Cosa c’è dietro una sedia Loop 3D.

Ciò che caratterizza la sedia Loop 3D di Infiniti Design è la linea della scocca che, composta di un unico pezzo, si curva lungo le tre dimensioni ottenendo una linea morbida e armoniosa.
Sedia Loop 3D di Infiniti Design
Ma c’è di più: la sedia Loop 3D è l’unica sedia al mondo con braccioli composta da un unico pezzo di legno tridimensionale.
Una sedia con monoscocca in legno multistrato detto “3D” in quanto viene sottoposto ad una lavorazione che permette di curvarlo nelle tre dimensioni senza provocare rotture, ma al contrario mantenendo una resistenza di ottimo livello.
In questa puntata di L’Idea Prende Forma, un programma di ADA Channel vengono svelati tutti i segreti che stanno dietro ad un progetto di questa portata: sarà lo stesso designer Claus Breinholt che ci spiegherà i processi che lo hanno portato dall’idea alla realizzazione della stessa.

Philippe Starck + Kartell = Louis Ghost

Dal genio di Philippe Starck e dallo stile Kartell sono nati prodotti noti per le forme ridotte ai minimi termini. Perchè allora parlare solo della Louis Ghost? semplice, è il suo compleanno.
Siamo giunti al Decimo Anniversario di Louis Ghost, sedia di design che è icona di uno stile contemporaneo, di memoria pop, in cui trasparenza e minimalismo regnano sovrani.
Il suo creatore definisce questa sedia trasparente in policarbonato un “successo universale” che deriva non tanto dal suo design, bensì dalla memoria collettiva. Il risultato naturale di un disegno del passato che, come nella moda, è destinato a ripetersi rivisitato in chiave moderna.
La sedia la riconosciamo subito, che la si chiami barocca, rococò, classica, in stile Luigi Quindicesimo, la sua silhouette non inganna. Ma nella Louis Ghost non ci sono tessuti, né imbottiture, né broccati: rimane solo l’idea di un design immediatamente riconoscibile, un fantasma, un riflesso di un classico dell’arredamento.
Cambia anche il modo di usarla. Louis Ghost è funzionale, non più esclusivamente lussuosa e decorativa come in passato, la sedia con braccioli è impilabile.
Per chi non ama le trasparenze Louis Ghost è realizzata anche in policarbonato lucido coprente bianco o nero.
Non ci resta che dire: Buon Decimo Anniversario e cento di questi giorni Louis Ghost!

Appendiabiti Design

Appendiabiti di design che prendono ispirazione dalle forme della natura, da ambienti urbani, da oggetti quotidiani o che sembrano sculture contemporanee.
Niente di più semplice ed allo stesso tempo estremamente raffinato.
L’appendiabiti design Game of Trust è composto da elementi incrociati in legno massello. Giocoso e giovane, nella versione a tre colori ricorda il gioco da tavolo Shanghai.
Moderno e minimalista Forrest, creato da SpHaus, in lamiera di acciaio. Un appendiabiti dal design inconfondibile che è anche un  pratico ed elegante divisorio.
Se non avete spazio o non vi piace l’idea di un appendiabiti da terra, perché non optare per un appendiabiti di design da parete? Decora ed arreda l’originale Skyline: in inox satinato è modellato a forma di città, per un piccolo panorama da metropoli d’oltreoceano incastonato nella parete di casa.
Design ecologico per l’appendiabiti Spiga, all’insegna della tecnologia per una forma dalle linee semplici e naturali che ricordano a chi una spiga di grano, a chi un cactus. Realizzato a stampaggio rotazionale con polietilene ecologico, è simpatico e versatile: diventa anche lampada.
Anche Sipario è un appendiabiti lampada dal design contemporaneo, slanciato e modellato, sembra una scultura contemporanea. Svolge la sua funzione di appendiabiti alla perfezione, illumina ed arreda sublimemente qualsiasi spazio della casa.
Non stupisce per la forma, ma lo fa per i colori e la rivisitazione moderna di un classico, l’appendiabiti design della collezione Modà Be Green. Branch ripropone il classico attaccapanni retrò da terra, con i ganci curvati che si aprono a corolla per permettere di appendere giacche e borse. Un pezzo iconico, unico e fatto a mano.

Magis, tra arte e design

Che Magis fosse una realtà affermata nel panorama del design italiano ed internazionale non vi erano dubbi, ma quella di Parigi è una notizia che farà sicuramente inorgoglire gli appassionati italiani di arredamento: il museo d’Orsay di Parigi inserirà nelle sale dedicate ai pittori impressionisti e post-impressionisti le sedie Cyborg, disegnate da Marcel Wanders proprio per Magis.
Museo D'Orsay - ParigiSarà così possibile ammirare capolavori di autori del calibro di Monet, Renoir e Van Gogh comodamente seduti su sedie 100% Made in Italy.Sedia Cyborg di Magis
Sedia Cyborg di MagisSedia dal design inconfondibile, la Cyborg è disponibile in tre modelli: il primo è realizzato completamente in policarbonato e gioca sull’alternanza di trasparenza ed opacità, seduta e struttura sono opachi mentre lo schienale è trasparente. Gli altri due modelli, Cyborg Elegant e Cyborg Club associano alla struttura in policarbonato opaco uno schienale realizzato in midollino, intrecciato a stella nella Elegant e ad intreccio verticale nella Club. Esempio perfetto di connubio tra forma e funzionalità la sedia Cyborg, con i suoi braccioli integrati allo schienale, offre una seduta particolarmente confortevole.

Cyborg è il frutto di quella consapevolezza che ha fatto affermare a Marcel Wanders di non poter inventare più qualcosa di veramente “nuovo”: come suggerisce il termine (Cyborg significa ibrido tra elementi organici e di sintesi) la sedia unisce in sé elementi prettamente plastici, il policarbonato, ad elementi di ispirazione organica, il midollino utilizzato per lo schienale nei modelli Elegant e Club.
Nelle immagini sopra proposte la vediamo fotografata al quinto piano del Museo d’Orsay in compagnia dei grandi classici della pittura moderna, a sostenere le stanche gambe dei visitatori di tutto il mondo. Senz’altro un palcoscenico di tutto rispetto per una sedia che, in questa occasione, rappresenta il design italiano tutto.

Tessuti e Arredamento: Kvadrat sposa il design

Colore, semplicità e sperimentazione: una condivisione di ideali che ha reso possibile felici unioni tra arredamento, design e tessuti. Kvadrat, SpHaus, Infiniti e Magis: il legno si veste di colori e fantasie per soluzioni fantasiose ed innovative.
Non per niente il brand danese ha scelto la libreria modulare Steelwood di Magis per il suo showroom di Copenhagen.
Legno e acciaio per un mobile libreria componibile dai tratti essenziali e puliti, frutto della creatività dei fratelli del design Erwan e Ronan Bouroullec per Magis.
L’arredamento contemporaneo punta sui contrasti: ispirazione urbana e tessuti romantici per la poltroncina Opera House di Infiniti. Ritroviamo lo stesso tessuto a rose Kvadrat nella collezione Infiniti Design, sulla poltroncina bassa Relax.
Infiniti Design ha pensato anche a chi ama i motivi geometrici. Scocca in legno e seduta rivestita in tessuto pied-de-poule firmato dal marchio danese, la poltroncina girevole Charlotte è un mix irresistibile di design contemporaneo e fascino vintage.
Poltroncine e poltrone, relax e comfort. Un comfort ancora più elevato grazie a tessuti di alta qualità ed un design dedicato ad accogliere e coccolare. Non può essere stata disegnata che per coccolarci la poltroncina a dondolo Apple, design di SpHaus, declinabile in infiniti colori, in tinta unita o bicolore.

Charles Eames

Mancano pochi giorni al 105° anniversario di Charles Eames, uno dei più grandi designer d’interni ed architetti del XX secolo, nato il 17 di Giugno del 1907.
Formatosi alla Washington University di St.Louis (Missouri) all’età di 22 anni Charles affrontò il suo primo viaggio in Europa, dove venne a contatto con le opere degli architetti del Modern Movement come Gropius, van der Rohe e Le Corbusier.
Tornato negli States aprì uno studio di architettura a St.Louis, ma la mancanza di commissioni dovuta agli effetti della Grande Depressione lo costrinse a lasciare la sua città natale e a trasferirsi, per qualche tempo, in Messico.
Charles EamesDurante la seconda metà degli anni ’30 Charles Eames conobbe l’architetto finlandese Eliel Saarinen ed il figlio Eero. In poco tempo divenne dapprima “Istruttore del Design” per la Cranbrook University e poi capo del Dipartimento del Disegno Industriale per la medesima istituzione universitaria.
Nell’autunno del ’40, tra le mura della Cranbrook, Charles conobbe Ray Kaiser, che soltanto un anno più tardi sarebbe diventata sua moglie.
Charles Eames e sua moglie RayLa collaborazione con la moglie Ray divenne una costante nel lavoro di Charles Eames: nel ’46 il Museum of Modern Art di New York organizzò una mostra dedicata alla coppia in cui vennero esposti i prototipi della LCW, la celebre sedia progettata dagli Eames e realizzata in compensato curvato.
Sedia LCW - Eames
Questa sedia rappresentò il concretizzarsi di quelle che era la missione della coppia riassunta nel motto “offrire il massimo e il meglio al maggior numero di persone al prezzo più basso”.
Con il loro approccio Charles e Ray Eames dimostrarono che il design può e deve occuparsi di migliorare la qualità della vita.
Oltre a progettare mobili Charles Eames sui dedicò all’architettura e, in maniera minore, anche al cinema: in collaborazione con Eero Saarinenen  progettò delle abitazioni che furono poi costruite a Pacific Palisades, in California: le Case Study Houses #8 e #9.
Sempre in collaborazione con Ray produsse numerosi cortometraggi, alcuni dei quali fecero da complemento alle loro esposizioni.
Ad oggi Charles Eames è ricordato con affetto e stima praticamente unanime, la Case Study House #8 è meta di una sorta di “pellegrinaggio”, e gli omaggi agli Eames provengono da ogni settore: dal mondo del cinema a quello della musica.


Fonti
Charlotte & Peter Fiell, Design del XX secolo, Taschen, 2005, pag.225-233.

Marcel Breuer: oggi l’anniversario della nascita

110 anni fa nasceva Marcel Breuer, uno dei più grandi architetti e designer d’interni del secolo scorso. Le sue sedute sono diventate intramontabili icone dell’arredamento d’interni del XX secolo. Numerose le rivisitazioni della Wassily, probabilmente la più famose tra le sue creazioni in fatto di interior design caratterizzata dalla struttura in tubolare d’acciaio e dalla seduta in pelle o tessuto. Marcel Breuer  progettò la Wassily con l’intenzione di sfruttare l’elasticità naturale dei materiali senza ricorrere a molle o elastici.
Marcel BreuerMarcel Breuer

Nato in Ungheria, a Pécs il 21 Maggio del 1902 trascorre i primi 30 anni della sua vita in Europa, nel 1935 emigra negli Stati Uniti fuggendo alle persecuzioni naziste, dove visse tra Cambridge (Massachusetts) e New York, dove morì, il 1º luglio del 1981.

Marcel Breuer

A pochi giorni dal 110° anniversario della nascita di Marcel Breuer uno dei più grandi architetti e designer d’interni del XX secolo, troviamo doveroso rendergli omaggio e ricordare la sua opera con un post dedicato sul nostro blog.
Marcel Breuer nasce a Pécs, in Ungheria nel 1902, grazie ad una borsa di studio vinta nel ’20 emigra in Austria dove vi rimane solo per un breve periodo. Insoddisfatto dell’educazione che stava ricevendo all’Akademie für Bildende Künste nel ’21 si trasferisce a Weimar per frequentare il corso base dello Staatliches Bauhaus dove completò, fra gli altri, un apprendistato in falegnameria che gli risulterà molto utile quando, molti anni più tardi, progettò dei mobili ispirati dall’opera di Alvar Aalto, come la Long Chair.
Marcel Breuer Long Chair - 1936L’ispirazione più forte non gli arrivò però dal mondo del design e dell’arredamento, ma da quello delle biciclette: pare infatti che Breuer fu ispirato proprio da una bicicletta quando incominciò a progettare le sue sedute più famose, quelle costruite in tubolare metallico.
Marcel Breuer - Wassilly (1925)Marcel Breuer disegnò la Wassily nel 1925. In quel periodo Marcel rivestiva il ruolo di capo del laboratorio di falegnameria al Bauhaus nel frattempo trasferitosi a Dessau.
Originariamente progettata per l’abitazione di Wassily Kandisky divenne un classico della storia dell’arredamento del XX secolo.
Sempre di questo periodo (anno 1928) la nascita della sedia Cesca; il nome deriva dal nome della figlia di Marcel Breuer, Francesca.
Sedia Cesca B32 di Marcel BreuerBreuer tenta di coniugare tradizione e modernità traendo ispirazione dalle sedute cantilever di precedente produzione. Caratteristica importante di questa sedia è la sua comodità: le sedute in legno e canna d’India o in pelle o tessuto imbottiti accolgono con morbidezza la persona evitando il contatto con il freddo acciaio cromato della struttura.
La struttura a tubi in acciaio cromati garantiva una ottima elasticità senza dover ricorrere a molle o elastici.

Arredamento secondo natura con Modà Be Green

Il 31 marzo 2012 molti di noi hanno celebrato il Giorno della Terra: una “ola” mondiale di buio che ha fatto il giro del mondo coinvolgendo oltre 147 paesi, 5000 città e miliardi di persone che hanno simbolicamente spento la luce per ricordare a tutti che il nostro pianeta ha bisogno di noi, e noi di Lui…o di Lei. Ma non sono solo i singoli a doversi dare una mossa in questo senso, dobbiamo pretendere che anche i “grandi” si diano da fare. Stiamo indagando le tendenze del Salone Internazionale del Mobile 2012, e ci siamo accorti con enorme piacere che sì, anche il mondo dell’arredamento sta cambiando rotta salpando verso il mondo dell’eco-sostenibilità.

Modà, marchio di tendenza di nome e di fatto, ha sicuramente colto nel segno presentando la collezione Modà Be Green. Arredamento materico giocato su texture, sensazioni tattili e visive, rivisitazioni di ispirazione vintage delle forme più conosciute ed amate: originale come solo il brand Di Liddo & Perego può offrire, con tavoli che sembrano rubati alle botteghe artigiane o all’atelier di un Impressionista.

Non è un’operazione strategica, non si tratta di promesse dettate da una volontà votata al mero marketing, perché Modà ed il suo arredamento eco-sostenibile “Unconventional Green” sono seriamente impegnati nella causa ambientale. L’azienda alimenta il proprio stabilimento tramite 10.000 mq di impianto fotovoltaico ed utilizza esclusivamente vernici atossiche ad acqua, riducendo del 95 % l’emissione di sostanze nocive. I legni utilizzati provengono da foreste certificate, dove il taglio degli alberi è controllato e autorizzato.

Il tavolo Woody con le sedie Wet nei colori fluo è la prova che arredare una casa eco-sostenibile non significa necessariamente ricorrere al riciclo di pallet o simili. La collezione Be Green non rinuncia alle linee shabby-chic e neo-barocche che contraddistinguono l’anima di Modà, ispirazioni rivisitate per incontrare i gusti della casa contemporanea.
Il design delle sedie da trattoria milanese lo riconosciamo tutti, ma l’uso di colori fluorescenti e la greca a bande nere sulle gambe ne stravolgono l’aspetto. Accostato alla moderna finitura fluo, il “taglio sega” che caratterizza il tavolo crea un contrasto volutamente inconsueto. Chiamatela originale, chiamatela vintage od eco-chic, sta di fatto che siamo di fronte ad una collezione per la casa inedita, eco friendly e assolutamente unica.

Vi riporto una citazione di Matteo Perego, che mi è piaciuta per la sua eco artistica, che fa molto contemporary art anni ’60: “Abbiamo pensato e progettato tutto, ora possiamo solo reinventarlo. O contaminarlo”. E contaminazione sia: contaminazione degli stili, delle tendenze, della moda. Contaminazione positiva, di quelle che non fanno male a nessuno, con l’arredamento eco-sostenibile di Modà Be Green.

…presto anche su ArredaClick! ;)

Infiniti Design su ArredaClick

Infiniti Design entra nel mondo di ArredaClick.com e lo fa attraverso la porta principale: gli e-Stores.
È da oggi infatti possibile acquistare, attraverso l’e-Store dedicato dedicato di ArredaClick, i prodotti Infiniti Design direttamente online comodamente dal divano di casa.
Le sedie, i tavoli, gli sgabelli e le poltrone che trovate sull’e-Store Infiniti Design sono frutto della collaborazione tra designers provenienti da tutta Europa, accomunati dalla passione per i materiali, dal desiderio di elevare gli standard produttivi e creare oggetti che sappiano superare l’effimero, durare nel tempo e resistere alle mode.

Sedia Callita di Infiniti DesignCome la sedia Callita Chair, che verrà presentata al Salone del Mobile 2012, una sedia sorprendente, figlia di un design di alta qualità, che sa emozionare; realizzata in alluminio pressofuso, con seduta in schiuma poliuretanica ha una linea morbida, unica, che attira a sé lo sguardo e che, senza dubbio, non lascia indifferenti.
Sinuosa e al tempo stesso resistente è un tipico esempio di design che, in pieno stile Infiniti Design, sa essere funzionale, perché comoda, ed emozionante, perché unica ed affascinante.
Sedia Pin Up di Infiniti DesignSedia girevole Pin Up di Infiniti Design
La sedia girevole Pin Up dal forte impatto visivo coniuga l’irriverenza pop degli equilibri apparentemente instabili e dei colori vivaci all’avanguardia dei materiali e alle lavorazioni che fanno della sedia Pin Up una sintesi perfetta tra funzionalità e bellezza.
Nata per stupire, Pin Up ha la capacità di diventare la protagonista assoluta dell’ambiente circostante, è al tempo stesso comoda grazie alla seduta in poliuretano integrale Freeform o in poliuretano schiumato rivestito in pelle, ecopelle o tessuto.