La sedia Serie 7 di Arne Jacobsen compie 60 anni

Nel 1955 la mente creativa del designer ed architetto Arne Jacobsen produsse la famosa sedia di design Serie 7. Per celebrare i 60 anni di questa icona del design Republic of Fritz Hansen ha deciso di realizzare due speciali versioni di questa sedia: la prima in rosa cipria, la seconda in blu profondo. Questi due modelli saranno realizzati in edizione limitata esclusivamente per l’anno 2015.

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La sedia in laccato opaco rosa chiaro ha un tocco decisamente femminile ed è abbinata ad un’elegante e prestigiosa struttura placcata in oro 24 carati.
La sedia in un profondo e scuro blu ha al contrario un carattere prettamente maschile con struttura in laminare brunito.

All’interno del vasto catalogo di ArredaClick è presente una seduta ispirata al design di Arne Jacobsen, la sedia Jacobsen Seven.
La nostra proposta è una sedia con monoscocca realizzata in legno di faggio, legno laccato in tutti i colori della scala RAL, tessuto, pelle, cavalino o cuoio. Quattro gambe in tubolare di metallo si incrociano sotto la struttura e sorreggono con apparente leggerezza ma grande resistenza la scocca. La seduta è caratterizzata da linee essenziali e una forma affusolata e slanciata che avvolge leggermente la schiena sostenendola nei giusti punti.

La sedia Jacobsen Seven è prodotta su commessa da un’azienda toscana specializzata nella lavorazione del metallo e della pelle e nella riproduzione di pezzi di design d’autore.

Fonte notizia e immagini: articolo di Designerblog.it 

I modelli siamo noi. Le sedie son di design.

Abbiamo da pochissimo rilanciato l’appuntamento con “Quando i modelli siamo noi” sulla nostra pagina Facebook e non potevamo non annunciarlo anche qui.
Siete pronti ad una piccola anticipazione? …Ne vedrete delle belle!

Tempo fa, in questo articolo, ci siamo mostrati comodamente seduti su alcune poltrone di design. Oltre a trascorrere qualche attimo di relax che non guasta mai, il nostro intento era quello di mostrare l’effettivo utilizzo degli arredi, la loro reale dimensione e definirne la comodità.
Oggi ci presentiamo in compagnia di sedie di design con lo stesso scopo. Fotografare una persona accanto ad una sedia, o ancora meglio comodamente seduta, può aiutare a capire le reali proporzioni del prodotto. Quelle che all’apparenza potrebbero sembrare sedie “belle ma scomode”, se contestualizzate e mostrate durante il loro utilizzo, possono far cambiare l’opinione iniziale.

La sedia Wire Chair è realizzata in tondino d’acciaio e la sua scocca ricorda una rete. Giorgia assicura che è comodissima: il cuscino di seduta rivestito in pelle è morbido e confortevole, così come l’ampio schienale.

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La sedia Xabarth disegnata da Joe Velluto ha una resistente struttura in metallo che contrasta con il soffice cuscino di seduta. Francesca ha avuto il piacere di provarla e la definisce una sedia di design, originale, colorata e alla moda. Il rosso è anche uno dei colori dell’autunno 2014 eletti da Pantone.

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Caratteristiche diverse per la sedia Pelleossa, un icona “ridotta all’osso”. La struttura interamente in legno è semplice ed essenziale ed esprime un senso di leggerezza fisica ed estetica. Nonostante l’apparenza, Federica garantisce che è molto resistente ed accogliente e che la seduta in tessuto cotone verde alga sostiene comodamente il corpo.

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La sedia Delfy Wood unisce un materiale naturale come il legno ad un materiale più moderno come il policarbonato. La snella forma dello schienale si allarga nella parte superiore offrendo sostengo alla schiena nei punti giusti. Parola di Alessandro.

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Guardate l’album sulla nostra pagina Facebook per vederci immortalati insieme ad altri articoli d’arredamento. Noi abbiamo messo la faccia, voi mettete il “mi piace”. :-)

Zartan di Philippe Starck, sedia dal design ecosostenibile

“Dalla testa ai piedi Zartan è del tutto naturale. L’alta tecnologia ecologica esplora i benefici di bambù, lino, canapa, … Per capire quello che la vita di tutti i giorni diventerà domani.” (*)
È con queste parole che il designer Philippe Starck descrive la sedia da lui progettata per Magis ed è in queste righe che è racchiusa la caratteristica principale di Zartan, ovvero il materiale con cui è realizzata.

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Designer Philippe Starck e la sedia Zartan Basic in arancio

Facciamo un passo indietro: nel 2011 al Salone del Mobile di Milano è stato presentato un prototipo di questa sedia che prevedeva l’utilizzo di un materiale naturale definito “legno liquido”. Esso era composto da una polvere di legno di scarto unito ad altre fibre, a cera o ad olio di pesce, fino ad ottenere un materiale dalla resistenza molto simile alla plastica, non tossico e biodegradabile.
Partendo da questo progetto e unendo l’esperienza di Philippe Starck, Eugeni Quitllet e Magis, è stata concepita la sedia Zartan, interamente realizzata in polipropilene riciclato con l’aggiunta di fibre naturali, di vetro o di legno.
Il polipropilene è un materiale plastico ottenuto da un’accurata lavorazione e noto per avere una buona resistenza alla temperatura, alla trazione, alla compressione e all’abrasione e per la sua capacità di non assorbire acqua.
Le fibre naturali sono materie prime già presenti in natura che richiedono minimi impatti ambientali per la loro raccolta e lavorazione.
Le fibre di vetro sono sottilissimi strati di vetro che dato il loro diametro inferiore al decimo di millimetro perdono la loro fragilità, acquistando al contrario una grande resistenza.
Le fibre di legno sono sottili filamenti di legno, di solito pressati insieme fino a formare dei pannelli di diverse dimensioni e spessore.

Queste informazioni un po’ tecniche sono quasi d’obbligo per comprendere come Zartan possa essere definita una “sedia ecologica” e dal design ecosostenibile.
Il design sostenibile produce infatti arredi utilizzando materiali non tossici, riciclati o naturali, lavorandoli con processi che mirano al risparmio energetico assicurando resistenza, durata nel tempo ed ottime performance.

La sedia Zartan è disponibile in tre diversi modelli:
Zartan Basic: polipropilene riciclato + fibra di vetro;
Zartan Raw: polipropilene ricliclato + fibra di legno;
Zartan Eco: polipropilene riciclato + fibre naturali.

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Sedia Zartan: modello Basic verde chiaro, modello Row marrone, modello Eco grigio

In un’era in cui risparmio ambientale, impatto zero ed ecostostenibilità sono tematiche che stanno a cuore a sempre più persone e nazioni, produrre una sedia che rispetti tutte queste caratteristiche è un enorme passo avanti per l’arredamento.
I consumatori sempre più attenti all’ambiente e ai prodotti che acquistano possono essere fieri dei passi compiuti e dei risultati raggiunti.

(*) dal sito ufficiale di Philippe Starck: “From head to toe Zartan is entirely natural. The high-tech ecological explores the benefits of bamboo, flax, hemp, … To understand what every day life will be tomorrow.”

Benvenute sedie di design

Diamo il benvenuto ad un nuovo reparto di arredi e sedute: le sedie di design.
Cliccando su “Tavoli e Sedie” nella barra blu in alto nell’homepage di ArredaClick e scegliendo “Sedie” è ora possibile scremare il vasto catalogo che comprende circa 660 prodotti e visualizzare solo le “sedie moderne”, quelle “classiche” e da poco le “sedie di design”. Non necessariamente una scelta esclude l’altra; una sedia può infatti essere di design e avere uno stile moderno e quindi rientrare in entrambe le classificazioni. Abbiamo semplicemente voluto dedicare un reparto a queste sedie e perchè no, agevolare la scelta a chi vuole arredare la casa con pezzi di design. 
Cosa trovate in questo reparto? Presentarvi tutti i prodotti in questo articolo sarebbe davvero impossibile, per adesso siamo a quota 105 e il catalogo non smetterà di crescere, ecco quindi le immagini di alcune delle nostre sedie di design.

Con Actulum™ Balans® di Variér il design si fa pratico e funzionale. Questa sedia ergonomica e basculante offre comfort di seduta a chiunque la utilizzi. La struttura a dondolo consente movimenti costanti e naturali che permettono di assumere posizioni corrette e di trarre numerosi vantaggi fisici. Il design è al servizio del corpo e garantisce comodità ed efficacia, aumentando il valore della sedia.

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Con Brno Chair il design è un pezzo di storia. Progettata dall’architetto Mies Van Der Rohe, questa sedia è diventata un’icona dell’arredamento. La struttura non ha gambe posteriori e ha due montanti ripiegati su sè stessi per realizzare quelle anteriori e per sostenere la seduta. Il design si ispira alle sedie Cantilever ed è destinato ad essere un modello per la realizzazione di altre sedute.

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Anche Tulip è un’icona dell’arredamento, realizzata da Eero Saarinen nel 1955 e descritta da lui con le parole “bisogna farla finita con il caos delle gambe nelle case”.

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Con One Chair il design si fa contemporaneo ed esteticamente “leggero”. Il tedesco Konstantin Grcic ha realizzato questa sedia incrociando simmetricamente dei triangoli e creando una sorta di ragnatela. Per la sua forma il design è semplice e minimalista, per il suo utilizzo è versatile. One Chair è infatti disponibile anche nel modello impilabile e con cuscino opzionale.

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Con Poly il design si fa moderno ed innovativo. Karim Rashid ha disegnato questa sedia con seduta e schienale diamantati e gambe posteriori inclinate verso l’esterno per slanciare ulteriormente la forma resa già leggera dall’uso del policarbonato. Il design di questa sedia è pluripremiato, Poly ha infatti vinto il ”Best Design 2007″ il “Red Dot Award 2008″ e il “Good Design Award 2008″.

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Con Steelwood il design è innovativo e sperimentale. I fratelli Erwan e Ronan Bouroullec hanno infatti combinato in modo unico due materiali tradizionali ma diversi come il legno e l’acciaio. La lamiera con cui è realizzata la parte curva dello schienale richiede ben 10 fasi successive di lavorazione per giungere alla forma finale. Anche il design di questa sedia è stato premiato, questa volta è vincitrice del premio Compasso D’Oro nel 2011.

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Con la sedia Trattoria disegnata da Jasper Morrison per Magis il design punta sull’estetica e sulla rivisitazione. E’ infatti la rivisitazione moderna delle classiche sedie da osteria e trattoria, da qui il nome. Il design è sobrio e discreto, vivacizzato dall’uso del colore, policarbonato trasparente colorato in verde, rosso, giallo, azzurro e marrone.

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Con la sedia Pelleossa di Miniforms il design è semplice e lineare. Una struttura in legno sorregge una seduta in tessuto cotone o in cuoio naturale o colorato, lasciando lo schienale completamente vuoto. L’essenzialità delle forme e dei materiali richiama ad un design attento ai dettagli ma privo di particolari decorazioni.

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Con Xabarth di Joe Velluto il design punta sull’estetica e sull’originalità della forma. Il profilo in metallo laccato e il raccordo tra la base e la seduta ne sono un chiaro esempio.

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Se amate il design in modo smisurato e non vi basta arredare la vostra casa con una sedia di design, non potete fare altro che tatuarvela. Non ci credete? Leggete qui. Questo non è amore a prima vista ma a prima…pelle.

Sedie design, sedie moderne…sedie da osteria?

Disse Coco Chanel che “La moda passa, lo stile resta“. Dogma assoluto per le vere fashion addicted ed in parte anche per il mondo dell’arredamento.
Quanti sono i mobili il cui design originale si può far risalire a secoli fa?
Il filone dell’arredamento barocco moderno ne è una prova, accompagnato dallo shabby chic, di chiara ispirazione romantico-provenzale che può trovare le sue radici nello stile delle case di campagna ottocentesche alla Jane Austen. E che dire del letto a baldacchino, del divano Chesterfield, della sedia cantilever, del comò bombato, dei lampadari chandelier…solo per citarne alcuni?
Anche il mondo delle sedie ha i suoi classici: ci sono le sedie Thonet, le Windsor, le cosiddette “Chiavarine” di origine ligure, le Savonarola, le Stile Impero, le Luigi XVI, le Regency, fino alle più moderne sedie Cantilever e le Egg chair degli anni ’60.

Sedie di design iconiche

Sedie di design iconiche

I produttori di arredamento e i designer trovano nella tradizione un’infinita fonte di ispirazione. Basti pensare all’archistar Philippe Starck che con Kartell ha fatto della sua Louis Ghost una vera e propria icona: una sedia che riprende, stilizzandole, le linee delle poltroncine del periodo barocco e rococò.
Anche il brand brianzolo Modà si ispira alle sedie d’epoca per creare dei prodotti dalla personalità unica e originale, caratterizzati dall’alta qualità delle lavorazioni artigianali e da materiali di prima scelta provenienti da sorgenti eco-sostenibili.

Il bello della rivisitazione attuata da Modà è che le sue sedie non sono le nobili sedute di palazzo o di alto design. Modà va proprio in tutt’altra direzione prendendo i classici della tradizione popolare che ritroviamo piacevolmente rivoluzionati e pop-izzati.

La sedia da osteria
Ecco allora che la celebre sedia da “osteria” che tutti abbiamo visto migliaia di volte nelle numerose trattorie sparse su tutta la penisola, subisce un twist fluo (con tanto di calzini a righe):

Air in giallo fluo con "calzini"

Air in giallo fluo con “calzini”

Sedie Wet

Sedie Wet

La sedia country
Schienale a raggi ed elementi elegantemente torniti contraddistinguono le sedie Windsor. Non si conosce l’origine precisa di queste sedie anche se un probabile antenato è individuabile nelle “stick-back chairs” irlandesi ed inglesi.

Kadrega

Kadrega

Sedia design Sve

Sve

L’attaccamento alla tradizione incontra l’animo spiritoso e irriverente di Modà che nelle sue sedie esprime tutto il desiderio di rinnovare il modo di vivere la casa, senza però perdere di vista la tradizione.
Punto forte della collezione è la versatilità: ogni sedia, pur mantenendo uno stile ben delineato dalle sue forme, si trasforma e modella a seconda dei gusti di chi la sceglie.
Il segreto è saper giocare con i colori e le finiture, che nel caso di Modà sono davvero tanti: il Black Vintage definisce una sedia gotica moderna; il laccato lucido Fuchsia o Blualpino si adattano a personalità dallo spirito pop; il tessuto dalla fantasia marina che ci fa pensare a Saint Tropez, creato dalla maison Christian Lacroix, è l’ideale per case di vacanza o ambienti contract.

Potrei andare avanti all’infinito, ma vi consiglio di andare a guardare con i vostri occhi la collezione di sedie Modà…ora anche in promozione!
Sedia Kadrega di Modà
Immagine sedie iconiche via Etsy