Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #30

Vietato bagnarsi“. Più che un oggetto del desiderio queste due parole suonano come un avvertimento e un, non troppo velato, divieto. Pronunciate e lette adesso con l’arrivo dell’estate sembrano una minaccia o addiritura una tortura.
Tirereste un sospiro di sollievo se vi dicessi che è l’originale nome dato da un famoso designer al suo ultimo articolo d’arredamento?
Potete tranquillizzarvi, nessuno vi vieta di rinfrescarvi e farvi un bagno ristoratore al mare, ma… attenzione agli squali.
Se ancora non riuscite ad immaginare il motivo guardate quest’immagine:

tavolino-salotto-vietato-bagnarsi-cattelan-italia

“Vietato bagnarsi” è un tavolino di design ideale per la zona fronte divano del salotto. Lo stravagante nome non è stato scelto a caso ma sottolinea in modo originale e spiritoso quello che la struttura del tavolino evoca.
Un basamento scultoreo in marmo verde Appuano è dotato di cinque sostegni a forma di pinna lavorati a mano e realizzati in petit granit che a loro volta reggono un piano in cristallo trasparente.
La volontà del designer è quella di riprodurre uno scorcio di mare increspato dalle onde e invaso da squali che minacciano le acque con la loro scura pinna.
Per realizzare questo immaginario, ogni dettaglio è stato attentamente studiato e materiali all’apparenza molto diversi sono stati assemblati in modo unico e impeccabile.
Il marmo della base è stato lasciato grezzo e, oltre ad essere il sostegno strutturale, evoca un’idea di robustezza, forza e potenza. Al contrario, il piano in cristallo richiama ad un qualcosa di leggero, trasparente, quasi inconsistente, mettendo allo stesso tempo in risalto la struttura.

“Vietato Bagnarsi” è stato presentato al Salone del Mobile 2014 da Cattelan Italia, azienda per cui il designer Giulio Lazzotti ha ideato questo complemento.
Il tavolino trionfava nello stand vicino ad uno dei corridoi più trafficati del Salone e ha ricevuto gli sguardi ammirati, stupiti e a volte anche critici del pubblico visitatore.
Tra quegli sguardi attenti c’erano ovviamente anche i nostri e possiamo confermarvi che dal vivo “Vietato Bagnarsi” ha un grande impatto visivo e scenografico.
Per lo Staff ArredaClick questo tavolino è da “pollice in su” ed entra di diritto nella nostra rubrica “Idee per arredare casa. Oggetti del desiderio”.

Voi cosa ne pensate? Se questo tavolino ha colpito anche voi affrettatevi, è un’edizione limitata e numerata!

Salotto design: con Grcic torna il tondino d’acciaio

Kontantin Grcic è uno dei più influenti designer viventi dei nostri tempi. I suoi lavori sono esposti al Vitra Design Museum, al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi. Alcune sue creazioni come la Chair_One e la sedia Venice sono già icone del design contemporaneo. Entrambe le sedie sono prodotte dal noto brand italiano Magis. Ed è proprio allo stand Magis al Salone del Mobile che per la prima volta abbiamo potuto ammirare le nuove creature di Grcic: la collezione di poltrona, divano e panchetta Traffic.

L’ispirazione
Il tondino d’acciaio, materiale che definisce la struttura lineare tridimensionale della collezione Traffic, non è certo una novità: ci ricorda infatti la poltroncina B3 ideata da Marcel Breuer nel 1925, meglio conosciuta e commercializzata negli anni Sessanta come Wassily in onore del pittore Kandinsky che la volle nel salone del proprio appartamento. In Italia la Wassily conobbe grande diffusione grazie al designer ed imprenditore Dino Gavina la cui Gavina Spa venne acquistata dall’americana Knoll nel 1968. Ed è sempre degli anni ’20 il salotto LC2 di Le Corbusier, oggi prodotto da Cassina.
Poltrona Wassily di BreuerLC2 prodotti da Cassina
Traffic: il salotto design contemporaneo
Divano 2 posti, poltrona, chaise longue, panca: la famiglia Traffic è pensata per l’arredo completo di un salotto in cui il design è protagonista assoluto. Il progetto è così descritto sul sito personale del designer: “[...] una collezione di mobili in tondino e imbottiture. La correlazione tra le linee tridimensionali del tondino metallico e i cuscini definiscono un significativo distacco dai più comuni arredi in metallo. Il look modesto e la semplicità che stanno alla base del progetto impartiscono a questi arredi una piacevole sensazione di informalità. Allo stesso tempo la cura del dettaglio e le proporzioni attentamente calcolate infondono un senso di forte eleganza. La logica intrinseca di queste costruzioni creano una grammatica progettuale che si presta alla declinazione di Traffic in molteplici forme [...]“. Sono tutte queste caratteristiche a rendere la collezione Traffic una soluzione versatile ed estremamente caratterizzante al tempo stesso.Salotto di design: poltrona Traffic di Magis Salotto di design: chaise longue Traffic di Magis Salotto di design: divano 2 posti Traffic di MagisTraffic rappresenta per Magis la prima collezione di imbottiti, una grande sfida che si è posta l’obiettivo di offrire un salotto di design impiegando uno dei materiali più umili presenti sul mercato, quale è il filo d’acciaio. Lo scopo è andare oltre il materiale in sé, rendendo possibile una sua riqualificazione attraverso forme innovative ed un’alta valenza estetica. Semplici linee grafiche per un ambiente esclusivo, ulteriormente impreziosito da tessuti Kvadrat o pelle. Un omaggio al passato con uno sguardo rivolto al futuro del design.

Classici del design: #7 tavolino Eileen Gray

Ritorna l’appuntamento domenicale con la nostra rubrica “Classici del design“.
Il protagonista di oggi è il tavolino Eileen Gray creato dall’omonima designer.
Una struttura in tubolari d’acciaio cromato sostiene un piano rotondo in vetro trasparente e una placca metallica con perno e catenella consentono di regolarne l’altezza.

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Quello che all’apparenza è un semplice tavolino di servizio in realtà nasconde una storia e un’attenta progettazione.
E-1027, è così che è altrimenti noto questo tavolino, è stato progettato nel 1927 ed è un arredo estremamente moderno e innovativo per il design di quegli anni. I materiali usati, la destinazione d’uso per cui è stato pensato e il movimento di cui è dotato sono chiari segni di un’intelligenza e inventiva fuori dal comune.
Si vocifera infatti che Eillen Gray abbia progettato questo tavolino per la sua casa al mare, spinta dalla sua passione di fare colazione a letto. E-1027 è piccolo e maneggevole e data l’altezza regolabile è perfetto per assaporare un’ottima colazione rimanendo comodamente sdraiati sotto le coperte. Durante la sua carriera l’intento della designer era proprio quello di realizzare arredi capaci di garantire il massimo del comfort e della funzionalità; con questo tavolino l’obiettivo è stato raggiunto.
L’estro creativo e il talento di Eillen Gray si manifestano fin dalla sua giovane età quando dall’Irlanda si trasferisce a Parigi ed entra in contatto con artisti, architetti e personaggi di un certo calibro tra cui Le Corbusier e Badovici. La sua volontà di realizzare arredi facilmente impiegabili nelle case e le sue visioni futuristiche e moderne per quegli anni hanno portato la Gray a progettare anche un’accogliente poltrona e un tavolino da salotto allungabile. Questa è però un’altra storia che richiama ad altri classici del design.

Il tavolino E-1027 nel corso degli anni è diventato un pezzo iconico, ispirazione per altri designer e ditte di arredamento che hanno prodotto delle rivisitazioni.
E’ il caso di Dodò: simile struttura rotonda in metallo cromato e piano circolare in cristallo lucido. Nonostante non sia possibile regolarne l’altezza, i 42 cm sono ideali per affiancarlo al divano.

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O ancora, il tavolino Detroit: la forma è chiaramente differente ma la destinazione d’uso è molto simile. Detroit ha un piano quadrato in vetro verniciato, sorretto da una struttura in metallo cromato con gambe a slitta. L’altezza di cm 51 o 61 permettono di avvicinarlo facilmente al divano o al letto e le sottili gambe possono scomparire sotto la struttura della seduta.

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Design estremamente moderno e all’avanguardia per il tavolino Andorra. Paragonarlo all’E-1027 sarebbe davvero troppo ma lo si può considerare un suo discendente. L’uso è la sua collocazione ideale sono prettamente gli stessi nonostante l’originale forma a clessidra e l’aria elegante e raffinata.

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La modernità e l’avvento della tecnologia hanno svelato un altro possibile utilizzo di questi tavolini: piani poggia computer portatili. Eileen Gray di certo non poteva immaginare questo impiego ma siamo quasi certi che se negli anni ’30 qualcuno avesse inventato un portatile lei avrebbe progettato un arredo ad hoc.

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #26

L’oggetto dei desideri di questo martedì è dedicato alle persone più tecnologiche e, lasciatemelo dire, anche un po’ “nerd”. E’ un complemento moderno e all’avanguardia che stuzzicherà l’interesse di chi non riesce più fare a meno della tecnologia.
L’oggetto per arredare casa di oggi è il tavolino Recharge.

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Riuscite ad immaginare i vantaggi di avere un tavolino con sistema di ricarica per apparecchi elettronici integrato? La caratteristica di Recharge è proprio questa.

La semplice struttura nasconde al suo interno delle prese elettriche che permettono di caricare con assoluta facilità qualsiasi apparecchio, cellulari e smartphone, iPod e iPad.
Se il dispositivo che state usando si scarica improvvisamente e le prese della corrente a muro sono lontane da voi nessun problema: utilizzate le spine interne di questo tavolino e continuate ad usare l’apparecchio rimanendo comodamente seduti o sdraiati.
Anche gli antiestetici e pericolosi fili vaganti trovano il loro posto: il piano si può infatti facilmente sollevare per attaccare la spina e i cavi fatti passare all’interno di un foro apposito. Ma ancora non è tutto, questo moderno tavolino è anche dotato di tre punti luce led. Al buoio si trasforma in un arredo luminoso capace di creare atmosfera nell’ambiente.
L’estrema modernità e avanguardia di questo complemento è ben bilanciata da un’attenzione particolare per l’ambiente. Recharge è realizzato infatti con criteri ecostostenibili e materiali completamente riciclabili. La struttura in acciaio verniciato è disponibile in quattro colori, bianco, nero, rosso e verde, mentre il piano è in materiale plastico bianco per facilitare il movimento e lasciar filtrare la luce.

Il design pulito ed essenziale e le linee sobrie e rigorose sono perfette in qualsiasi ambiente: in salotto vicino al divano, in soggiorno vicino al tavolo, in camera accanto al letto o ancora nell’angolo dello studio. Se proprio vogliamo esagerare e se la passione per la tecnologia supera davvero ogni cosa, si può collocare anche in bagno.

Gli arredi per la casa si mettono al completo servizio delle nostre abitudini e necessità. Forse è stato proprio questo l’intento dei due designer Chiaramonte e Marin; di sicuro Recharge può assecondare i nostri vizi.

Un angolo lettura in casa: il lusso di uno spazio dedicato

Ricavare un angolo lettura in casa è per molti un’operazione che ha il sapore della conquista e del lusso: uno spazio dedicato al relax, al silenzio, al distacco dal resto del mondo.
Cosa serve per realizzare l’angolo lettura perfetto? Pochi mobili ma essenziali.
La spesa non è eccessiva e il risultato può essere davvero soddisfacente. Ecco i must have:
- poltrona
- lampada da terra
- tavolino da salotto

Janet

Janet

Ma facciamo un passo indietro: dove posizionare il nostro piccolo angolo di paradiso? Serve una zona della casa tranquilla, appartata e non di passaggio.
Può essere un corner del soggiorno o del salotto distaccato dall’area tv e dall’area pranzo; oppure uno spazio in camera da letto, per eccellenza la stanza più tranquilla e meno frequentata della casa. Se poi avete uno studio siete a cavallo!
Idealmente la zona del soggiorno dedicata alla libreria, meglio ancora se ad angolo, rappresenta il “triangolo perfetto” in cui inserire il set poltrona-tavolino-illuminazione. Ciliegina sulla torta è un bel tappeto da definire come “zona a traffico limitato” per mariti, mogli, partners, bambini. Che ve ne pare?

Swing

Swing

La poltrona da lettura: accogliente, comoda, ergonomica
La poltrona coi braccioli è una naturale assistente alla lettura, sostiene le braccia e permette così di tenere il libro all’altezza desiderata senza incorrere in formicolii e paralisi temporanee. Meglio ancora se i braccioli sono modellati ed ergonomici, così da aiutarci a mantenere una posizione comoda e rilassante.
L’ideale è una poltrona con schienale alto e avvolgente per accogliere e sostenere schiena, collo e testa. Per lunghe sedute di lettura, di quelle che la notte non ha abbastanza ore, è necessario avere una seduta pratica e accogliente, in grado di favorire il cambio di posizione e all’occorrenza cullarci in un sonno profondo. Perfetta quindi una poltrona con pouf come Janet o con seduta allungabile come Attitude. Lo schienale alto di Bella è un altro ottimo esempio di sostegno ideale.

Bella

Bella

L’illuminazione: una lampada per la lettura serale o per quando fuori piove
Sarebbe perfetto collocare l’angolo lettura vicino ad una fonte di luce naturale, ma quando ciò non è possibile è necessario optare per la luce artificiale. Si può scegliere una lampada da tavolo o da terra, con braccio fisso o orientabile. La luce, meglio se calda per non stancare troppo gli occhi, deve illuminare il libro e deve provenire da sopra. Non deve essere forte ma nemmeno troppo fioca, quindi consigliamo l’uso di lampade in cui la lampadina non sia schermata da paralumi coprenti. L’obiettivo non è creare atmosfera ma illuminare le pagine.

Il tavolino
Semplice ma efficace, il tavolino da salotto va posizionato a fianco della poltrona per appoggiarvi all’occorrenza libro, riviste, occhiali da vista, un drink o qualche snack, sempre ottimi compagni di lettura. Se si opta per una lampada da tavolo questa sarà la sua collocazione. Se si desiderassero più punti di appoggio una soluzione perfetta è quella di unire più tavolini, anche di forme e altezze diverse. Il non plus ultra è l’originale Ideo con due piani di appoggio e il portariviste integrato.

Icaro

Icaro

Ideo

Ideo

L’angolo lettura in casa diventa per il lettore accanito un piccolo eremo domestico, ritiro spirituale in cui chiudersi ed estraniarsi. Anche a questo serve la lettura: a staccare la spina, a riposarsi, a fantasticare, a viaggiare con la mente lontani dal trantran quotidiano. Tra gli arredi elencati finora il più importante per assicurarsi una lettura piacevole (oltre al libro stesso!) è sicuramente la poltrona. Una seduta scomoda può davvero rovinarvi questo momento speciale. Per darvi qualche idea in più vi lascio con una piccola gallery di foto di poltrone ideali per la lettura.

Classici del design: #6 la chaise longue

La nostra rubrica “classici del design” vede oggi come protagonista la chaise longue.
Conosciuta anche come greppina e cislonga, non è altro che una sorta di poltrona allungata che permette di distendere comodamente i piedi, dotata di uno schienale rialzato per appoggiare anche la testa.
Le sue origini possono essere fatte risalire alla Grecia antica, dove arredi simili erano utilizzati dai filosofi durante i loro saggi oratori. Comparsa anche nel mondo romano, nel corso dei secoli e degli anni è stata proposta in numerosissimi modelli molto diversi tra loro che hanno visto la firma di designer più o meno famosi. I materiali usati, l’altezza, le forme e i dettagli possono variare da modello a modello, quello che è certo è che lo stile della chaise longue è immortale.
Quando la firma è di importanti designer come Le Corbusier, Marcel Breuer o di Mies Van Der Rohe i prodotti diventano icone del design.

Negli anni ’20 Le Corbusier ha prodotto la LC4 insieme a Jeanneret e Perriand, più nota semplicemente come Chaise Longue Le Corbusier e definita la “macchina per riposare”.
Day Bed è stata disegnata da Mies Van Der Rohe nel 1930 per l’architetto Philip Johnson. E’ costituita da un telaio in legno massello laccato, gambe in acciaio cromato, sospensioni in cinghie di cuoio e seduta e poggiatesta in pelle. E’ stata definita “un arredo per l’appartamento di uno scapolo”, forse perchè ricorda vagamente un letto ad una piazza singola?
Chaise Longue Van der Rohe ha una struttura in tubo d’acciaio cromato, sospensioni in cinghie di cuoio e seduta rivestita in pelle.
Long Chair è stata disegnata da Breuer nel 1936, ispirata ai lavori di Alvar Aalto. La struttura è realizzata in multristato di acero curvato, la seduta è rivestita in pelle, ecopelle o tessuto.

Si saranno forse ispirati a Day Bed per realizzare Aliseo? Chaise longue relax, bassa struttura simile ad una panchetta che poggia su quattro piedini. Disponibile in un’ampia gamma di ecopelle e tessuti sfoderabili con cuciture in rilievo con pizzicatura. E’ realizzata con materiali riciclabili che garantiscono un ridotto impatto ambientale e una maggiore ecosostenibilità.

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Chaise longue relax panchetta Aliseo

La vera novità è Traffic, chaise longue presentata da Magis nel 2013. Realizzata in tondino d’acciaio verniciato con seduta in pelle o tessuto in molti colori, ha un design semplice e pulito. Il comfort di seduta è garantito anche da una comoda tavoletta in pietra acrilica fissata su di un lato. E’ un pratico appoggio per piccoli oggetti come una tazza di thè o caffè o un libro in un momento di puro relax.

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Chaise longue Traffic di Magis – Immagine via Pinterest

Affascinante, rilassante e sofisticata, potremmo descrivere la chaise longue con questi tre aggettivi. Affascinante perchè è uno dei simboli per eccellenza del relax e del comfort, un must have che quasi tutti vorrebbero nel proprio salotto. Rilassante perchè permette di distendersi, sdraiarsi e allungarsi a piacere, di godere di attimi di puro relax. Sofisticata perchè è un arredo raffinato e ricercato che rende l’ambiente ancor più accogliente.

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #23

Dopo pochi giorni di vacanze pasquali lo Staff di ArredaClick è rientrato in ufficio ancora più carico di prima e con la voglia di fare le cose sempre più in grande. Ispirata dalla carica positiva di questa mattina ho deciso che l’oggetto del desiderio della nostra rubrica #ArredareCasa si moltiplica.
Non sono impazzita, semplicemente per voi oggi ho scelto due oggetti della stessa “famiglia”; stesso nome, caratteristiche molto simili ma utilizzi diversi.
Guardate la poltrona Aria, anche voi come me state pensato “La voglio”?

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Se non lo state facendo lo penserete sicuramente guardando la sedia Aria.

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Entrambe le sedute sono realizzate con un armonioso intreccio di fili metallici laccati in diversi colori e saldati tra loro. Le linee geometriche ed astratte creano spazi di pieno-vuoto che espimono un’idea di essenzialità e leggerezza. Il nome stesso è un forte richiamo a questa caratteristica: qualcosa di delicato, quasi inconsistente.
Se guardando Aria rimanete affascinati dal suo design ricercato e leggero ma siete titubanti sulla sua comodità sappiate che è disponibile un pratico cuscino di seduta opzionale. Anch’esso caratterizzato da linee geometriche che riprendono gli intrecci della struttura, è proposto in una grande varietà di materiali e colori ed esalta ulteriormente l’estetica finale.

La moderna ed originale poltrona Aria è destinata ad un uso interno, perfetta in salotto vicino al divano per sedersi comodamente a guardare la televisione o leggere un libro. Data la sua enorme leggerezza può essere facilmente spostata all’occorrenza nelle diverse stanze e diventare quindi anche il complemento per l’angolo relax in camera da letto.
Anche la sedia Aria è destinata ad un uso interno ed è questa volta ideale in una cucina moderna e lineare o in un soggiorno giovane e alla moda. Le linee leggere ed essenziali possono fare da contrasto ad altri arredi con ingombri e strutture diverse oppure essere affiancate a complementi altrettando visivamente leggeri.

Aria non è “solo” originale, unica ed esclusiva è anche impilabile, in entrambi i modelli. Come sempre più spesso accade per i complementi della casa, estetica e funzionalità si uniscono e danno origine a questi oggetti del desiderio.

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #19

Gli oggetti del desiderio non rimangono indifferenti alle tendenze del momento ed è così che il protagonista della rubrica “Idee per arredare casa” di oggi è realizzato in legno, materiale millenario che sta riprendendo quota nel campo dell’arredamento. Gli amanti del design nordico, della natura, degli arredi grezzi ma ricercati apprezzeranno con stupore ed interesse il tavolino Sequoia di Cattelan Italia.

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Le potenzialità del legno non smettono di stupire e la rivalutazione di un materiale da sempre presente in natura permette di realizzare arredi moderni di grande impatto.
Il piano di Sequoia infatti è girevole ed è realizzato con una sezione di tronco d’albero levigato e trattato in modo da mantenere inalterate le qualità del legno stesso; da venature e anelli ai caldi toni. Non è difficile immaginare come ogni singolo tavolino sia un pezzo unico e inimitabile di design. La forma del piano, le sfumature e le striature sono fattori sempre diversi ed irripetibili che dipendono dalle effettive caratteristiche della sezione d’albero scelta. Quello che rimane invariata è la base dalla forma irregolare con struttura realizzata in acciaio cromato oppure in metallo verniciato opaco color grafite.
L’unione di due materiali così differenti tra loro sottolinea nuovamente l’innovativo design di questo tavolino e crea un piacevole contrasto: freddo e luminoso acciaio contro caldo e naturale legno.

Il nome stesso “Sequoia” è un chiaro riferimento al materiale utilizzato ed evoca un’idea di resistenza, robustezza e solidità.
Questo tavolino è perfetto in case con arredi dallo stile nordico o di ispirazione naturale e grezza. In un soggiorno arredato con complementi ricercati sui toni caldi del legno crea una piacevole continuità visiva e calore nell’ambiente.

In questa gallery di immagini si può notare come non ci sia uno standard fisso di forma del piano ma solo aprendo la scatola contenente il tavolino che vi verrà recapitata direttamente a casa vi accorgerete di tutti i dettagli. Potrete comodamente sedervi sul divano e godere del vostro originale ed unico tavolino.

Divani a fiori per un tocco di primavera in casa

La primavera è finalmente arrivata! Le giornate si allungono, le temperature si alzano, gli uccellini cinguettano felici e un’esplosione di colori ci circonda. Le piante germogliano e i fiori sbocciano e se noi non vogliamo rimanere indifferenti a tutti questi fenomeni della natura dobbiamo attrezzare a dovere la nostra casa.
Che ne dite di iniziare dai divani? I divani a fiori colorano e rallegrano l’ambiente e sono perfettamente in tema con la stagione.

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Il divano Fantasy è una vera carica di colori; i rivestimenti in cui è disponibile sono innumerevoli ma quello che più ci ha colpito è la fantasia a fiori. Che sia un cuscino, una seduta, un bracciolo o solamente un pouf, riesce a portare un pò di primavera in salotto. Se a questo si aggiunge la possibilità di comporre a piacere il divano scegliendo ogni singolo elemento per grandezza e posizionamento si può avere un arredo personalizzato, unico ed esclusivo.
Fantasy dona un look disinvolto ed informale alla casa, le tinte e le fantasie vivaci trasmettono un’aria di primavera. Se poi il divano è posizionato vicino ad una grande vetrata come nella foto allora il panorama che si vede dalle finestre potrà solo contribuire alla magica atmosfera.

Abbandoniamo l’idea che il divano con rivestimento a fiori sia un arredo classico e non attuale. Siamo abituati a divani come quelli nella gallery di foto qui sotto ma se siamo affascinati da questa fantasia e se vogliamo calarci nel clima attuale ora possiamo!

Se davvero non volete farvi mancare nulla potete riporre un vaso di fiori freschi sul tavolino del salotto. Colori e sfumature simili a quelli del divano per un’idea di continuità, colori diversi per un forte contrasto.

E ricordatevi che se “una rondine non fa primavera, un bel divano a fiori sì“!

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #18

In questa nuova edizione della rubrica #ArredareCasa è la volta della poltroncina Spun ideata nel 2010 dal designer Thomas Heatherwick per Magis.

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La struttura di Spun è ottenuta da un profilo singolo ruotato di 360° gradi in polietilene coprente con stampaggio rotazionale o in policarbonato trasparente. La seduta è concava e il diametro della base è maggiore rispetto a quella della seduta stessa, dettaglio che sfrutta sapientemente la forza centripeta e centrifuga per permetterne il movimento e la stabilità.
Questa corretta descrizione forse un po’ troppo tecnica rende difficile capire perchè Spun sia un vero oggetto del desiderio.
Proviamo a descriverla sotto altri aspetti…
Spun è una poltrona roteante a forma di trottola. Potremmo già fermarci qui. Chi non ha mai giocato da bambino con una piccola trottola o chi non ha mai sognato di sedersi liberamente su una poltroncina e girare girare girare…
La forma di Spun è originale, divertente ed insolita. Oltre a ricordare una trottola, se vista dall’alto, rievoca la famosa caramella rotonda alla liquirizia.
All’apparenza ci si potrebbe domandare “Come si usa?!” e allora ecco un video che illustra alcuni possibili utilizzi.

Questa ragazza riesce davvero a fare di tutto: stare seduta, sdraiarsi, appoggiare i piedi a terra, dondolarsi e soprattutto abbandonarsi ai dolci e imprevedibili movimenti.

Quella che potrebbe sembrare una seduta scomoda e insicura in realtà offre comodità e sicurezza strabilianti. Le forme avvolgenti, il movimento rotazionale e l’accurato design con cui è realizzata rendono Spun confortevole e funzionale.
Il concetto di scultura statica viene rivoluzionato fino a creare un vero e proprio oggetto di design, un arredo creativo e contemporaneo ideale sia per l’interno della casa sia per l’esterno. L’ottima resistenza e le elevate proprietà isolanti del polietilene infatti rendono Spun perfetta anche per il giardino.

Per sottolinare nuovamente l’unicità della poltroncina Spun è bene ricordare che è stata mostrata nel 2012 a Londra al Victoria & Albert Museum durante la mostra “Thomas Heatherwick. Designing the Extraordinary.” Mostra che ha celebrato il genio creativo e l’estro rivoluzionario di questo designer.

Rosso, viola scuro, grigio antracite, grigio fumè, bianco e ambra sono i sei colori in cui Spun è realizzata.
La faccia divertita dei bambini nelle foto ci assicurano che il gioco di forme e di colori non intrattiene solo gli adulti ma anche i più piccini.

(Alcune immagini sono state prese dalla pagina Facebook di Magis)