Come abbinare i colori in camera: tende e letto verdi

Per arredare una camera da letto matrimoniale è necessario abbinare i colori degli arredi e dei complementi. La scelta delle tonalità dev’essere ben ponderata affinché l’abbinamento soddisfi i gusti personali di chi la vive e sia allo stesso tempo esteticamente piacevole.
Se le tende della camera sono in tessuto pesante verde a righe gialle in quale colore scegliere il rivestimento del letto? Non esiste un’unica risposta corretta ma per la Cliente che ci ha contattato non vi sono dubbi: tessuto verde.

Vorrei acquistare un letto matrimoniale con box contenitore, per materasso cm 160×190, in tessuto verde sfoderabile e lavabile in acqua.

Optare per un “verde su verde” a volte può rivelarsi un azzardo poiché si rischia di accostare sfumature differenti che stonano tra di loro. È proprio questa la situazione che ha voluto evitare la Cliente che ci ha contattato chiedendoci un aiuto per scegliere correttamente il colore del letto.

La sua camera è molto ampia, con pareti in bianco calce ed importanti tende verdi con dettagli gialli. Il suo desiderio è quello di poter acquistare un letto verde che possa abbinarsi alla perfezione. È interessata ai modelli Atena e Dolphin: il primo è un letto imbottito con testiera arrotondata, il secondo è un letto contenitore con importante testiera curva.
Durante il primo contatto Sara del Servizio Clienti si è preoccupata di elencare i consigli utili per scegliere i materiali e i colori partendo dal nostro campionario digitalizzato. Il campionario di ArredaClick è infatti appositamente studiato per offrire una resa visiva di texture e colori equivalente alla realtà.

Nonostante la totale affidabilità del nostro campionario digitale la Cliente ha voluto spedirci un campione di tessuto della sua tenda da confrontare con i campioni dei rivestimenti dei letti in nostro possesso. In questo modo abbinare il colore del letto a quello delle tende sarebbe risultato per lei più sicuro.

Ecco gli accostamenti  fotografati dalla nostra Sara:

Letto Atena
La prima immagine è stata scattata per mostrare l’abbinamento tra il campione della Cliente e il tessuto cat.D art.679. La seconda immagine con il tessuto cat.D art.B22.
In entrambe vi sono diverse sfumature di tessuto verde.

Letto Dolphin
La prima tirella di colori corrisponde a “Planet”, una proposta fornita in anteprima alla Cliente che verrà inserita nel campionario a breve. La seconda tirella mette a confronto il campione che ci ha inviato la Cliente con i tessuti “Patrick” e “Peter”, accostati poiché differiscono leggermente solo per texture.

Letto Ionia
Il campione delle tende è stato qui accostato ai rivestimenti disponibili per questo letto, in particolare alle sfumature di verde nelle categorie “Amelie”, “Newman” e “Tex”.

(È possibile visualizzare tutti i campioni cliccando sul tasto grigio “Visualizza Campionario” presente in ciascuna scheda prodotto.)

Sara ha inviato gli scatti alla Cliente che in totale tranquillità e sicurezza ha potuto scegliere il colore e procedere con l’acquisto del letto matrimoniale.
La sua scelta è ricaduta sul letto Atena di dimensioni cm 182×216 con vano rete 160×200, con rivestimento in tessuto cat.D art.B22 codice 007. Esattamente il campione che si può visualizzare nella seconda immagine della prima gallery di foto.
Cosa pensate dell’abbinamento di colori scelto? Avreste fatto la stessa scelta?

Per qualsiasi dubbio sui colori da scegliere ed abbinare in casa potete contattare il nostro Staff, sempre al vostro completo servizio, pronto a rispondere ad ogni vostra emergenza arredativa.
Potete contattarci per email scrivendo all’indirizzo servizioclienti@arredaclick.com o telefonandoci al numero 0362.682.682.

Come scegliere online i colori e i materiali per il divano

Quando si acquista arredamento per la casa online bisogna prestare attenzione anche alla scelta dei colori e dei materiali che, per ovvie motivazioni legate all’acquisto in rete non possono essere nè visti dal vivo nè toccati con mano.
Prendiamo spunto da una richiesta inviata al nostro Servizio Clienti per parlare degli strumenti che abbiamo messo in campo per scegliere colori e materiali degli arredi.

“Vorrei acquistare il divano letto a 3 posti Ruben in grigio molto scuro, ho però qualche difficoltà a capire le tonalità di colore soprattutto perché su due schermi ho due rese differenti.”

Come scegliere il materiale e il colore di un arredo in vendita su ArredaClick?
È sufficiente visualizzare la tendina del configuratore che riporta le finiture disponibili e cliccare sul tasto “Visualizza Campionario”. In questo modo si apre una pagina contenente un menù ad immagini che riporta tutte le finiture presenti in una determinata collezione. Passando con il mouse sopra ad ogni voce vengono mostrati i nomi delle categorie disponibili. Cliccando poi sui singoli nomi o sul gruppo viene mostrata una pagina con i campioni digitalizzati dei singoli materiali.

categoria-materiali-campionario

Come valutare i campioni di colori e materiali in un campionario online?
Il campionario online di ArredaClick è realizzato con avanzati strumenti tecnologici e una scrupolosa attenzione per il dettaglio. Un team di esperti fotografa ogni campione in condizioni di luce neutra avvalendosi di macchine fotografiche professionali. Lo scopo è quello di produrre un campionario digitalizzato con una resa visiva di texture e colori perfettamente equivalente alla realtà.
Tuttavia, per essere certi di visualizzare sul proprio dispositivo il campione nel modo corretto è necessario adottare piccoli accorgimenti.

  • verificare che il proprio monitor abbia le impostazioni di fabbrica, in caso contrario resettare lo schermo e riportarlo alle condizioni di illuminazione iniziali;
  • accertarsi che non vi siano sorgenti di luce diretta sul video nel momento della visualizzazione del campionario;
  • “muoversi” leggermente davanti al monitor per verificare come il colore cambia in base all’angolo di visualizzazione. Il campione è infatti tarato dai nostri esperti in condizioni di perfetta visione frontale;
  • tenere in considerazione la possibilità che si verifichi un effetto ottico: qualunque colore visualizzato su una superficie limitata può essere percepito come più scuro del reale;
  • il campione di un materiale lucido può apparire leggermente più chiaro rispetto al corrispettivo materiale opaco;
  • il colore e la texture reale dei materiali naturali possono essere leggermente differenti da quelli rappresentati poiché variano a seconda delle effettive caratteristiche di ogni singolo pezzo;
  • per accertarsi che il proprio monitor offra una visione affidabile consigliamo di scaricare gratuitamente il software della EIZO, rinomato produttore di monitor professionali di alta fascia.

All’interno del campionario è presente una rappresentazione a livelli dei materiali, come proposto in questo collage.

campioni-materialiI campioni sono raggruppati per categoria e fotografati ad una distanza di circa cm 30 con lo scopo di ricreare la “profondità” del materiale.
Il righello presente nella parte sinistra è utile per percepire la reale grandezza della texture e dei dettagli. La lente d’ingrandimento posizionata sulla destra indica invece la presenza di un’immagine che rappresenta l’intera tirella di colori disponibili per una determinata categoria. Cliccando con il mouse sulla lente è possibile visualizzare l’immagine che può aiutare nel confronto dei colori e nello studio degli abbinamenti.

Dopo aver selezionato il materiale e la categoria non rimane che scegliere il colore effettivo dell’arredo. Internamente il campionario è organizzato in modo tale da mostrare un campione di tutti i colori disponibili, ognuno abbinato al proprio nome / codice che si rivela indispensabile al momento dell’ordine. Spesso viene indicata anche la composizione dei materiali e vengono forniti alcuni consigli sull’uso e sul lavaggio.

campioni-digitalizzati-arredaclickNel caso specifico, il divano letto Ruben è disponibile in tessuto, ecopelle e pelle in una vasta gamma di colori. Tra le alternative possibili vi sono diverse sfumature di grigio che potrebbero fare al caso della nostra Cliente. È proprio da qui che è partita l’analisi di Sara che, visualizzando il campionario online, ha individuato alcuni campioni:
- tessuto: Alias 000, Lotus 570, Parigi 003
- pelle: Melbourne 200, Melbourne 101, Praga 200, Praga 100
- ecopelle: Emotion 134, Emotion 006, Espirit 000, Espirit 006

Con la sicurezza di poter visualizzare il campione nel modo corretto e con la rassicurazione di ricevere direttamente a casa un divano il cui colore corrisponde esattamente a quello scelto, la Cliente ha potuto compiere una scelta consapevole e in totale tranquillità.

Siete forse curiosi di sapere qual è stata la scelta finale?
Il divano letto Ruben è stato acquistato nel modello 3 posti maxi cm 233 con rivestimento ecopelle Emotion 006. Siamo certi che farà la sua bella figura nel salotto di una casa di Dubai. Si, avete letto bene! Ruben è in viaggio verso Dubai, d’altronde spediamo in tutto il Mondo

Colori per la casa, tendenze per il 2015

Quali saranno i colori del 2015 per arredare la casa?
L’ispirazione ci è venuta leggendo un articolo di Coffee Break pubblicato su BlogArredamento, network di cui anche noi facciamo parte.
Eccoli, sono loro… Grigio Caldo, Rosa Cipria, Verde Organico, Grigio Scuro.

colori 2015Come inserire queste nuance in casa? Ovviamente scegliendo arredi e complementi realizzati in queste tonalità.

GRIGIO CALDO
Colore neutro dal look formale e minimalista. Nato da una diversa combinazione di bianco e nero, è un colore secondario che usato in questa chiara tonalità dona luminosità all’ambiente e lo arreda in modo discreto.

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Overlap tavolino a ponte in legno laccato opaco grigio.

ROSA CIPRIA
Colore tenue, lieve e molto discreto, spesso associato alla sfera femminile. La sua debole tinta si abbina perfettamente al legno scuro con caratteristiche venature a vista, quasi a contrastarne il calore.

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Ankara tappeto con colore tenue rosa cipria

VERDE ORGANICO
Colore dal forte richiamo con la natura, simbolo di speranza e di vitalità. Ideale per creare ambienti freschi e armoniosi e arredare una casa dalla forte personalità. Tinta che non passerà certo inosservata.

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Gap, tavolo di design in legno e metallo

GRIGIO SCURO
La nuance è forte, decisa e di grande carattere, ideale per arredare case e ambienti formali, quasi austeri. Può essere vivacizzato da macchie di colore in forte contrasto, scelte ad esempio per complementi o pareti.

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Convivium, consolle allungabile fino a 3 metri.

Oggi è solo il 2 gennaio e il 2015 è ancora tutto davanti a noi. Ci sono ancora 363 giorni per portare queste nuance nelle nostre case.

Cogliamo l’occasione per augurarvi nuovamente BUON ANNO :-)

Divani in pelle: fascino vintage

Il ritorno all’arredo retrò, vero o ricreato, è uno dei trend che, insieme all’interior design di ispirazione scandinava, hanno segnato questo 2014 che volge al termine.

Abbiamo assistito alla rivisitazione di numerosi mobili che da anni erano finiti nel “dimenticatoio” degli stili. Si sa, le mode tornano a volte in male, a volte in bene: per quanto riguarda questo revival vintage non possiamo far altro che gioire di fronte alle sedie da osteria ed alle credenze della nonna rilette in chiave moderna.
Torna anche il divano in pelle: niente look lucido patinato che fa tanto anni ’80, sostituito da divani dal fascino vintage ad effetto vissuto.

Divano in pelle effetto vintage Norman

Norman in pelle pieno fiore effetto Nabuk con trattamento abrasivo manuale. Linea dal design moderno, con piedini alti e sottili in metallo.

Dettaglio divano Norman

Dettaglio divano Norman con cuscini di schienale caratterizzati da un inserto in tessuto.

Il pezzo forte della zona giorno, arredo ideato per il relax, per momenti conviviali come per la lettura e per il riposo, il divano è riproposto vestito in pelli volutamente invecchiate e dall’effetto rovinato.
Come provato dalle foto non serve ricreare un’ambientazione retrò per avere un divano in pelle vintage. L’abbinamento con arredi moderni è consentito e consigliabile per chi voglia evitare il total look anni ’50. Via libera allora a complementi moderni.

pelle Lione

Divano Bebop in pelle pieno fiore effetto Nabuk: sembra cuoio invecchiato ma presenta invece una piacevole mano setosa. Linea anni ’50 con importanti braccioli e piedini bassi.

Dettaglio del bracciolo del divano Bebop.

Dettaglio del bracciolo del divano Bebop.

pelle tropea

Divano Boyle in pelle pieno fiore effetto Nabuk eseguito a mano. Basamenti design in metallo.

Dettaglio della pelle effetto vintage di Boyle

Dettaglio della pelle effetto vintage di Boyle.

pelle tropea

Divano Ronin dalle linee vintage, in pelle chiara effetto Nabuk, con piedini alti in legno.

Dettaglio divano Ronin

Dettaglio divano Ronin con cuciture “punto pettine”.

Cosa vogliono dire i termini pelle “effetto vintage”, “pieno fiore”, “effetto Nabuk”, “mano setosa”?

La pelle per l’arredamento, ma anche per altri usi, deve passare attraverso varie lavorazioni e procedimenti, funzionali ed estetici.
Quelli funzionali coinvolgono tutte le procedure atte ad eliminare le impurità: la pelle grezza viene preparata alla concia, alla tintura e alla rifinizione. Tutti questi step comprendono moltissimi micro-passaggi.
La rifinizione è la fase durante la quale il conciatore definisce colore, tatto, stampe, effetti, protezione all’uso, a macchie, all’umidità. Tutto ciò avviene attraverso diversi trattamenti che possono prevedere l’uso di pigmenti, resine e altri additivi di varia natura.
Infine la pelle viene sottoposta a controlli qualità che comprendono la resistenza allo sfregamento, l’invecchiamento da calore, la fatica a flessione e molti altri.
Il cosiddetto fiore è lo strato superficiale della pelle finita su cui sono visibili dei forellini microscopici che altro non sono che i pori. La pelle pieno fiore presenta questo strato integro ed è quindi da considerarsi di alta qualità, perché non ha subito correzioni (smerigliatura).
Dalla rifinizione si ottiene anche la “mano”, ovvero l’effetto tattile che si intende trasmettere attraverso il tocco e il passaggio della mano a palmo aperto.
Quello che ho definito effetto Nabuk, a cui si associa la “mano setosa”, è una lavorazione atta a ricreare l’effetto della pelle nabuk o nubuk: un pellame che si distingue per il suo effetto setoso e scrivente (la tonalità superficiale cambia toccandola, conferendo alla pelle l’effetto di poterci “scrivere sopra” con un dito, proprietà simile a quella del velluto).
L’effetto vintage è ricreato attraverso abrasione manuale delle superfici.

Sedie di design in plastica, un must di Infiniti Design

L’impiego di materie plastiche nel campo dell’arredamento può essere fatto risalire intorno agli anni ’60. In questo periodo, parallelamente al legno e al metallo, viene sperimentato l’utilizzo di questo materiale per realizzare modelli di sedute che soddisfassero estetica, funzionalità e praticità.
La prima sedia in plastica è Selene, prodotta nel 1967 dal designer Vico Magistretti; a seguire vi sono state altre sedie che hanno segnato la storia come ad esempio la Panton Chair del designer Verner Panton, fino ad arrivare alle sedute in plastica colorata di Kartell.
Un’azienda che negli ultimi anni si è distinta nella produzione di sedie in plastica è Infiniti Design. I modelli proposti sono di design, ispirati dalla voglia di osare e di sorprendere con forme strane e colori accesi senza sottovalutare comodità e praticità d’utilizzo.

Sedie di design in plastica: FORME STRANE

Sedia di design in plastica Callita Chair

Callita Chair riesce ad attirare a sè tutti gli sguardi mostrando semplicemente la sua sinuosa e serpeggiante forma. Anche le gambe a razza sembrano seguire l’andamento curvilineo della monoscocca non poggiando completamente a terra.
Callita Chair ha un’unica scocca, ovvero seduta e schienale sono formati da un unico “pezzo” di materiale plastico, nello specifico poliuretano rigido. È proprio la plastica a permettere la realizzazione di una forma così particolare e robusta; la lavorazione a cui è sottoposta garantisce infatti massima tenuta e resistenza.

Anche le sedie mostrate qui sotto hanno una forma originale. Cookie ha un particolare taglio laterale che crea dei comodi braccioli, Glossy ha uno schienale curvato e Next traforato. La plastica è facilmente lavorabile e se trattata può assumere ogni forma desiderata.

Sedie di design in plastica: IMPILABILI

Sedia di design in plastica My Way

La plastica è resistente e duratura e la sedia My Way ne è l’esempio. Il polipropilene caricato in fibra di vetro trattato con una particolare lavorazione permette di produrre una sedia dalle ottime prestazioni tra cui l’impilabilità. La possibilità di riporre le sedie una sopra all’altra garantisce un notevole risparmio di spazio in casa. Quando le sedute non sono utilizzate si può decidere di impilarle in un angolo della stanza senza nessun rischio di danno o rottura.

La comodità di una sedia di design in plastica impilabile è ben espressa anche nelle immagini proposte qui di seguito. Le sedie Drop e Margot possono essere impilate fino ad un massimo di 6 modelli, Loop addirittura 7.

Sedie di design in plastica: COLORATE

Sedia di design in plastica colorata Fiorellina

Le materie plastiche risultano facilmente trattabili e colorabili a piacere ed è per questo che sono il modello di sedute disponibile nella più grande varietà di colori e tonalità.
La sedia Fiorellina è infatti realizzata in polipropilene bianco, rosso, giallo, sabbia e antracite, ma le sedie Drop, Pure Loop e Next offrono una più vasta gamma che tocca, per esempio, anche l’arancione, il verde e il viola.
La scelta di una sedia in plastica permette quindi di giocare con i colori e adattare facilmente la seduta all’ambiente in cui viene inserita per creare continuità visiva o macchie inaspettate.

Dopo aver visto queste immagini è facile capire come plastica e design possano andare molto d’accordo, sposandosi perfettamente con anche altre caratteristiche fondamentali: ergonomia, funzionalità, praticità, valori estetici.

Per scoprire tutte le sedie firmate Infiniti Design in vendita su ArredaClick cliccare qui.
Per scoprire tutte le sedie in plastica in vendita su ArredaClick cliccare qui.

Tavoli con struttura in metallo: 10 modelli per 10 stili

Il metallo in tutte le sue forme è un materiale tradizionalmente associato a resistenza, durevolezza e solidità: niente di meglio quindi che scegliere un tavolo con struttura in metallo. Stiamo parlando di uno degli arredi più sfruttati della casa, spesso utilizzato per molteplici funzioni ed in varie ore del giorno: a partire dalla colazione fino alla cena, passando per chi chi, per ragioni di spazio, usa il tavolo come piano di lavoro o fino a chi, con bambini e ragazzi in casa, lo vede destinato a compiti, merende, studio, disegni e opere d’arte in plastilina. In tutti questi casi il piano svolge un ruolo funzionale, per cui spesso si tende a scegliere un materiale pratico e facile da pulire. Per non rinunciare all’estetica puntate allora sulla struttura.
Il metallo consente la realizzazione di forme di ogni tipo, dalle più semplici e sottili alle più imponenti e scultoree. Vediamo allora la nostra scelta di 10 tavoli in metallo declinati in stili differenti.

Forme scultoree
A differenza del legno con il metallo è possibile creare strutture sottili e sagomate ma solide e resistenti, basta guardare Atlante per capire le potenzialità di questo materiale, in questo caso del ferro:Tavolo con struttura in metallo Atlante

Le curve al posto giusto
Tavolo da cucina dalle linee sinuose: se si pensa che il metallo sia solo per persone dai gusti rigorosi e maschili, Arturo smentisce del tutto questa convinzione proponendo un modello armonioso, leggero ed essenziale, dalle nuance delicate e dal look molto femminile.Tavolo con struttura in ferro Arturo

Il camaleontico
Ovvero: sembra legno ma non è. Ad una prima occhiata le gambe di Gustave potrebbero sembrare fatte di legno, in realtà è metallo effetto bronzo, qui abbinato ad un piano in noce canaletto.Tavolo con struttura in metallo bronzato Gustave

Mini architetture
Sembrano piccole struttura architettoniche le gambe in metallo laccato bianco di Logan. Piano in olmo dalle calde nuance e le caratteristiche fiammature in perfetta contrapposizione alla razionalità delle forme della struttura.Tavolo in metallo e legno Logan

Uno per tutti, tutti per uno
Tre gambe in ferro con finitura a bagno galvanica convergono al centro di un sottile piano rotondo in rovere laccato poro aperto bianco candido.Tavolo con struttura in ferro Milos

Meglio non prendersi troppo sul serio…
…la razionalità del metallo si sdrammatizza con colori d’accento e un piano naturale in pietra.Tavolo con gambe in metallo colorato Modulo

Classico incontra moderno ed è subito amore
Le forme sono quelle del tavolo classico, con gambe sagomate nella cosiddetta forma “a sciabola”. Le linee sono però stilizzate e ripulite dei fronzoli tipici del barocco, per un tavolo total white con gambe in alluminio laccato e piano dai profili scanalati come vuole la tradizione.Tavolo classico con gambe a sciabola in alluminio bianco Raffaello

L’industriale con il senso dell’ironia
Per industriale intendiamo lo stile che la fa da padrone nell’interior design contemporaneo. Le linee rigorose di questo elegante tavolo nascondono in realtà un piano in legno massello dai bordi piacevolmente irregolari, e gambe in metallo che ricordano delle putrelle ripiegate. Tocco inaspettato: una gamba guarda di qui, l’altra di là.Tavolo design con struttura in metallo Sigma

L’unione fa la forza
Si mimetizzano sotto uno strato di colore ma nascondono due anime ben differenti.
Le due strutture portanti di Threepeat sono infatti costituite da tre gambe, di cui due in metallo ed una in legno massiccio.Tavolo con struttura in metallo e legno massello Threepeat

L’icona
Il tavolo a gambe incrociate è ormai entrato nell’empireo del design. Le abbiamo viste colorate, dorate, cromate…ma che ne dite di questo travestimento raw design in perfetto industrial style? Questo è Big Table, di Bonaldo.Tavolo Big Table con struttura in acciiaio effetto ferro invecchiato

Come scegliere il materasso?

Come scegliere il materasso giusto? Leggendo la nostra guida all’acquisto!

Quando ci si appresta a scegliere il materasso al quale abbandonarci durante il sonno i dubbi si rincorrono senza fine. Quale modello di materasso scegliere? È meglio un materasso a molle o in memory? E se fosse più adatto uno in lattice?
È proprio per chiarirvi le idee che abbiamo deciso di scrivere una guida completa. Siamo certi che avendo ben chiare le caratteristiche di ogni modello è possibile compiere la scelta giusta, quella che vi farà dormire sonni tranquilli.

Riassumervi in questo articolo tutto quello che abbiamo scritto nei nostri consigli d’arredamento ci sembra davvero riduttivo e poco esaustivo. Vi rimandiamo quindi alle pagine complete; è sufficiente cliccare sulle parole per scoprire il mondo dei materassi:

Se la ragazza della fiaba “La principessa sul pisello” avesse potuto scegliere il modello di materasso sul quale dormire siamo certi che sarebbe riuscita a riposare tranquillamente, senza accorgersi di oggetti strani tra la rete e il primo materasso. :-)

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Foto tratta dal sito di Nicolle Kennedy

Foto tratta dal sito di Nicolle Kennedy.

Zartan di Philippe Starck, sedia dal design ecosostenibile

“Dalla testa ai piedi Zartan è del tutto naturale. L’alta tecnologia ecologica esplora i benefici di bambù, lino, canapa, … Per capire quello che la vita di tutti i giorni diventerà domani.” (*)
È con queste parole che il designer Philippe Starck descrive la sedia da lui progettata per Magis ed è in queste righe che è racchiusa la caratteristica principale di Zartan, ovvero il materiale con cui è realizzata.

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Designer Philippe Starck e la sedia Zartan Basic in arancio

Facciamo un passo indietro: nel 2011 al Salone del Mobile di Milano è stato presentato un prototipo di questa sedia che prevedeva l’utilizzo di un materiale naturale definito “legno liquido”. Esso era composto da una polvere di legno di scarto unito ad altre fibre, a cera o ad olio di pesce, fino ad ottenere un materiale dalla resistenza molto simile alla plastica, non tossico e biodegradabile.
Partendo da questo progetto e unendo l’esperienza di Philippe Starck, Eugeni Quitllet e Magis, è stata concepita la sedia Zartan, interamente realizzata in polipropilene riciclato con l’aggiunta di fibre naturali, di vetro o di legno.
Il polipropilene è un materiale plastico ottenuto da un’accurata lavorazione e noto per avere una buona resistenza alla temperatura, alla trazione, alla compressione e all’abrasione e per la sua capacità di non assorbire acqua.
Le fibre naturali sono materie prime già presenti in natura che richiedono minimi impatti ambientali per la loro raccolta e lavorazione.
Le fibre di vetro sono sottilissimi strati di vetro che dato il loro diametro inferiore al decimo di millimetro perdono la loro fragilità, acquistando al contrario una grande resistenza.
Le fibre di legno sono sottili filamenti di legno, di solito pressati insieme fino a formare dei pannelli di diverse dimensioni e spessore.

Queste informazioni un po’ tecniche sono quasi d’obbligo per comprendere come Zartan possa essere definita una “sedia ecologica” e dal design ecosostenibile.
Il design sostenibile produce infatti arredi utilizzando materiali non tossici, riciclati o naturali, lavorandoli con processi che mirano al risparmio energetico assicurando resistenza, durata nel tempo ed ottime performance.

La sedia Zartan è disponibile in tre diversi modelli:
Zartan Basic: polipropilene riciclato + fibra di vetro;
Zartan Raw: polipropilene ricliclato + fibra di legno;
Zartan Eco: polipropilene riciclato + fibre naturali.

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Sedia Zartan: modello Basic verde chiaro, modello Row marrone, modello Eco grigio

In un’era in cui risparmio ambientale, impatto zero ed ecostostenibilità sono tematiche che stanno a cuore a sempre più persone e nazioni, produrre una sedia che rispetti tutte queste caratteristiche è un enorme passo avanti per l’arredamento.
I consumatori sempre più attenti all’ambiente e ai prodotti che acquistano possono essere fieri dei passi compiuti e dei risultati raggiunti.

(*) dal sito ufficiale di Philippe Starck: “From head to toe Zartan is entirely natural. The high-tech ecological explores the benefits of bamboo, flax, hemp, … To understand what every day life will be tomorrow.”