Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #9

Il nostro oggetto del desiderio è la poltrona Eames, ideata dal designer americano Charles Eames nel 1956.
In Brianza oggi è una tipica giornata invernale; dalle vetrate del nostro ufficio open space vediamo le gocce di pioggia cadere e una leggera foschia alzarsi. Con la mente stiamo immaginando e sognando di essere tranquillamente sdraiati su questa poltrona, con i caldi raggi del sole che ci sfiorano…

Poltrona Eames Per dare una corretta spiegazione tecnica possiamo descrivere Eames come “una poltrona lounge chair in multistrato curvato con seduta imbottita in pelle o in tessuto perfettamente incastonata nel guscio di legno; accompagnata da un poggiapiedi con le stesse caratteristiche”.
L’idea quasi rivoluzionaria di Charles Eames di utilizzare compensato in legno curvato nell’arredamento gli ha permesso di vincere, insieme a Eero Saarinen, il primo premio al concorso “Organic Design in Home Furnishing” indetto dal MoMA e gli è stata d’ispirazione per la realizzazione di questa poltrona.

Per descrivere la poltrona Eames bisogna elencare con attenzione le sue numerose caratteristiche, a partire dalla realizzazione artigianale in laboratorio. L’estrema cura e attenzione per i minimi dettagli è sottolineata per esempio dal fatto che la scocca è trattata manualmente con una finitura a cera. Il rivestimento imbottito in pelle o in tessuto è lavorato in modo da richiamare la tipica lavorazione capitonnè sullo schienale e sul poggiatesta. Le dimensioni generose, la forma ergonomica e i due braccioli rendono la seduta accogliente, contribuendo a creare un effetto di morbidezza e comodità che questa poltrona riesce a trasmettere solo ad un primo sguardo. La molteplicità di finiture in cui è disponibile la struttura, abbinata alla varietà di colori e materiali del rivestimento, e la scelta tra un modello fisso o con rotelle, rendono Eames un oggetto personalizzabile secondo il proprio gusto.

La poltrona Eames è uno dei simboli del comfort domestico, un classico della storia del mobile moderno e in un unico complemento riesce ad unire l’eccellenza dei materiali, la qualità della fabbricazione, l’eleganza, la comodità e la leggerezza strutturale.
Poco importa se originariamente è stata pensata come poltrona da televisione, con la poltrona Eames si possono fare anche molte altre cose.
Ci si può tranquillamente sdraiare una volta rientrati in casa dopo una stancante giornata, e allungare i piedi sul poggiapiedi; ci si può sedere a leggere un libro, una rivista o un giornale o tranquillamente a chiacchierare con amici e parenti.
Oppure la si può usare come stanno facendo queste nostri due colleghi…

Poltrona Eames -1 Poltrona Eames -2…dovete sapere che questi due modelli per l’occasione fanno parte dello Staff ArredaClick e a guardarli li sdraiati ci viene una grande invidia…

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #6

Per la nostra rubrica intitolata “Idee per Arredare Casa” presentiamo oggi un oggetto del desiderio super ricercato e sognato da molti: la poltrona ergonomica Gravity™ Balans® di Variér. Prima di addentrarci nella descrizione guardiamo questo video:

Riuscite ad intuire i vantaggi e i benefici che questa poltrona offre? Elencarli tutti sarà un duro compito ma ci immagineremo sdraiati sulla Gravity™ Balans® e tutto sarà più semplice.

Possibilità di mantenere 4 posizioni diverse
Posizione 1: ideale per le attività lavorative. Seduta reclinata, gambe appoggiate sui cuscinetti poggiagionocchia.
Posizione 2: ideale per le conversazioni. I piedi possono essere appoggiati a terra o sui cuscinetti mentre i braccioli offrono il giusto sostegno alle braccia.
Posizione 3: ideale per un rilassamento attivo, ovvero quando si legge o si guarda la televisione. La testa si posiziona sul bordo del poggiatesta e i poggiapiedi sostengono i piedi in varie posizioni.
Posizione 4: ideale per un totale relax. I piedi restano al di sopra del livello del cuore migliorando la circolazione. La seduta dondola dolcemente con il naturale movimento della respirazione.
La struttura a slitta e la base basculante permettono di alternare stati di azione a momenti di relax semplicemente bilanciando il peso del corpo su diversi punti e assumendo diverse posizioni.

Possibilità di godere di benefici per il fisico che permettono di: 

  • migliorare la circolazione del sangue in tutto il corpo;
  • assecondare il ritmo della respirazione;
  • supportare la schiena e diminuire il carico sulla zona lombare;
  • ridurre i disturbi cervicali grazie al poggiatesta regolabile;
  • annullare le pressioni sui dischi della colonna vertebrale che derivano dalle posture “infossate”;
  • consentire il movimento degli avambracci;
  • stimolare la contrazione dei polpacci per evitare la pesantezza degli arti inferiori;
  • affinare la concentrazione grazie ad un maggior apporto di ossigeno al cervello.

Rimanere seduti a lungo sulla Gravity Balance sarà piacevole e benefico anche per le donne incinta che potranno godere di tutti questi vantaggi e migliorie in un periodo così delicato.

La poltrona Gravity™ Balans® di Variér è un prodotto ergonomico progettato per durare a lungo, realizzato con estrema cura anche nella scelta dei materiali. Lamellare di faggio naturale o laccato nero curvato per la struttura e rivestimento in tessuto o in pelle in una grande varietà di colori. Ma si sa, anche l’occhio vuole la sua parte, e solo guardandola, questa poltrona trasmette un’idea di leggerezza, comodità e flessibilità. Per i più diffidenti, sappiate che il rischio che la poltrona si capovolga è veramente inesistente. Ce l’ha confermato il titolare di Variér Italia nella nostra visita allo stand Variér durante il Salone del Mobile 2013…non solo ce l’ha confermato, ma ci ha anche sfidati: “Se riuscite a farla capovolgere ve la regalo!”
Ci siamo letteralmente lanciati sulla poltrona e seduti nelle posizioni più strane e improponibili ma non ce l’abbiamo fatta! E’ veramente un prodotto resistente alle sollecitazioni. Noi che abbiamo avuto la fortuna di poter provare questa poltrona possiamo confermarvi che il “dondolare dolcemente” è un’esperienza unica di libertà e leggerezza.

Descrivere la Gravity™ Balans® in una sola parola è molto semplice: benessere.
Secondo noi il designer Peter Opsvik e l’azienda scandinava Variér hanno fatto proprio un ottimo lavoro!

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #2

No, gli oggetti del desiderio non sono i nostri modelli. Sono belli e simpatici, lo so, ma non sono in vendita.
In questa seconda puntata di “Oggetti del Desiderio“: poltrone di design, sedie e tavolini che fanno parte di una collezione di arredi Bauhaus e classici del design moderno.

Featuring: lo Staff di ArredaClick.com. Vediamo se trovate l’intruso…

I modelli siamo noi. Le poltrone son di design.

Quanta bella gente si incontra negli uffici di ArredaClick! Soprattutto da quando abbiamo inaugurato il post fisso “Quando i Modelli Siamo Noi” sulla nostra pagina Facebook, devo confessare che ci litighiamo l’onore di essere immortalati insieme a mobili ed arredi. Soprattutto nel caso di sedie e poltrone quello che facciamo è fotografare i nostri modelli per fornire ai nostri clienti delle immagini utili a definire la comodità e la reale dimensione dei prodotti. I “modelli”, essendo persone comuni – non me ne vogliano, con comuni intendo di altezza e corporatura normale! -, servono a dare un’immagine proporzionata del prodotto. Oltre tutto molte volte ci è capitato di sentire persone che, nonostante rimangano positivamente colpite dalle forme innovative di alcune poltrone di design, finiscono per esclamare “Originale, ma chissà se è comoda!?”. Noi proviamo a dare una risposta a questa annosa questione.

La poltrona di design Polis potrebbe trarre in inganno date le sue forme innovative a cui non siamo certo abituati. Fotografandola con una persona comodamente accolta dall’ampio schienale che va trasformandosi in seduta, fa tutto un altro effetto: ci si può così immaginare il tipo di seduta e la collocazione ideale per questa morbida maxi-poltrona. Parola di Davide.Aria che nelle foto sembra una sedia un po’ più grande del solito, in realtà è una poltrona dal design leggero e resistente che ospita comodamente due persone. Nel caso di Luna, tipica poltrona di design dalle linee rotonde rubate agli anni ’60, è importante mostrare la profondità di seduta e l’altezza dello schienale.Bella & Brava è proposta nelle due versioni, una Bella, l’altra Brava. Vedendole insieme potrebbero dare l’idea di uno schienale altissimo ed uno invece bassissimo, tanto più che sono fotografate in prospettiva ma sue due piani differenti. Con Viviana, accomodata sul modello con schienale basso, abbiamo sicuramente una percezione più realistica delle dimensioni delle due poltrone.Cromia si distingue per l’alto schienale e la seduta larga. Niente di meglio che la nostra modella Francesca per mostrare l’accoglienza dello schienale, che permette di appoggiare anche la testa e leggere comodamente.Se vi siamo piaciuti continuate a seguire le mirabolanti avventure dei nostri modelli sulla nostra pagina Facebook. Se poi volete vedere più poltrone moderne e poltroncine di design su ArredaClick ne abbiamo 146, tutte personalizzabili per colore e finiture.

Poltroncine da Camera: idee per tutti gli stili

A volte mi piace rispolverare i classici dell’arredamento. Poltrone: tutti abbiamo una o più poltrone in salotto, ma quanti hanno le poltroncine da camera?
Un classico nelle case delle nonne, meno utilizzate dai giovani, forse più per mancanza di spazio che per una questione di gusti. Io le poltroncine da camera le ho: una diversa dall’altra, ma entrambe accomunate dalla presenza di una montagna di vestiti. Le poltroncine da camera non sono nate per essere abusate in questo modo: creavano in realtà dei piccoli salottini su cui si svolgevano le chiacchiere pomeridiane, si condividevano merende, si leggevano libri e lettere. Non esistono regole precise per la scelta di poltrone da usare in camera da letto, anche se possiamo individuare nella poltrona a pozzetto uno dei modelli più tipici, insieme alle poltroncine classiche di ispirazione barocca, conosciute anche come poltrone bergère. Le poltroncine da camera in realtà sono spesso “poltrone di bellezza”, poco utilizzate se non per poggiare i vestiti o la borsa.

Poltroncine da camera a pozzetto
Ho parlato di poltrona a pozzetto ma forse non tutti sanno di cosa si tratta: è una poltroncina caratterizzata da linee essenziali e compatte, con schienale e braccioli uniti ad abbracciare un’accogliente e profonda seduta. L’esempio perfetto per descriverne le caratteristiche sono le poltroncine da camera Tea.
Un’altra versione di poltrona a pozzetto utilizzabile come poltroncina da camera è la Cherry: rivisitazione in chiave moderna delle poltrone da salotto degli anni ’40 e ’50.

Poltroncine da camera classiche
Per un’ambientazione di grande eleganza e arredi di lusso, le poltroncine da camera Noè sono l’ideale. Lo schienale lavorato in foglia argento dona a questa poltroncina un look estremamente raffinato.
La casa classica impone poltroncine da camera in stile barocco, con struttura in legno lavorato parzialmente ricoperta in tessuto e comoda seduta imbottita. La poltrona classica in legno massello Sissi ricalca esattamente il modello perfetto per una camera da letto con mobili classici.
Una poltrona bergère rivisitata in chiave shabby è un’ottima idea per chi ama lo stile classico ma vuole sdrammatizzarlo con tessuti moderni. La bergère di design Ground racchiude tutte queste caratteristiche (e si può avere anche con rivestimento in tessuto a fumetti, patchwork, in velluto…).
Poltroncine da camera moderne
Aurora è una poltrona a dondolo che propone una finitura cromata rosata e comodi cuscini in grigio: abbinamento perfetto!
Ergonomia e design contemporaneo rubato alle icone degli anni ’60 per Peel Club: coppia di poltroncine da camera per ammirare il panorama fuori dalla finestra.
Per chi non può rinunciare al design e ha molto spazio in camera: Apple poltroncina a dondolo in tessuto. Sembrano comodissime, avvolgenti, ottime per la lettura.

Lo famo strano? le più originali e insolite Poltrone di Design

Il design prende ispirazione dal mondo che ci circonda o da mondi immaginari, sogni e fantasie. C’è chi si ispira alle favole, chi alla propria infanzia, chi ancora alla natura. Una cosa è certa: i designer più fantasiosi possono dare alla luce arredi dal design veramente insolito ed iconico. Chiamatelo strano, originale o eccentrico, ma sappiate che non è una tendenza passeggera destinata a perdersi negli annali del design: galeotte furono le poltrone di design degli anni ’60, tra le più famose la Egg Chair di Arne Jacobsen, e la Ball Chair di Eero Aarnio. Poltrone dal design vintage, ma si sa, le mode tornano sempre: l’amore tra i designer contemporanei e le forme più inusuali è destinato a durare a lungo.
L’ispirazione naturale la fa da padrone soprattutto quando si parla di sedie e poltrone ergonomiche: niente di meglio che le forme di Madre Natura per farci sentire bene! L’avvolgente poltrona dal design ergonomico Peel si ispira dichiaratamente ad una buccia di arancia. Non inorridite lettrici, non mi riferisco a quella buccia d’arancia.
Potrebbe essere una molla, uno strano essere unicellulare o…un brezel? Si accettano suggerimenti per Polis: poltrona moderna di design che accoglie in un abbraccio morbido e avvolgente. Credetemi, l’abbiamo provata!
Per Dante fu Beatrice, per Woody Allen è Scarlett Johansson, per Tim Burton è Elena Bonham Carter, per il designer Marc Newson è una cornetta del telefono. Ad ognuno la sua Musa Ispiratrice.
Da una cornetta del telefono retrò nasce la poltrona di design Nimrod di Magis: una poltroncina in polietilene bianco, seduta e schienale imbottiti in tessuto coloratissimo. Nel pieno rispetto della tradizione, torna la struttura rigida bianca.
Se vi state chiedendo come usare o dove collocare queste poltrone e poltroncine di design, il mio consiglio è il seguente: non esagerate, a meno che non abbiate una casa arredata in stile vintage, futuristico, o uno studio alla Austin Powers tutto bianco lucido e colori d’accento, la moderazione è la giusta ricetta per arredare con originalità e gusto. Non lasciatevi spaventare dall’insolito!

Torna la Poltrona Pouf Sacco, direttamente dai Sixties

Poltrona pouf sacco, “Bean Bag”, poltrona fagiolo, chiamatela come volete, sta di fatto che è tornata e a noi piace molto, in tutte le sue versioni e riletture contemporanee.
Noi abbiamo scoperto Babol, che di nuovo ha un rivestimento ultra-resistente in microfibra, una lycra che può essere allungata fino a 7 volte rispetto alla dimensione originaria.
La poltrona sacco Babol è un’evoluzione della “Bean Bag” degli anni Sessanta, infatti il materiale e la tecnologia con cui è fabbricata permettono una seduta comoda ed ergonomica: Babol si adatta alla forma del corpo e ne segue i movimenti, ma una volta alzati la poltrona sacco torna alla sua forma originaria.
Ci si può sdraiare, riposare, chiacchierare, guardare la tv, studiare, leggere, lavorare al computer e molto altro ancora. Ma non sono io a dovervi suggerire gli infiniti usi di questa poltrona pouf a sacco dalle mille forme ed infinite funzioni! Date sfogo alla vostra fantasia, reinventatela, personalizzatela. La scelta di colori è davvero infinita.
Divertente, giocosa ed estremamente moderna per la sua adattabilità a qualsiasi ambiente, la poltrona sacco nasce in Italia alla fine degli anni ’60 dall’unione di Radical Designers come Pietro Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro. Il successo arriva nel decennio successivo, un po’ grazie alla celebre scena di Fantozzi nell’ufficio del direttore, un po’ grazie alle strisce di Snoopy e Charlie Brown, spesso ritratti insieme nella loro “poltrona fagiolo” favorita.