Report Salone 2015 #1: scusateci, ma da Magis siamo tornati bambini

Com’è andata sabato al Salone del Mobile?
Fantastico, siamo tornati bambini.

Il design non è appannaggio dei grandi, anche i bimbi si meritano mobili e complementi in grado di stimolare la loro fantasia, la loro voglia di scoprire e il bisogno di divertirsi in ogni momento della giornata, anche – e soprattutto – quando è ora di fare i compiti. E’ pensando al mondo dell’infanzia che Magis ha creato la collezione Me Too, un catalogo di oggetti e arredi per bambini che nascono da una vera e propria filosofia educativa. Stand Magis al Salone del Mobile 2015: corner dedicato a Me TooNon è un caso se uno dei consulenti del progetto Me Too sia Edward Melhuish, professore di Human Development all’Università di Londra che spiega: “I bambini si emozionano, camminano, toccano, gustano, odono, vedono, rotolano, strisciano…e intanto apprendono” .
Tutti i mobili sono a misura di bambino e svolgono quindi la doppia funzione di arredare e stimolare il gioco e l’interazione, invocando magici mondi ed essendo al tempo stesso pratici e sicuri. Sedia con tavolino per disegnare Chien Savant di Philippe Starck per MagisAlla collezione hanno contribuito designer del calibro di Eero Aarnio con il suo Puppy, cane stilizzato che vediamo qui sotto (…insieme a Riccardo del Team Tecnico) ed Enzo Mari, Javier Mariscal e Marcel Wanders, Philippe Starck e Giulio Iacchetti, Oiva Toikka e Satyendra Pakhalé, Stefano Giovannoni e Marc Newson.
Insomma, i più grandi designer internazionali sembrano non poter resistere al richiamo del mondo dell’infanzia…perché mai proprio NOI avremmo dovuto resistere?Riccardo e Puppy di Eero AarnioEleonora sulla Spun di Magis.Vi lascio con una gallery ad alto tasso di fantasia.