La sedia Serie 7 di Arne Jacobsen compie 60 anni

Nel 1955 la mente creativa del designer ed architetto Arne Jacobsen produsse la famosa sedia di design Serie 7. Per celebrare i 60 anni di questa icona del design Republic of Fritz Hansen ha deciso di realizzare due speciali versioni di questa sedia: la prima in rosa cipria, la seconda in blu profondo. Questi due modelli saranno realizzati in edizione limitata esclusivamente per l’anno 2015.

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La sedia in laccato opaco rosa chiaro ha un tocco decisamente femminile ed è abbinata ad un’elegante e prestigiosa struttura placcata in oro 24 carati.
La sedia in un profondo e scuro blu ha al contrario un carattere prettamente maschile con struttura in laminare brunito.

All’interno del vasto catalogo di ArredaClick è presente una seduta ispirata al design di Arne Jacobsen, la sedia Jacobsen Seven.
La nostra proposta è una sedia con monoscocca realizzata in legno di faggio, legno laccato in tutti i colori della scala RAL, tessuto, pelle, cavalino o cuoio. Quattro gambe in tubolare di metallo si incrociano sotto la struttura e sorreggono con apparente leggerezza ma grande resistenza la scocca. La seduta è caratterizzata da linee essenziali e una forma affusolata e slanciata che avvolge leggermente la schiena sostenendola nei giusti punti.

La sedia Jacobsen Seven è prodotta su commessa da un’azienda toscana specializzata nella lavorazione del metallo e della pelle e nella riproduzione di pezzi di design d’autore.

Fonte notizia e immagini: articolo di Designerblog.it 

Sedie di design in plastica, un must di Infiniti Design

L’impiego di materie plastiche nel campo dell’arredamento può essere fatto risalire intorno agli anni ’60. In questo periodo, parallelamente al legno e al metallo, viene sperimentato l’utilizzo di questo materiale per realizzare modelli di sedute che soddisfassero estetica, funzionalità e praticità.
La prima sedia in plastica è Selene, prodotta nel 1967 dal designer Vico Magistretti; a seguire vi sono state altre sedie che hanno segnato la storia come ad esempio la Panton Chair del designer Verner Panton, fino ad arrivare alle sedute in plastica colorata di Kartell.
Un’azienda che negli ultimi anni si è distinta nella produzione di sedie in plastica è Infiniti Design. I modelli proposti sono di design, ispirati dalla voglia di osare e di sorprendere con forme strane e colori accesi senza sottovalutare comodità e praticità d’utilizzo.

Sedie di design in plastica: FORME STRANE

Sedia di design in plastica Callita Chair

Callita Chair riesce ad attirare a sè tutti gli sguardi mostrando semplicemente la sua sinuosa e serpeggiante forma. Anche le gambe a razza sembrano seguire l’andamento curvilineo della monoscocca non poggiando completamente a terra.
Callita Chair ha un’unica scocca, ovvero seduta e schienale sono formati da un unico “pezzo” di materiale plastico, nello specifico poliuretano rigido. È proprio la plastica a permettere la realizzazione di una forma così particolare e robusta; la lavorazione a cui è sottoposta garantisce infatti massima tenuta e resistenza.

Anche le sedie mostrate qui sotto hanno una forma originale. Cookie ha un particolare taglio laterale che crea dei comodi braccioli, Glossy ha uno schienale curvato e Next traforato. La plastica è facilmente lavorabile e se trattata può assumere ogni forma desiderata.

Sedie di design in plastica: IMPILABILI

Sedia di design in plastica My Way

La plastica è resistente e duratura e la sedia My Way ne è l’esempio. Il polipropilene caricato in fibra di vetro trattato con una particolare lavorazione permette di produrre una sedia dalle ottime prestazioni tra cui l’impilabilità. La possibilità di riporre le sedie una sopra all’altra garantisce un notevole risparmio di spazio in casa. Quando le sedute non sono utilizzate si può decidere di impilarle in un angolo della stanza senza nessun rischio di danno o rottura.

La comodità di una sedia di design in plastica impilabile è ben espressa anche nelle immagini proposte qui di seguito. Le sedie Drop e Margot possono essere impilate fino ad un massimo di 6 modelli, Loop addirittura 7.

Sedie di design in plastica: COLORATE

Sedia di design in plastica colorata Fiorellina

Le materie plastiche risultano facilmente trattabili e colorabili a piacere ed è per questo che sono il modello di sedute disponibile nella più grande varietà di colori e tonalità.
La sedia Fiorellina è infatti realizzata in polipropilene bianco, rosso, giallo, sabbia e antracite, ma le sedie Drop, Pure Loop e Next offrono una più vasta gamma che tocca, per esempio, anche l’arancione, il verde e il viola.
La scelta di una sedia in plastica permette quindi di giocare con i colori e adattare facilmente la seduta all’ambiente in cui viene inserita per creare continuità visiva o macchie inaspettate.

Dopo aver visto queste immagini è facile capire come plastica e design possano andare molto d’accordo, sposandosi perfettamente con anche altre caratteristiche fondamentali: ergonomia, funzionalità, praticità, valori estetici.

Per scoprire tutte le sedie firmate Infiniti Design in vendita su ArredaClick cliccare qui.
Per scoprire tutte le sedie in plastica in vendita su ArredaClick cliccare qui.

I modelli siamo noi. Le sedie son di design.

Abbiamo da pochissimo rilanciato l’appuntamento con “Quando i modelli siamo noi” sulla nostra pagina Facebook e non potevamo non annunciarlo anche qui.
Siete pronti ad una piccola anticipazione? …Ne vedrete delle belle!

Tempo fa, in questo articolo, ci siamo mostrati comodamente seduti su alcune poltrone di design. Oltre a trascorrere qualche attimo di relax che non guasta mai, il nostro intento era quello di mostrare l’effettivo utilizzo degli arredi, la loro reale dimensione e definirne la comodità.
Oggi ci presentiamo in compagnia di sedie di design con lo stesso scopo. Fotografare una persona accanto ad una sedia, o ancora meglio comodamente seduta, può aiutare a capire le reali proporzioni del prodotto. Quelle che all’apparenza potrebbero sembrare sedie “belle ma scomode”, se contestualizzate e mostrate durante il loro utilizzo, possono far cambiare l’opinione iniziale.

La sedia Wire Chair è realizzata in tondino d’acciaio e la sua scocca ricorda una rete. Giorgia assicura che è comodissima: il cuscino di seduta rivestito in pelle è morbido e confortevole, così come l’ampio schienale.

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La sedia Xabarth disegnata da Joe Velluto ha una resistente struttura in metallo che contrasta con il soffice cuscino di seduta. Francesca ha avuto il piacere di provarla e la definisce una sedia di design, originale, colorata e alla moda. Il rosso è anche uno dei colori dell’autunno 2014 eletti da Pantone.

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Caratteristiche diverse per la sedia Pelleossa, un icona “ridotta all’osso”. La struttura interamente in legno è semplice ed essenziale ed esprime un senso di leggerezza fisica ed estetica. Nonostante l’apparenza, Federica garantisce che è molto resistente ed accogliente e che la seduta in tessuto cotone verde alga sostiene comodamente il corpo.

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La sedia Delfy Wood unisce un materiale naturale come il legno ad un materiale più moderno come il policarbonato. La snella forma dello schienale si allarga nella parte superiore offrendo sostengo alla schiena nei punti giusti. Parola di Alessandro.

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Guardate l’album sulla nostra pagina Facebook per vederci immortalati insieme ad altri articoli d’arredamento. Noi abbiamo messo la faccia, voi mettete il “mi piace”. :-)

Sedie e sgabelli, una scelta di famiglia

Le sedute sono indispensabili in qualsiasi casa e quando le necessità o i gusti lo richiedono si possono abbinare modelli di diversa altezza. A seconda dello spazio che si vuole arredare si dovrà optare per un tipo di seduta rispetto ad un’altra.
Immaginate di avere una cucina con penisola e tavolo, è normale pensare di aver bisogno di arredi che permettono di sfruttare entrambe le postazioni in modo comodo e pratico e per farlo si avrà bisogno di sedie e sgabelli.
Dal momento che questi due arredi devono essere inseriti nello stesso ambiente c’è bisogno di coerenza e continuità visiva che fa ricadere la scelta su due modelli simili per colori e materiali, ancor meglio se appartenenti alla stessa famiglia.

Sedie e sgabelli imbottiti
La sedia Filly e lo sgabello Filly Too sono perfettamente abbinabili. Sono due modelli di altezza differente e piccoli dettagli strutturali diversi ma con molte caratteristiche in comune. Entrambi possono essere completamente rivestiti, hanno raffinate cuciture in tinta, linee moderne ed eleganti e uno schienale leggeremente ondulato per offrire comfort di seduta. Sono entrambi disponibili in tessuto, pelle ed ecopelle, nelle stesse tonalità e sfumature per ricreare le medesime macchie di colore nelle diverse parti della stanza.

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Sedia Filly nei modelli con o senza braccioli; proposta con schienale in due altezze diverse.

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Sgabello Filly Too nel modello con gambe e poggiapiedi in metallo e seduta imbottita.

Interamente rivestite e imbottite anche le sedute della famiglia Rest: sedia Rest e sgabello Rest Too. Le caratteristiche sono pressochè le stesse della famiglia Filly, la differenza sta nelle linee più decise e marcate e nell’opzionale profilo in ecopelle colorato.

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Sedia Rest interamente rivestita con profilo in ecopelle panna.

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Sgabello Rest Too interamente rivestito con poggiapiedi in metallo.

Sedie e sgabelli in legno
Per ricreare ambientazioni naturali si può optare per sedie e sgabelli in legno.
Nel caso della famiglia Pepper il legno è abbinato al metallo colorato, nel caso della famiglia Pelleossa al cuoio o al tessuto.
La sedia Pepper ha una forma molto semplice e squadrata. Le gambe in legno faggio o noce canaletto possono essere anche in laccato bianco o nero, perfettamente abbinabili ai colori di verniciatura di seduta e schienale.
Stesse caratteristiche e stessi colori per lo sgabello Pepper che sembra essere una “versione più alta e magra” della sedia. Le uniche differenze sono la lunghezza della struttura e la riduzione della superficie di seduta. La particolare inclinazione delle quattro gambe d’appoggio e la forma della lamiera d’acciaio si mantengono invariate in tutti e due i modelli.

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Sedia Pepper con struttura in legno faggio e seduta in lamiera d’acciaio verniciata bianca.

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Sgabello Pepper in lamiera d’acciaio verde e bianca con poggiapiedi in metallo.

Al contrario, paragonando lo sgabello Pelleossa alla sedia Pelleossa sembra che lo schienale si sia ridotto e che la seduta si sia alzata.
Le linee sono pulite ed essenziali in entrambi i modelli e vi è un rigoroso intreccio di legni con curvature e spessori differenti, unite fino a creare una forma minimale ed estremamente semplice.

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Sedia Pelleossa con struttura in faggio e sedua in cuoio.

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Sgabello Pelleossa in legno rovere con seduta in tessuto cotone verde alga.

Sedie e sgabelli in metallo
A seconda dello stile della casa si può optare per materiali totalmente differenti e forme moderne e di design. È il caso della sedia One Chair e dello sgabello One Stool, in alluminio lucidato o verniciato. Entrambi questi arredi sono stati progettati da un designer di fama mondiale, Konstantin Grcic, quindi, oltre ad offrire comfort e comodità, donano carattere e personalità all’ambiente in cui sono inseriti.
Entrambi i modelli sono sviluppati dall’unione irregolare di triangoli di diverse dimensioni, uniti senza un’apparente logica fino a creare giochi di pieni e vuoti.
Questa particolare struttura si modifica per definire sedia e sgabello ma il tocco del designer, l’originalità e le caratteristiche di dinamicità e leggerezza rimangono invariate.

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Sedia One Chair disegnata da Konstantin Grcic per Magis. Completabile con cuscino di seduta colorato.

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Sgabello One Chair disegnato da Konstantin Grcic per Magis.

In questa rassegna non poteva mancare la famiglia Steelwood. In quest’occasione sono la sedia Steelwood Chair e lo sgabello Steelwood Stool a farsi portavoce delle opere dei fratelli Bouroullec. Anch’esse prodotte in metallo, nello specifico lamiera d’acciaio colorata, con dettagli strutturali in legno di faggio.

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Sedia Steelwood Chair in bianco e nero.

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Sgabelli Steelwood Stool proposti in diversi colori.

Scegliere sedie e sgabelli nello stesso stile, materiale e colore è inconcepibile per chi ama lo stile eclettico. Forse avrei dovuto scriverlo fin dall’inizio, ma una postilla simile avrebbe precluso la lettura di quest’articolo a molti.
Chi lo sa, magari le immagini e le parole hanno fatto cambiare idea a qualcuno!

Zartan di Philippe Starck, sedia dal design ecosostenibile

“Dalla testa ai piedi Zartan è del tutto naturale. L’alta tecnologia ecologica esplora i benefici di bambù, lino, canapa, … Per capire quello che la vita di tutti i giorni diventerà domani.” (*)
È con queste parole che il designer Philippe Starck descrive la sedia da lui progettata per Magis ed è in queste righe che è racchiusa la caratteristica principale di Zartan, ovvero il materiale con cui è realizzata.

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Designer Philippe Starck e la sedia Zartan Basic in arancio

Facciamo un passo indietro: nel 2011 al Salone del Mobile di Milano è stato presentato un prototipo di questa sedia che prevedeva l’utilizzo di un materiale naturale definito “legno liquido”. Esso era composto da una polvere di legno di scarto unito ad altre fibre, a cera o ad olio di pesce, fino ad ottenere un materiale dalla resistenza molto simile alla plastica, non tossico e biodegradabile.
Partendo da questo progetto e unendo l’esperienza di Philippe Starck, Eugeni Quitllet e Magis, è stata concepita la sedia Zartan, interamente realizzata in polipropilene riciclato con l’aggiunta di fibre naturali, di vetro o di legno.
Il polipropilene è un materiale plastico ottenuto da un’accurata lavorazione e noto per avere una buona resistenza alla temperatura, alla trazione, alla compressione e all’abrasione e per la sua capacità di non assorbire acqua.
Le fibre naturali sono materie prime già presenti in natura che richiedono minimi impatti ambientali per la loro raccolta e lavorazione.
Le fibre di vetro sono sottilissimi strati di vetro che dato il loro diametro inferiore al decimo di millimetro perdono la loro fragilità, acquistando al contrario una grande resistenza.
Le fibre di legno sono sottili filamenti di legno, di solito pressati insieme fino a formare dei pannelli di diverse dimensioni e spessore.

Queste informazioni un po’ tecniche sono quasi d’obbligo per comprendere come Zartan possa essere definita una “sedia ecologica” e dal design ecosostenibile.
Il design sostenibile produce infatti arredi utilizzando materiali non tossici, riciclati o naturali, lavorandoli con processi che mirano al risparmio energetico assicurando resistenza, durata nel tempo ed ottime performance.

La sedia Zartan è disponibile in tre diversi modelli:
Zartan Basic: polipropilene riciclato + fibra di vetro;
Zartan Raw: polipropilene ricliclato + fibra di legno;
Zartan Eco: polipropilene riciclato + fibre naturali.

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Sedia Zartan: modello Basic verde chiaro, modello Row marrone, modello Eco grigio

In un’era in cui risparmio ambientale, impatto zero ed ecostostenibilità sono tematiche che stanno a cuore a sempre più persone e nazioni, produrre una sedia che rispetti tutte queste caratteristiche è un enorme passo avanti per l’arredamento.
I consumatori sempre più attenti all’ambiente e ai prodotti che acquistano possono essere fieri dei passi compiuti e dei risultati raggiunti.

(*) dal sito ufficiale di Philippe Starck: “From head to toe Zartan is entirely natural. The high-tech ecological explores the benefits of bamboo, flax, hemp, … To understand what every day life will be tomorrow.”

Sedie trasparenti: purezza, leggerezza e resistenza

Trasparente = “corpo che lascia passare la luce e lascia quindi intravere gli oggetti al di là del corpo stesso”. Nel campo dell’arredamento non mancano arredi e complementi che rispettano queste caratteristiche. Essi sono realizzati con materiali che assicurano tale possibilità, dal vetro al cristallo, fino ai materiali plastici.
Cosa può essere trasparente in casa? Tavoli e tavolini, sedie, vasi, anche librerie e mensole. Ma le protagoniste del nostro articolo sono solamente le sedie trasparenti.
È facilmente intuibile che le sedie trasparenti debbano essere per lo più realizzate in plastica. Una sedia in vetro o cristallo potrebbe risultare bellissima da vedere ma molto scomoda e difficile da usare. Troppo delicata e fragile, troppe possibilità di rottura e crepe.

Sedia in policarbonato trasparente Aria:
Parola d’ordine: CONTRASTO
La leggerezza visiva si contrappone alla resistenza strutturale. L’idea di inconsistenza data dalla trasparenza del policarbonato è in realtà abbinata a robustezza e forza di tenuta. Ma ancora non è tutto, dettagli come lo schienale cavo e la seduta che si restringe verso le gambe posteriori sottolineano la volontà di assottigliare e slanciare la struttura.

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Sedia in policarbonato trasparente e trasparente fumè Aria di Bontempi.

Sedia trasparente Ginius:
Parola d’ordine: LEGGEREZZA
Interamente realizzata in policarbonatro trasparente, Ginius quasi si confonde con il resto dell’ambiente. Se i colori predominanti sono luminosi e tenui come il bianco e sfumature chiare di grigio allora sarà quasi difficile notarla. A completare il suo stile, due braccioli che assicurano comodità di seduta senza intaccare l’aspetto di inconsistenza.

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Sedia trasparente con braccioli Ginius.

Sedia in policarbonato trasparente Lou Lou Ghost:
Parole d’ordine: ARCOBALENO DI COLORE
Le sedie trasparenti possono essere anche colorate; si può “intravedere al di là del corpo” anche se esso è tinto in una qualche tonalità. Il colore risulterà tenue, delicato e appena percepibile ma sarà comunque presente e di grande effetto. Lou Lou Ghost ne è l’esempio: cristallo, ocra, giallo, rosa, viola, verde, azzurro; tutti questi colori non intaccano le caratteristiche di trasparenza, leggerezza e quasi inconsistenza.

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Sedia in policarbonato trasparente Lou Lou Ghost di Kartell.

Sedia trasparente colorata Brera:
Parole d’ordine: TRASPARENTE RIVISITAZIONE
Brera è la rivistazione della classica sedia da osteria e trattoria milanese, proposta in chiave estremamente moderna, a partire dal materiale plastico in cui è realizzata per finire con i colori in cui è proposta. Anche in questo caso la trasparenza è legata ai colori che non intaccano le caratteristiche fondamentali ma, al contrario, ne esaltano le forme e i dettagli. Non per niente Brera è stata scelta come simbolo dell’Expo 2015.

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Sedia trasparente colorata Brera, policarbonato trasparente ambra, neutro, viola e fumè.

Purezza associata alla trasparenza, semplicità supportata dai giochi di rilessi e di colori, aria di inconsistenza che aleggia intorno all’uso di questo materiale che lascia vedere oltre di sè, grande resistenza e robustezza. Sono queste le principali caratteristiche delle sedie trasparenti; scelta coraggiosa ma di grande impatto visivo in qualsiasi casa.

Sedie girevoli, originale scelta per un salotto moderno

Quando pensiamo alle sedie girevoli subito ci viene in mente il modello con ruote e braccioli utilizzato in ufficio. Questo nesso logico è valido e lecito, chi trascorre molte ore davanti ad un pc conosce bene l’utilità di un modello simile di seduta: comodità, flessibilità e sicurezza. Non dobbiamo però pensare che le sedie girevoli siano destinate solo all’ambiente lavorativo. Hanno infatti soprendenti usi e collocazioni che solo chi sa osare riuscirà a svelare.
Ammetto, questa frase è forse una sviolinata alle sedie girevoli ma quando ho visto alcune immagini ho subito pensato che a volte questo modello è davvero sottovalutato.

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Siamo in casa, precisamente in salotto e quello che cattura la mia attenzione sono i sei arredi che circondano il tavolo rotondo. Fotografando l’ambiente con sedie fisse a cui siamo abituati sono sicura che l’effetto non sarebbe stato lo stesso.
L’abbinamento e l’alternarsi di colori, le linee essenziali e decise della seduta, la base quadrata con angoli arrotondati caratterizzano la sedia He Chair.
Il modello girevole sembra favorire il dialogo e garantire comodità. Ci si può leggermente girare e guardare chi sta parlando mantenendo sempre la schiena in una posizione dritta ed ergonomicamente corretta.

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Anche con questa immagine siamo catapultati in un ampio salotto, questa volta con lungo tavolo da pranzo rettangolare. Qui la protagonista si chiama Cookie ed è una sedia girevole in policarbonato colorato con cuscino di seduta in tessuto e basamento in alluminio. Ha uno stile giovane, moderno e quasi dinamico che si abbina alla semplicità formale del tavolo e, lasciatemelo dire, anche al mozzafiato skyline che si vede dalle ampie vetrate. Chi è seduto rivolto verso le finestre può godere quando vuole del panorama ma chi da le spalle come farebbe a vederlo comodamente se non con una sedia girevole?!

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Se qualcuno è ancora convinto che una sedia girevole non sia abbastanza elegante e chic sicuramente si dovrà ricredere guardando l’effetto di Vita in questa sala da pranzo.
Il dettaglio di stile è lo schienale sagomato ed ergonomico che evoca comodità solo alla vista. La scelta di un supporto centrale dona alla sedia un senso di leggerezza, quasi inconsistenza che si abbina perfettamente al robusto basamento centrale del tavolo ovale.

sedie-girevoli-fluteLa sedia girevole Flute ha un aspetto moderno e pratico ed è proposto in un look total white. Ancora una volta questo modello si abbina perfettamente ad un tavolo di design, completandolo con comodità e stile. Flute è perfetta sia per l’angolo home office della casa, sia per una sala da pranzo informale o una cucina di tendenza. I braccioli sono un ulteriore dettaglio che garantisce grande comfort durante il suo l’utilizzo.

Poltroncine per tavolo da pranzo: il comfort a tavola

Quante volte vi è capitato di andare a cena a casa di amici e ritrovarvi per ore seduti su sedie scomode dallo schienale troppo rigido, troppo basso, troppo alto…?
La comodità e l’ergonomia sono importantissimi anche attorno a un tavolo da pranzo. Non è certo uno dei luoghi della casa in cui spendiamo più tempo, ma pranzare e cenare con la propria famiglia o passare dei momenti conviviali con i propri amici sono sicuramente due aspetti fondamentali della vita di tutti. Perché passarli con il desiderio di potersi alzare il prima possibile?
La soluzione è semplice: sostituire le sedie con delle comode, morbide e accoglienti poltroncine per tavolo da pranzo.

Poltroncine design Up Chair.

Poltroncine design Up Chair.

La poltroncina intorno al tavolo da pranzo invita a rilassari e lasciarsi andare all’abbraccio dello schienale arrotondato. Niente di meglio per fermarsi a chiacchierare dopo cena.
Le Up Chair prendono ispirazione dalle forme arrotondate del design anni ’60 a cui si aggiunge un elemento ancor più vintage: le gambe in legno fissate sotto la seduta si aprono come raggi per raggiungere il suolo, ad un appassionato di storia del design non sfuggirà la somiglianza con le celebri sedute di Charles Eames.
Questo ultimo anno ha visto la rinascita dell’arredamento ispirato al modernariato ed al design classico dei primi del ’900. Anche la poltroncina Structure riprende la struttura à la Eames per completarla con una seduta a guscio di poliuretano esternamente decorata da motivi geometrici. D’obbligo un tavolo minimalista.

Structure: gambe in legno e seduta a guscio.

Structure: gambe in legno e seduta a guscio.

L’imbottitura e il calore del rivestimento giocano un ruolo fondamentale nell’offrire una seduta confortevole. Pelle ed ecopelle sono sempre eleganti, ma a livello di accoglienza il tessuto vince su tutti gli altri materiali.

Poltroncine in tessuto con braccioli Carmen.

Poltroncine in tessuto con braccioli Carmen.

Poltroncine Xonia moderne e colorate.

Poltroncine Xonia moderne e colorate.

Per gli amanti delle linee più classiche la scelta è vastissima, dalle poltroncine barocche a soluzioni rivisitate in chiave moderna come Madame: seduta imbottita sostenuta da gambe in metallo sagomato di ispirazione neo-barocca.

Poltroncine stile neo-barocco Madame.

Poltroncine stile neo-barocco Madame.

Stesso design classicheggiante, ma ulteriormente modernizzato, lo ritroviamo nelle poltroncine Rita, con schienale esternamente trapuntato e braccioli dalla linea morbida.

Poltroncine Rita con schienale trapuntato.

Poltroncine Rita con schienale trapuntato.

Tornando sul filone moderno, non possiamo certo ignorare la new wave che ha riportato in voga (era ora) la passione per l’ergonomia. Stili di vita sempre più sedentari ci costringono seduti per la maggior parte della giornata. Tornare a casa la sera e “ri-sedersi” a cenare può diventare uno strazio, specialmente per chi soffre di mal di schiena. Campionesse di ergonomia sono oggi le sedute Variér, pensate sia per lo studio che per i bambini e per la sala da pranzo. Lo schienale alto, sottile, con meccanismo di inclinazione integrato, asseconda i movimenti del corso favorendo la celebre “seduta attiva”. Qui i braccioli non servono, provare per credere.

Date: seduta ergonomica per tavolo da pranzo.

Date: seduta ergonomica per tavolo da pranzo.

Sedia pieghevole, alleata delle partite di calcio dei Mondiali

Tra poche ore la Nazionale Italiana disputerà la sua seconda partita ai Mondiali Brasile 2014. In molti non si perderanno nemmeno un minuto del match e già da tempo organizzano la serata con amici e parenti. Se la scelta del canale da guardare è molto semplice di certo non lo è l’assegnazione dei posti. Proprio oggi vogliamo darvi un suggerimento che metterà d’accordo e farà spazio a tutti: la sedia pieghevole.

La sedia pieghevole è l’alleata dei Mondiali:
nel salotto di casa, al bar, davanti al maxi schermo nella piazza del paese, ovunque ci si trovi non ci sarà mai abbastanza spazio per far sedere tutti i tifosi. Una sedia pieghevole permette di avere a portata di mano una seduta di scorta per gli invitati e i sostenitori dell’ultimo momento.
Con la sedia pieghevole Mia sarà anche semplice riprodurre la bandiera italiana; l’intera struttura è infatti disponibile in diversi colori.

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Sedia pieghevole Mia con struttura e schienale in acciaio verniciato e seduta in laccato o legno tinto.

La sedia pieghevole è l’alleata dello spazio:
da chiusa occupa solo pochi centimetri, l’ingombro è molto ridotto e il volume occupato è davvero minimo. Si può riporre negli angoli più diversi della casa, appoggiata ad una parete, dietro una porta o addirittura sotto il letto. Non è difficile trovare una collocazione ideale proprio perchè si adatta agli spazi più ristretti. Numerosi modelli sono anche dotati di gancio da parete o carrello spostabile per riporre in modo ordinato un numero variabile di sedie.
La sedia pieghevole Ciak, per esempio, ha una seduta di 40 cm e offre comfort di seduta, ma da chiusa occupa solamente 6 cm di profondità.

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Sedia pieghevole Ciak con struttura in metallo e seduta e schienale in legno in varie finiture.

La sedia pieghevole è l’alleata della praticità:
si può aprire e richiudere all’occorrenza con pochi, semplici e veloci movimenti. E’ leggera da sollevare e trasportare ed è pratica da maneggiare.
Lo schienale curvo di numerosi modelli assicura inoltre comfort di seduta. Le linee naturali del corpo e della schiena vengono dolcemente avvolte dalla struttura.
La sedia pieghevole Nobys è inoltre dotata di piedini in gomma posizionati sotto le gambe, in questo modo si evitano graffi alla piastrelle o al parquet.

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Sedia pieghevole Nobys interamente realizzata in plastica colorata.

La sedia pieghevole è l’alleata dell’eleganza e dello stile:
nonostante vengano spesso considerate “sedie di servizio”, possono donare un’aria raffinata ed elegante alla casa. Anche gli ospiti si stupiranno quando sfoggerete le vostre sedie pieghevoli in cuoio patchwork.
Oplà è infatti disponibile con seduta e schienale in cuoio tricolore. Oltre ad offrire un tocco di stile offre anche maggior comfort di seduta.

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Sedia pieghevole Oplà con struttura in metallo, schienale e seduta in cuoio patchwork tricolore.

La sedia pieghevole è una soluzione salvaspazio per i momenti di emergenza. Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una seduta scomoda in realtà rispetta criteri funzionali ed estetici. Tutte le caratteristiche che ci si aspetta da una sedia trovano risposta anche in questi modelli. A volerci pensare bene i valori sono forse ben maggiori: oltre ad essere comoda e confortevole è anche pratica da usare e maneggevole da trasportare.
Cosa volete di più? Forse che l’Italia vinca la partita?!
Nell’attesa di sapere il risultato del match scegliete la vostra sedia pieghevole preferita tra quelle proposte in questa gallery di immagini.

Cantori: total home tra modernità e romanticismo

Comunicare efficacemente un prodotto è fondamentale e lo è ancora di più quando lo si vende online. In un negozio il cliente tocca con mano e vive un’esperienza fisica che ne coinvolge i vari sensi. Nel mondo digitale sono le foto a parlare e noi a dare voce a tutti gli aspetti tecnici ed emozionali legati all’arredo.
Ecco perché non possiamo fare a meno di organizzare incontri di formazione con i rappresentanti delle aziende che collaborano con noi da anni.
In questo caso, la preziosa Cantori.
Meeting Cantori Meeting con Cantori Chi è Cantori
Cantori è un’azienda produttrice che nasce negli anni ’70 nelle Marche. Da allora si è specializzata in arredi di altissima qualità che in breve tempo hanno conquistato i mercati italiano e internazionale. Grazie al sapiente mix tra artigianato ed industria la Cantori offre una vasta gamma di letti in metallo e ferro battuto, sedie e tavoli, preziosi complementi per tutta la casa e imbottiti di grande eleganza: denominatore comune è lo studio attento dei materiali e gli elevatissimi standard costruttivi e qualitativi. Ad oggi è la migliore azienda specializzata in arredi in metallo.
Tavolo Mondrian Letto in metallo J'Adore Uno stile definito ma versatile
Le collezioni Cantori si rivolgono ad un pubblico dal gusto ricercato, anche se l’ampia gamma di finiture rende possibile trasformare e declinare le sue creazioni assecondando i propri gusti. Le collezioni sono infatti pensate per creare ambientazioni armoniose caratterizzate da un mood ben definito. Allo stesso tempo ogni pezzo splende di luce propria adattandosi perfettamente ad abitazioni eclettiche. E’ la fantasia del cliente a definire il carattere del mobile.
Immaginate ad esempio come la sedia Vilma possa adattarsi ad ambientazioni completamente differenti, semplicemente cambiandone le finiture:
Sedie Vilma di Cantori O ancora come i letti J’Adore, Urbino e Coco siano in grado di incontrare gusti totalmente differenti.
Letti romantici in metallo Total Home
La filosofia su cui si basa la produzione dell’azienda marchigiana è quella del “total home”: un “fare casa” sempre più raro e di cui rimangono pochi portavoce.
Con Cantori è possibile arredare tutte le stanze partendo da camera e cameretta, passando per il soggiorno, la cucina e perfino il bagno. Senza dimenticare il giardino.
Camera da letto Cantori I mobili Cantori sono 100% Made in Italy e sono certificati dall’industria nautica, un riconoscimento che ne garantisce l’affidabilità in tutto il mondo.
Parleremo ancora di Cantori. La collezione è ampia e in continua evoluzione, per non parlare di tutti i dettagli e le lavorazioni che meritano degli approfondimenti dedicati.
Potete scoprire le collezioni d’arredo Cantori su ArredaClick.com.