Charles Eames

Mancano pochi giorni al 105° anniversario di Charles Eames, uno dei più grandi designer d’interni ed architetti del XX secolo, nato il 17 di Giugno del 1907.
Formatosi alla Washington University di St.Louis (Missouri) all’età di 22 anni Charles affrontò il suo primo viaggio in Europa, dove venne a contatto con le opere degli architetti del Modern Movement come Gropius, van der Rohe e Le Corbusier.
Tornato negli States aprì uno studio di architettura a St.Louis, ma la mancanza di commissioni dovuta agli effetti della Grande Depressione lo costrinse a lasciare la sua città natale e a trasferirsi, per qualche tempo, in Messico.
Charles EamesDurante la seconda metà degli anni ’30 Charles Eames conobbe l’architetto finlandese Eliel Saarinen ed il figlio Eero. In poco tempo divenne dapprima “Istruttore del Design” per la Cranbrook University e poi capo del Dipartimento del Disegno Industriale per la medesima istituzione universitaria.
Nell’autunno del ’40, tra le mura della Cranbrook, Charles conobbe Ray Kaiser, che soltanto un anno più tardi sarebbe diventata sua moglie.
Charles Eames e sua moglie RayLa collaborazione con la moglie Ray divenne una costante nel lavoro di Charles Eames: nel ’46 il Museum of Modern Art di New York organizzò una mostra dedicata alla coppia in cui vennero esposti i prototipi della LCW, la celebre sedia progettata dagli Eames e realizzata in compensato curvato.
Sedia LCW - Eames
Questa sedia rappresentò il concretizzarsi di quelle che era la missione della coppia riassunta nel motto “offrire il massimo e il meglio al maggior numero di persone al prezzo più basso”.
Con il loro approccio Charles e Ray Eames dimostrarono che il design può e deve occuparsi di migliorare la qualità della vita.
Oltre a progettare mobili Charles Eames sui dedicò all’architettura e, in maniera minore, anche al cinema: in collaborazione con Eero Saarinenen  progettò delle abitazioni che furono poi costruite a Pacific Palisades, in California: le Case Study Houses #8 e #9.
Sempre in collaborazione con Ray produsse numerosi cortometraggi, alcuni dei quali fecero da complemento alle loro esposizioni.
Ad oggi Charles Eames è ricordato con affetto e stima praticamente unanime, la Case Study House #8 è meta di una sorta di “pellegrinaggio”, e gli omaggi agli Eames provengono da ogni settore: dal mondo del cinema a quello della musica.


Fonti
Charlotte & Peter Fiell, Design del XX secolo, Taschen, 2005, pag.225-233.

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