Classici del design: #7 tavolino Eileen Gray

Ritorna l’appuntamento domenicale con la nostra rubrica “Classici del design“.
Il protagonista di oggi è il tavolino Eileen Gray creato dall’omonima designer.
Una struttura in tubolari d’acciaio cromato sostiene un piano rotondo in vetro trasparente e una placca metallica con perno e catenella consentono di regolarne l’altezza.

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Quello che all’apparenza è un semplice tavolino di servizio in realtà nasconde una storia e un’attenta progettazione.
E-1027, è così che è altrimenti noto questo tavolino, è stato progettato nel 1927 ed è un arredo estremamente moderno e innovativo per il design di quegli anni. I materiali usati, la destinazione d’uso per cui è stato pensato e il movimento di cui è dotato sono chiari segni di un’intelligenza e inventiva fuori dal comune.
Si vocifera infatti che Eillen Gray abbia progettato questo tavolino per la sua casa al mare, spinta dalla sua passione di fare colazione a letto. E-1027 è piccolo e maneggevole e data l’altezza regolabile è perfetto per assaporare un’ottima colazione rimanendo comodamente sdraiati sotto le coperte. Durante la sua carriera l’intento della designer era proprio quello di realizzare arredi capaci di garantire il massimo del comfort e della funzionalità; con questo tavolino l’obiettivo è stato raggiunto.
L’estro creativo e il talento di Eillen Gray si manifestano fin dalla sua giovane età quando dall’Irlanda si trasferisce a Parigi ed entra in contatto con artisti, architetti e personaggi di un certo calibro tra cui Le Corbusier e Badovici. La sua volontà di realizzare arredi facilmente impiegabili nelle case e le sue visioni futuristiche e moderne per quegli anni hanno portato la Gray a progettare anche un’accogliente poltrona e un tavolino da salotto allungabile. Questa è però un’altra storia che richiama ad altri classici del design.

Il tavolino E-1027 nel corso degli anni è diventato un pezzo iconico, ispirazione per altri designer e ditte di arredamento che hanno prodotto delle rivisitazioni.
E’ il caso di Dodò: simile struttura rotonda in metallo cromato e piano circolare in cristallo lucido. Nonostante non sia possibile regolarne l’altezza, i 42 cm sono ideali per affiancarlo al divano.

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O ancora, il tavolino Detroit: la forma è chiaramente differente ma la destinazione d’uso è molto simile. Detroit ha un piano quadrato in vetro verniciato, sorretto da una struttura in metallo cromato con gambe a slitta. L’altezza di cm 51 o 61 permettono di avvicinarlo facilmente al divano o al letto e le sottili gambe possono scomparire sotto la struttura della seduta.

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Design estremamente moderno e all’avanguardia per il tavolino Andorra. Paragonarlo all’E-1027 sarebbe davvero troppo ma lo si può considerare un suo discendente. L’uso è la sua collocazione ideale sono prettamente gli stessi nonostante l’originale forma a clessidra e l’aria elegante e raffinata.

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La modernità e l’avvento della tecnologia hanno svelato un altro possibile utilizzo di questi tavolini: piani poggia computer portatili. Eileen Gray di certo non poteva immaginare questo impiego ma siamo quasi certi che se negli anni ’30 qualcuno avesse inventato un portatile lei avrebbe progettato un arredo ad hoc.

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