Sedie design, sedie moderne…sedie da osteria?

Disse Coco Chanel che “La moda passa, lo stile resta“. Dogma assoluto per le vere fashion addicted ed in parte anche per il mondo dell’arredamento.
Quanti sono i mobili il cui design originale si può far risalire a secoli fa?
Il filone dell’arredamento barocco moderno ne è una prova, accompagnato dallo shabby chic, di chiara ispirazione romantico-provenzale che può trovare le sue radici nello stile delle case di campagna ottocentesche alla Jane Austen. E che dire del letto a baldacchino, del divano Chesterfield, della sedia cantilever, del comò bombato, dei lampadari chandelier…solo per citarne alcuni?
Anche il mondo delle sedie ha i suoi classici: ci sono le sedie Thonet, le Windsor, le cosiddette “Chiavarine” di origine ligure, le Savonarola, le Stile Impero, le Luigi XVI, le Regency, fino alle più moderne sedie Cantilever e le Egg chair degli anni ’60.

Sedie di design iconiche

Sedie di design iconiche

I produttori di arredamento e i designer trovano nella tradizione un’infinita fonte di ispirazione. Basti pensare all’archistar Philippe Starck che con Kartell ha fatto della sua Louis Ghost una vera e propria icona: una sedia che riprende, stilizzandole, le linee delle poltroncine del periodo barocco e rococò.
Anche il brand brianzolo Modà si ispira alle sedie d’epoca per creare dei prodotti dalla personalità unica e originale, caratterizzati dall’alta qualità delle lavorazioni artigianali e da materiali di prima scelta provenienti da sorgenti eco-sostenibili.

Il bello della rivisitazione attuata da Modà è che le sue sedie non sono le nobili sedute di palazzo o di alto design. Modà va proprio in tutt’altra direzione prendendo i classici della tradizione popolare che ritroviamo piacevolmente rivoluzionati e pop-izzati.

La sedia da osteria
Ecco allora che la celebre sedia da “osteria” che tutti abbiamo visto migliaia di volte nelle numerose trattorie sparse su tutta la penisola, subisce un twist fluo (con tanto di calzini a righe):

Air in giallo fluo con "calzini"

Air in giallo fluo con “calzini”

Sedie Wet

Sedie Wet

La sedia country
Schienale a raggi ed elementi elegantemente torniti contraddistinguono le sedie Windsor. Non si conosce l’origine precisa di queste sedie anche se un probabile antenato è individuabile nelle “stick-back chairs” irlandesi ed inglesi.

Kadrega

Kadrega

Sedia design Sve

Sve

L’attaccamento alla tradizione incontra l’animo spiritoso e irriverente di Modà che nelle sue sedie esprime tutto il desiderio di rinnovare il modo di vivere la casa, senza però perdere di vista la tradizione.
Punto forte della collezione è la versatilità: ogni sedia, pur mantenendo uno stile ben delineato dalle sue forme, si trasforma e modella a seconda dei gusti di chi la sceglie.
Il segreto è saper giocare con i colori e le finiture, che nel caso di Modà sono davvero tanti: il Black Vintage definisce una sedia gotica moderna; il laccato lucido Fuchsia o Blualpino si adattano a personalità dallo spirito pop; il tessuto dalla fantasia marina che ci fa pensare a Saint Tropez, creato dalla maison Christian Lacroix, è l’ideale per case di vacanza o ambienti contract.

Potrei andare avanti all’infinito, ma vi consiglio di andare a guardare con i vostri occhi la collezione di sedie Modà…ora anche in promozione!
Sedia Kadrega di Modà
Immagine sedie iconiche via Etsy

Legno, plastica e imbottitura in tessuto per sedie moderne

Non c’è tavolo che non sia accompagnato da sedie. Non c’è tavolo moderno che non sia accompagnato da sedie moderne. Ma quali sono queste sedie moderne? Il nostro catalogo online ne comprende ad oggi 604. Mostrarvele tutte qui sarebbe davvero impossibile ma ne prenderò alcune da esempio e vi lascerò tanti spunti per scegliere la vostra preferita.

I materiali principali con cui una sedia moderna può essere realizzata sono tre: imbottitura in tessuto, plastica e legno.

Legno
Nonostante sia un materiale classico e da sempre usato nel campo dell’arredamento può essere utilizzato per realizzare complementi dal gusto moderno ed originale. Guardate Pelleossa di Miniforms:

sedie-moderne-pelleossa

Il design è semplice, lineare ed essenziale, come il nome stesso evoca. L’intera struttura è realizzata in legno di faggio, rovere o noce canaletto e la seduta in cuoio o in tessuto. Un’idea di leggerezza fisica ed estetica è trasmessa dal gioco di incastri del legno. Pelleossa è perfetta per una cucina moderna in cui si vuole richiamare l’atmosfera del vecchio West in modo originale ed estremamente attuale.

Imbottita in tessuto o pelle
Forma, design essenziale, accesi colori rendono Venus una sedia moderna.

sedie-moderne-venus

Le gambe in metallo sostengono una seduta rivestita in tessuto o ecopelle disponibile in una vastissima gamma di colori. Lo schienale leggermente sagomato garantisce un utilizzo comfortevole, aumentato nel caso in cui si sceglie Venus con braccioli. Le linee sono essenziali e minimaliste, perfette per ambienti domestici eleganti e moderni.

Plastica
Colore, praticità, eleganza e design sono le parole chiave di Murano Vanity Chair, disegnata da Stefano Giovannoni per Magis.

sedie-moderne-murano-vanity-chair

Questa sedia è un arredo moderno grazie all’utilizzo del policarbonato lucido trasparente, ai quattro accesi colori in cui è disponibile e alle particolari linee morbide e arrotondate dello schienale. Il cuscino di seduta rivestito in tessuto rende la sedia morbida e comoda all’utilizzo. Nel nome vi è un chiaro riferimento ai vetri di Murano; i colori giallo, verde, rosso e azzurro sono ispirati alle trasparenze cromatiche dei vetri veneziani.

Ecco una gallery di immagini di sedie moderne: materiali, colori e forme perfette per arredare cucina, salotto o soggiorno.

Lavorincasa.it e la breve storia di un classico: la Sedia Cantilever

E di nuovo nel giro di pochi giorni siamo stati scelti dall’architetto Carmen Granata per un editoriale dedicato ad un classico del design e pubblicato sul portale www.lavorincasa.it. Nell’articolo è descritta nei minimi particolari uno degli oggetti che ha segnato indelebilmente la storia del design: la sedia cantilever. Spiega l’architetto che:

Si definisce cantilever un tipo di sedia avente struttura a sbalzo (detta anche a pensilina) e quindi priva dei piedi posteriori. Essa si regge, quindi, grazie ad una particolare sagomatura dei due montanti anteriori, ripiegati a livello del pavimento e della seduta e collegati da un tubo orizzontale continuo.

Il modello originale si fa risalire al 1926 e fu opera dell’architetto Mart Stam, subito seguito dalla MR 10 in pelle nera di Mies Van Der Rohe e da una più informale B 64 – conosciuta anche come Cesca – del 1928. Quest’ultima fu opera di Marcel Breuer e nasce da una rivisitazione in chiave informale della cantilever dei due maestri Bauhaus: se i primi modelli erano in tubolare d’acciaio e pelle nera, la versione di Breuer presenta un tubo d’acciaio cromato e una seduta in paglia di Vienna. Non solo: Breuer progettò infatti una versione con braccioli che diventò un modello per molti altri designer.Sedia cantilever S33 dal design di Stam


Le evoluzioni e rivoluzioni della sedia cantilever non si contano, la sua linea diventa in men che non si dica un modello da cui designer passati e presenti prendono ispirazione. Granata ci ricorda, tra le innumerevoli versioni, la Panton Chair ideata da Verner Panton.
Vi lascio con una galleria di foto della sedia cantilever in varie reinterpretazioni moderne.
Se volete leggere tutto l’articolo cliccate qui: “Sedia Cantilever
Trovate gli altri articoli di Lavorincasa.it dedicati ad ArredaClick qui e qui.

Sedie design: con che tavolo?

Quante volte sfogliando una rivista o navigando siti specializzati vi è capitato di vedere un mobile o un’ambientazione e pensare “Che bello, lo voglio uguale!”. A me è capitato quando ho trovato questa foto dal sapore bohemien in cui protagoniste assolute sono le sedie di design Comback Chair di Kartell disegnate dalla celebre designer Patricia Urquiola.

Sedie dal design moderno Comback Chair di Kartell disegnate da Patricia Urquiola.

Sedie dal design moderno Comback Chair di Kartell disegnate da Patricia Urquiola.

Pensando a queste originali sedie ed al tavolo in legno dal design moderno a cui sono abbinate mi è venuto in mente un altro tipico fenomeno da sfogliatrice-ossessiva-di-giornali: “Bello, mi piacerebbe, ma dove lo metto?” e la sua variante “Bello, lo voglio ma con cosa lo abbino?“.

Il segreto del fascino di queste sedie di design risiede nella capacità della designer di rinnovare canoni estetici riconoscibili e riconosciuti. La Comback Chair fa parte del nostro patrimonio culturale, prende infatti ispirazione dalle tradizionali Windsor Chair: sedute di origine inglese che hanno avuto un’ampia diffusione in America e che siamo abituati a intravedere in serie televisive e film, magari su una veranda nella loro versione a dondolo, o intorno a tavolate come questa:

Un esempio di sedie tradizionali Windsor nel modello Comb-Back

Un esempio di sedie tradizionali Windsor nel modello Comb-Back

Rinnovare significa anche rivisitare in chiave contemporanea. La Comback di Patricia Urquiola è proposta in vari modelli per adeguarsi a tutte le esigenze abitative attuali: gambe a slitta per l’home office, supporto centrale girevole per cameretta o ufficio di tendenza, classiche 4 gambe in legno per soggiorno o cucina e finalmente la sedia a dondolo per il massimo del relax. Anche i materiali naturalmente sono rivisti. Non più legno massello di abete o pioppo, ma tecnopolimero (Enciclopedia Treccani ci insegna: materie plastiche utilizzabili per molte progettazioni ingegneristiche e che possiedono, perciò, caratteristiche di resistenza e di rigidità) termoplastico verniciato.
La fisionomia rimane più o meno la stessa, forse leggermente stilizzata, con schienale a raggi e gli immancabili braccioli.

Sedie design Comback di Kartell in tutte le versioni disponibili.

Sedie design Comback di Kartell in tutte le versioni disponibili.

E ora la fatidica domanda. Sono belle, colorate, originali, versatili, eccentriche…ma queste sedie di design come le abbino?
Semplice: copiando dalle riviste e cercando ispirazione online come da “credo 2.0″!
A me è piaciuta moltissimo la prima foto che trovate in questo articolo e allora vi do qualche idea per un tavolo in legno da abbinare alle sedie Comback.
I criteri con cui ho selezionato i tavoli sono: il materiale (legno come nell’immagine) e lo stile. La Comback nasce, come già detto, dalle ceneri della tipica sedia country, ho visto quindi necessario attenermi a questo spirito tradizionale e a tratti “grezzo”, riproposto in una versione contemporanea.

Tavolo moderno in legno Gustave di Miniforms.

Tavolo moderno in legno Gustave di Miniforms.

Tavolo allungabile Paros.

Tavolo allungabile Paros.

Tavolo di design Woody di Modà.

Tavolo di design Woody di Modà.

Tavolo Natura in rovere.

Tavolo Natura in rovere.

Tavolo con gambe tornite Tirol.

Tavolo con gambe tornite Tirol.

Altre idee per tavoli in legno grezzo in questo articolo.

Sedie di design: amore a prima…pelle

C’è chi ha la passione per l’architettura, chi il pallino del design, chi adora l’home decor…e poi c’è chi l’amore per una singola sedia lo dichiara sulla pelle!Curiosando nel portale dedicato al London Design Festival ho trovato questa bella immagine di un artigiano al lavoro su una celebre sedia: la Wishbone Chair. Non si può certo mettere in dubbio la dedizione al lavoro di questo giovane artigiano e come biasimarlo considerato che contribuisce alla creazione di un’icona?

Creata dal designer Hans Wegner che si ispirò a ritratti di mercanti cinesi risalenti all’epoca della dinastia Ming, la Wishbone Chair o CH24 venne prodotta in serie da Carl Hansen & Son: rivoluzionaria nelle forme essenziali, leggera e apparentemente fragile, si rivelò invece comoda e resistente diventando presto un’icona del design moderno.Un design moderno che per fortuna non significa industrializzazione e inanimata produzione in serie: la Wishbone è infatti composta da 14 parti. Per realizzare una singola sedia gli artigiani devono percorrere oltre 100 steps, la maggior parte dei quali richiedono lavoro manuale.
Fortunatamente le icone son dure a morire e così questa sedia di design è entrata a far parte del bagaglio culturale di molti designer contemporanei. Rivisitata e modernizzata (ancora più dell’originale, se possibile) viene oggi proposta in molte versioni che hanno un’unica caratteristica in comune: linee essenziali e leggerezza assoluta. Solo per veri amanti del design moderno e dell’arredamento di modernariato che sta tornando in voga.

Su ArredaClick.com abbiamo oltre 650 sedie ma sono riuscita a trovare due modelli che senza ombra di dubbio prendono ispirazione dalla Wishbone Chair di Wegner.
Evoque è un affascinante ibrido: una reinterpretazione delle classiche sedie n° 209 di Thonet ma che nelle affusolate forme ridotte all’essenziale imita la Wishbone.Anche Valerie rivisita le forme minimaliste della sedia di Wegner: braccioli avvolgenti, schienale ridotto ai minimi termini, seduta profonda e accogliente.Sedie che ripercorrono e ripropongono le linee della tradizione, fondendole con le più recenti mode in fatto di arredamento: niente di più attuale.
E allora lunga vita alle sedie di design e lunga vita a chi, con indomita passione, non rinuncia ad ispirarsi alle forme iconiche, rivisitarle e riproporle.
D’altronde: “Il dilettante copia, il vero artista ruba”. Parola di Pablo Picasso.

Le sedie Bonaldo: creatività, design e innovazione

Da tempo ArredaClick collabora con l’azienda Bonaldo e negli anni ci siamo innamorati sempre più dei loro prodotti; la partnership si è consolidata e abbiamo voluto dedicare spazio ad una delle categorie di punta di questa azienda: le sedie Bonaldo. 
Nel lontano 1996 l’azienda vinse lo Young & Design Award grazie alla sedia Più e da quel giorno non ha smesso di dedicarsi all’ideazione e alla creazione di nuove sedute portando avanti alcuni valori fondamentali: creatività, qualità e innovazione.
In ogni suo progetto Bonaldo unisce la passione alla tecnica, la tecnologia all’artigianalità, la semplicità e la sperimentazione dei materiali alla ricercatezza della forma e riesce a fare tutto ciò anche grazie ai designer nazionali ed internazionali sui quali può contare, quali ad esempio Alain Gilles, Karim Rashid e Mauro Lipparini.

La sedia My Time è un ottimo esempio di sedia imbottita in cui i materiali e i colori rispondono alla sempre maggiore richiesta del mercato di arredamento. La possibilità di scegliere tra pelle, ecopelle e tessuto in una grande varietà di colori permette di avere un complemento d’arredo personalizzabile secondo i propri gusti. Ma non solo, la completa sfoderabilità del tessuto è uno dei punti di forza di My Time, insieme alle linee moderne ed attuali.

Per chi punta alla semplicità e alla praticità senza voler abbandonare l’eleganza è stata ideata la sedia Kamar. Imbottitura, zip decorativa, schienale leggermente curvo che accarezza e segue le linee della schiena, ed una fessura che alleggerisce visivamente la seduta sono le caratteristiche di Kamar. Un mix di elementi che dona armonia alla sedia.    

Gli studi fatti dall’azienda Bonaldo sul design e sull’utilizzo dei materiali hanno portato alla creazione di Loto e di Razor.
La sedia Loto è l’esempio di come la ricerca sui materiali e la bellezza estetica si fondono in un complemento d’arredo utile e funzionale. Scocca unica in materiale plastico e gambe in legno per donare allo stesso tempo alla sedia robustezza della struttura e leggerezza visiva. La sperimentazione ha prodotto un articolo dal design essenziale e lineare ed estremamente pratico.

Le gambe a slitta incrociate della sedia Razor esprimono il vero approccio creativo delle sedie Bonaldo. L’imbottitura della seduta è solo in apparenza in contrasto con il metallo della struttura, in verità i due materiali si fondono armoniosamente. Il design moderno ed originale, l’accostamento dei materiali e le forme ricercate sono ancora una volta esempio dei valori fondanti dell’azienda Bonaldo.

Un altro elemento che caratterizza l’azienda è l’eclettismo e la sedia Filly ne è l’esempio. La creazione di una “famiglia” di prodotti che comprende diversi modelli e complementi d’arredo è ben presente in questa sedia: la volontà dell’azienda di soddisfare le esigenze di tutti i clienti ha permesso la creazione della sedia in versione standard, con schienale alto, con seduta larga, nel modello a poltroncina con braccioli e anche come sgabello, il tutto senza tralasciare il design elegante e moderno, le cuciture a vista e il comfort di seduta.

Ma le sedie Bonaldo non finiscono di stupire…la sedia By unisce il classico al moderno e racchiude innumerevoli caratteristiche: cura dei dettagli, accostamento di materiali diversi, studio delle forme, varietà di colori e di modelli disponibili, eleganza e praticità e infine design ricercato.

Le sedie Bonaldo sono riuscite ad interpretare le esigenze del mondo contemporaneo e a suscitarvi emozioni?

Sedie Ergonomiche per una postura corretta

“Sedie ergonomiche per una postura corretta” è un concentrato di consigli, ma anche una recensione, della sedia Variable Balance. Si tratta di uno storico prodotto di design della nota azienda scandinava Varièr, un tempo branch di Stokke, specializzata in sedie ergonomiche per casa e ufficio.
Dal 1979 il design della Variable Balance non ha subito alcun cambiamento: una garanzia di alta qualità ed un chiaro segno del fatto che ci troviamo di fronte ad un design azzecatissimo.
Le sedie ergonomiche Varièr sono modellate e pensate per stimolare una postura corretta: per il lavoro, lo studio, l’ufficio o per la cameretta dei bambini, un ottimo stimolo per fare i compiti!
Tra le battutacce sulle posizioni corrette e la professionalità tecnica di Carlo come non l’avete mai visto…godetevi questo decimo ArredaTips!

Scopri Varièr: Sedie e sgabelli ergonomici Varièr online
Scopri la Guest Star del video (no, non è la modella): Sgabello basculante Variable Balance

Ricetta per un’Icona: Sedia a Dondolo Pisolo

Un’icona nasce sempre dallo studio accurato di tanti piccoli dettagli che messi insieme ne definiranno il successo: capelli biondo platino e carnose labbra rosse ci fanno pensare immediatamente a Marilyn Monroe. Se dico sedia a dondolo cosa vi viene in mente?
A me questa.
Una sedia a dondolo in legno massello con il caratteristico schienale a raggi in stile Windsor. Tipica seduta da veranda, in una tipica mansione circondata da un rigoglioso giardino sulle rive del Mississippi.
Questa però ha una marcia in più: la sedia a dondolo si tinge di colori di tendenza e finiture shabby-chic, non più per la veranda ma soprattutto per arredare salotti, soggiorni o camere da letto dallo stile ricercato. Moderna e classica, country e urban: versatile e eclettica come il brand che l’ha concepita.
Pisolo infatti è una creazione del marchio brianzolo Modà e fa parte della collezione eco-friendly Be Green.
Per Marilyin fu la chioma platinata e il rossetto rosso carminio.
Per Pisolo, la “ricetta per un’icona” la sveliamo qui sotto.

38 elementi compongono la sedia Pisolo:
1 testa sagomata a mano e rifinita a pantografo
24 bacchette tornite
1 sedile in massello scavato
1 arco bracciolo sagomato a mano
2 sostegni bracciolo torniti a mano rifiniti a macchina
4 gambe tornite a mano
2 slitte sagomate a mano e rifinite a pantografo
3 traversi sotto sedile torniti per scarico peso

Aggiungere abbondante maestria artigianale, infornare con passione e gusto per le ultime tendenze. La sedia a dondolo Pisolo è un’icona da servire su un piatto d’argento, per palati raffinati che non temono la sperimentazione.

Sedie Ergonomiche online: Variér su ArredaClick

Comprare sedie ergonomiche online non è mai stato così semplice: le sedie ergonomiche di Variér® approdano su ArredaClick con una ventata di originalità e comfort nel segno dell’inconfondibile design scandinavo.
Per l’ufficio, la casa, per lavorare, o per dare ai vostri bambini sedie comode e intelligenti per studiare, fare i compiti e mantenere una postura corretta.
Il catalogo di sedie di ArredaClick comprende quasi 700 sedie, ma non avevamo mai visto niente di simile allo sgabello ergonomico multiuso Move™. Lo sgabello a forma di sella è girevole e regolabile in altezza, con una base flessibile e basculante dotata di fondo antiscivolo. Consente di mantenere la curvatura naturale della schiena, rafforzando al contempo gli addominali, in una postura che favorisce e migliora la respirazione e la concentrazione. Potete davvero farci di tutto, perfino cucinare. Se non ci credete, guardate il video.
Tra le sedie ergonomiche della collezione troviamo un ibrido sedia-sgabello: Variable™ Balans® è uno sgabello basculante per scrivania, ma è anche una sedia ergonomica con poggia ginocchia, ideale per bambini, ragazzi e adulti che passano molto tempo al computer. Il poggia ginocchia consente una “seduta dinamica” e previene la tensione di spalle e collo, facendo lavorare gli addominali.
Simile alla Variable Balans, la Thatsit™ Balans® è una sedia ergonomica pensata per l’ufficio o per un home office di tendenza. Lo schienale ha una forma particolare, con braccioli integrati che permettono di assumere diverse posture. Il poggia ginocchia aiuta a scaricare il peso che normalmente graverebbe sulla colonna vertebrale, e può essere utilizzato anche come poggia piedi nei momenti di relax.
Per chi non può fare a meno dello schienale, tra le sedie ergonomiche c’è anche Pendulum™ una sedia per scrivania con base basculante che aiuta a prevenire l’accumulo di tensione nella zona lombare, supportando la curvatura naturale del bacino.
Insomma, le sedie ergonomiche di Variér® stimolano una postura corretta, migliorano la respirazione, consentono lo stiramento e l’allungamento, favoriscono la concentrazione e la creatività. Non si può fare a meno di volerle tutte: una per lavorare, una per cucinare, una per scrivere al computer, una per dipingere, una per pranzare, una per studiare, una per…! Provare per credere. Parola di ArredaClick.