XXIII Compasso d’Oro: vince l’originalità

Si è conclusa l’edizione 2014 del XXIII Compasso d’Oro. Premio internazionale istituito nel 1954, è ad oggi il più autorevole premio di design. E’ stato Gio Ponti a lanciare la rassegna e ad allestirla, almeno per i primi anni, all’interno dei grandi magazzini milanesi de La Rinascente. Compasso d'Oro 1955Nel 1964 il patrocinio passa nelle mani di ADI, Associazione per il Disegno Industriale che ne vigila l’organizzazione, la trasparenza e l’imparzialità.
Da oltre 50 anni il Compasso d’Oro premia le eccellenze del design italiano e internazionale, non solo nel campo dell’arredamento di interni ed esterni, ma anche nel settore moda, complementi, tecnologia. Ne sono un esempio la scimmietta giocattolo di Bruno Munari, la macchina da scrivere Olivetti 22 o l’impermeabile in nylon Dolomiti, premiati rispettivamente durante la prima e la seconda edizione.Premiati alla prima edizione: scimmietta Zizi e macchina da scrivere OlivettiGli oggetti vengono selezionati dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, di cui fanno parte designer, critici, storici, giornalisti e soci. I prodotti individuati vengono anche pubblicati negli annuari “ADI Design Index“, quelli premiati e che ricevono menzione d’onore vengono inoltre accolti nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, inserita nel patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali. Dal 2015 la Collezione sarà esposta al pubblico presso la futura sede dell’ADI, a Milano tra via Bramante e via Ceresio.
La giuria dell’ultima edizione annovera tra i suoi membri Anders Byriel, CEO di Kvadrat (Danimarca), Vivian Cheng, designer e direttore del Design Center di Hong Kong, Luisa Bocchietto, presidente ADI e molte altre personalità del mondo del design e del giornalismo. La cerimonia si è tenuta il 28 maggio scorso a Milano, presso le ex officine Ansaldo, zona Tortona, luogo non scelto a caso che negli ultimi anni si è imposto nel panorama del Fuori Salone.
Tra i premiati del settore arredamento segnaliamo la poltrona girevole Spun di Magis.Poltroncina girevole Spun di Magis.Progettata da Thomas Heatherwick, designer londinese fondatore di un prestigioso studio in Kings Cross, la poltroncina distribuita da Magis è realizzata tramite tecnologia rotazionale. Si tratta infatti di un singolo blocco di polietilene lavorato attraverso una macchina solitamente utilizzata per la creazione di timpani e cilindri metallici. Credit:John HughesLa grande sfida nella creazione di questa poltroncina è stata, secondo il designer, “costruire una seduta con una forma che permettesse una rotazione completamente simmetrica e che fosse al tempo stesso comoda. Dopo una lunga ricerca [...] abbiamo finalmente prodotto una forma ergonomica che funzionasse anche come seduta, in qualsiasi posizione fosse ruotata.”
Tutti gli sforzi di Heatherwich e del suo team sono stati premiati e la Spun entrerà a breve a far parte della Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI.Credit: Peter MallettInsieme a Spun il settore arredamento ha visto protagonisti una serie di complementi davvero originali. Tra quelli che ci hanno colpiti maggiormente le lampade Sampei di Enzo Calabresi e Davide Groppi, e le IN-EI di Issey Miyake.Lampade vincitrici del Compasso d'Oro

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #30

Vietato bagnarsi“. Più che un oggetto del desiderio queste due parole suonano come un avvertimento e un, non troppo velato, divieto. Pronunciate e lette adesso con l’arrivo dell’estate sembrano una minaccia o addiritura una tortura.
Tirereste un sospiro di sollievo se vi dicessi che è l’originale nome dato da un famoso designer al suo ultimo articolo d’arredamento?
Potete tranquillizzarvi, nessuno vi vieta di rinfrescarvi e farvi un bagno ristoratore al mare, ma… attenzione agli squali.
Se ancora non riuscite ad immaginare il motivo guardate quest’immagine:

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“Vietato bagnarsi” è un tavolino di design ideale per la zona fronte divano del salotto. Lo stravagante nome non è stato scelto a caso ma sottolinea in modo originale e spiritoso quello che la struttura del tavolino evoca.
Un basamento scultoreo in marmo verde Appuano è dotato di cinque sostegni a forma di pinna lavorati a mano e realizzati in petit granit che a loro volta reggono un piano in cristallo trasparente.
La volontà del designer è quella di riprodurre uno scorcio di mare increspato dalle onde e invaso da squali che minacciano le acque con la loro scura pinna.
Per realizzare questo immaginario, ogni dettaglio è stato attentamente studiato e materiali all’apparenza molto diversi sono stati assemblati in modo unico e impeccabile.
Il marmo della base è stato lasciato grezzo e, oltre ad essere il sostegno strutturale, evoca un’idea di robustezza, forza e potenza. Al contrario, il piano in cristallo richiama ad un qualcosa di leggero, trasparente, quasi inconsistente, mettendo allo stesso tempo in risalto la struttura.

“Vietato Bagnarsi” è stato presentato al Salone del Mobile 2014 da Cattelan Italia, azienda per cui il designer Giulio Lazzotti ha ideato questo complemento.
Il tavolino trionfava nello stand vicino ad uno dei corridoi più trafficati del Salone e ha ricevuto gli sguardi ammirati, stupiti e a volte anche critici del pubblico visitatore.
Tra quegli sguardi attenti c’erano ovviamente anche i nostri e possiamo confermarvi che dal vivo “Vietato Bagnarsi” ha un grande impatto visivo e scenografico.
Per lo Staff ArredaClick questo tavolino è da “pollice in su” ed entra di diritto nella nostra rubrica “Idee per arredare casa. Oggetti del desiderio”.

Voi cosa ne pensate? Se questo tavolino ha colpito anche voi affrettatevi, è un’edizione limitata e numerata!

Sedia pieghevole, alleata delle partite di calcio dei Mondiali

Tra poche ore la Nazionale Italiana disputerà la sua seconda partita ai Mondiali Brasile 2014. In molti non si perderanno nemmeno un minuto del match e già da tempo organizzano la serata con amici e parenti. Se la scelta del canale da guardare è molto semplice di certo non lo è l’assegnazione dei posti. Proprio oggi vogliamo darvi un suggerimento che metterà d’accordo e farà spazio a tutti: la sedia pieghevole.

La sedia pieghevole è l’alleata dei Mondiali:
nel salotto di casa, al bar, davanti al maxi schermo nella piazza del paese, ovunque ci si trovi non ci sarà mai abbastanza spazio per far sedere tutti i tifosi. Una sedia pieghevole permette di avere a portata di mano una seduta di scorta per gli invitati e i sostenitori dell’ultimo momento.
Con la sedia pieghevole Mia sarà anche semplice riprodurre la bandiera italiana; l’intera struttura è infatti disponibile in diversi colori.

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Sedia pieghevole Mia con struttura e schienale in acciaio verniciato e seduta in laccato o legno tinto.

La sedia pieghevole è l’alleata dello spazio:
da chiusa occupa solo pochi centimetri, l’ingombro è molto ridotto e il volume occupato è davvero minimo. Si può riporre negli angoli più diversi della casa, appoggiata ad una parete, dietro una porta o addirittura sotto il letto. Non è difficile trovare una collocazione ideale proprio perchè si adatta agli spazi più ristretti. Numerosi modelli sono anche dotati di gancio da parete o carrello spostabile per riporre in modo ordinato un numero variabile di sedie.
La sedia pieghevole Ciak, per esempio, ha una seduta di 40 cm e offre comfort di seduta, ma da chiusa occupa solamente 6 cm di profondità.

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Sedia pieghevole Ciak con struttura in metallo e seduta e schienale in legno in varie finiture.

La sedia pieghevole è l’alleata della praticità:
si può aprire e richiudere all’occorrenza con pochi, semplici e veloci movimenti. E’ leggera da sollevare e trasportare ed è pratica da maneggiare.
Lo schienale curvo di numerosi modelli assicura inoltre comfort di seduta. Le linee naturali del corpo e della schiena vengono dolcemente avvolte dalla struttura.
La sedia pieghevole Nobys è inoltre dotata di piedini in gomma posizionati sotto le gambe, in questo modo si evitano graffi alla piastrelle o al parquet.

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Sedia pieghevole Nobys interamente realizzata in plastica colorata.

La sedia pieghevole è l’alleata dell’eleganza e dello stile:
nonostante vengano spesso considerate “sedie di servizio”, possono donare un’aria raffinata ed elegante alla casa. Anche gli ospiti si stupiranno quando sfoggerete le vostre sedie pieghevoli in cuoio patchwork.
Oplà è infatti disponibile con seduta e schienale in cuoio tricolore. Oltre ad offrire un tocco di stile offre anche maggior comfort di seduta.

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Sedia pieghevole Oplà con struttura in metallo, schienale e seduta in cuoio patchwork tricolore.

La sedia pieghevole è una soluzione salvaspazio per i momenti di emergenza. Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una seduta scomoda in realtà rispetta criteri funzionali ed estetici. Tutte le caratteristiche che ci si aspetta da una sedia trovano risposta anche in questi modelli. A volerci pensare bene i valori sono forse ben maggiori: oltre ad essere comoda e confortevole è anche pratica da usare e maneggevole da trasportare.
Cosa volete di più? Forse che l’Italia vinca la partita?!
Nell’attesa di sapere il risultato del match scegliete la vostra sedia pieghevole preferita tra quelle proposte in questa gallery di immagini.

6 anni di soddisfazione e cambiamenti

Lo scorso anno festeggiavo il traguardo di 5 anni di Area D. con il post “5 anni di scalate ed orizzonti“, e chiudevo con la frase “La soddisfazione è tutta nella scalata“, riferendomi alla soddisfazione di porre sempre nuovi obiettivi.

Nel post ponevo infatti degli obiettivi di medio periodo, ed il bilancio un anno dopo è certamente positivo:
- con un’Area Riservata “evoluta” ora i nostri clienti possono vedere dal proprio Account esattamente le stesse informazioni che vediamo noi relativamente alla disponibilità degli arredi ordinati; manca ancora qualche “feature” relativamente al servizio post-vendita ma nei prossimi mesi avremo anche queste funzioni.
- con il Kitchen Visual Planner i nostri clienti possono ora disegnare in autonomia (e da qualunque dispositivo) la propria cucina componibile…una cucina su misura disegnata online anche senza alcuna conoscenza di disegno, di software, o di cucine; in più stiamo lavorando allo sviluppo degli stessi strumenti per altri arredi della casa, come per esempio l’arredobagno.
- lo scorso anno puntavamo all’automazione dei processi informativi: ora il nostro staff usa quotidianamente la piattaforma ACManager, progettata internamente proprio per automatizzare i processi di messa in produzione degli arredi su misura ordinati dai nostri clienti, automatizzare la gestione logistica ed amministrativa, ed anche il Servizio Clienti post-vendita. In pratica aumentare precisione e velocità d’esecuzione che si traducono in ultima istanza in un miglior servizio per i nostri clienti.
- Abbiamo potenziato la capacità produttiva di render fotorealistici per offrire ai nostri clienti i servizi di progettazione; non abbiamo ancora una vera e propria “render farm”, ma abbiamo avviato i lavori di qualcosa di ancora più affascinante, uno studio fotografico interno in cui realizzare tantissime foto e video per presentare al meglio le nostre collezioni.

Per il lungo periodo avevo lanciato un “teaser” a riguardo di “una collezione di arredi per la casa altamente personalizzati e di elevata qualità, creati specificatamente per l’acquisto in Rete”…ebbene, arriverà in autunno e siamo convinti che potremo essere veramente “imbattibili nel dare valore ai nostri clienti“, ma su questo ci dobbiamo aggiornare visto che abbiamo ancora tantissimo lavoro da svolgere.

Sono quindi 6 anni oggi da quando Area D. ha aperto i battenti, e 6 anni di lavoro personale e quotidiano su ArredaClick. Quest’anno però non voglio fare una lista di obiettivi di breve-medio periodo, soprattutto perchè è ormai molto chiara la strategia di lungo periodo.
Area D. si presenta da anni come società specializzata in “tecnologia informativa per l’arredamento“: ebbene proprio negli ultimi giorni ho riflettuto sul fatto che la specializzazione che veramente portiamo avanti è in realtà “tecnologia distributiva per l’arredamento“. La differenza sembra sottile, ma in realtà è molto concreta, perchè vuol dire che quello che stiamo facendo per il settore, per le aziende e per i consumatori, non ha più solo a che fare con l’informazione (strettamente connessa alla Rete), ma sta andando ad impattare (e con forza) sulla distribuzione: stiamo lentamente abbattendo la distinzione fra “distribuzione tradizionale” e “distribuzione online, processo dal quale emergerà una “nuova distribuzione” che si rivolge agli stessi consumatori integrando strumenti diversi, alcuni tipici del retail tradizionale alcuni tratti invece dai tratti rivoluzionari dell’e-commerce di qualità.

Per questo parlo di soddisfazione e di cambiamenti, o meglio di “soddisfazione per i cambiamenti“: quante cose sono cambiate nel nostro settore negli ultimi 6 anni…e un certo gruppo di questi cambiamenti siamo stati proprio noi ad avviarlo!
In realtà sono almeno 15 anni che provo personalmente ad immaginare nuovi scenari per la distribuzione d’arredamento, e trovo particolarmente calzante un brevissimo estratto dalla mia tesi di laurea del 2003 sul “Ruolo e problematica dello Store Design nel settore dell’arredamento“, un argomento che non aveva nulla a che fare con la Rete e le innovazioni distributive seguenti: nelle sole 13 righe dedicate ai cosiddetti “e-tailer” (e rilette casualmente pochi giorni fa) auspicavo “le sinergie che nella stessa azienda si possono cercare tra negozio fisico e negozio virtuale“, ed intravedevo “le enormi ed imprevedibili possibilità di sviluppo che lo shopping on-line ci prospetterà in un futuro non troppo lontano“. A parte il fatto che rispetto ad allora oggi ho qualche diottria in meno e qualche capello bianco in più, se penso a come vedo oggi le “sinergie” e le “imprevedibili possibilità” mi viene una sincera espressione di entusiasmo…wow!
Oggi come allora non ho la “sfera di cristallo” ovviamente, e non conosco con esattezza assoluta i dettagli sulla futura evoluzione del settore, ma quello che so di per certo è che “siamo solo all’inizio!“.

Ovviamente devo ringraziare qualche migliaio di persone: i miei genitori che mi hanno affidato i loro insegnamenti, mia moglie che mi ha affidato tutta la sua fiducia incondizionata, i miei colleghi che mi hanno affidato la loro professionalità, i nostri fornitori che ci hanno affidato la distribuzione delle loro collezioni, i produttori di arredamento che ci hanno affidato lo sviluppo e gestione dei propri portali aziendali, ed ovviamente il gruppo più numeroso…i 13.500 clienti che finora ci hanno affidato la realizzazione di arredi che arricchiscono le loro case.

Buon compleanno Area D. e buon compleanno ArredaClick.

Un tuffo nel blu

Forse ispirati dalla voglia di mare e vacanze.
Forse perché il blu e l’azzurro sono tra i colori trendy del report 2014 di Pantone.
Forse perché…VIVA GLI AZZURRI!
Sta di fatto che la nostra home page di giugno è un tuffo nel blu e nelle sue rinfrescanti tonalità.Home page di giugno di ArredaClick.comSe anche voi siete attratti da queste rilassanti vibrazioni usate il nostro collage per trovare l’ispirazione e arredare la vostra casa usando blu e azzurro.
Questi colori sono lo sfondo perfetto per arredi in legno chiaro o scuro. Ma oltre alle pareti…c’è di più!
Anche i mobili possono giocare con il blu: complementi dai toni squillanti (il blu che Pantone ha scelto è il “Dazzling Blue”, letteralmente “lucente”) in contrasto con il nero o con il grigio scuro; sempre perfetto l’abbinamento blu e bianco per un effetto casa sulla spiaggia e per il bagno; anche la camera da letto e la cameretta trovano nelle tonalità più tenui un alleato naturale per conciliare il risposo e creare un’atmosfera accogliente.

Libera interpretazione di un progetto per appartamento duplex

Una delle ultime tendenze in fatto di edilizia è il duplex: appartamenti disposti su due livelli in cui quello inferiore è occupato dalla zona giorno e il superiore dalla zona notte. Questa tipologia di abitazione si trova in condomini in cui solitamente il piano terra dispone di giardino mentre primo e secondo piano (spesso mansardato) costituiscono appunto il “duplex”. La zona giorno può essere divisa in cucina e salotto, oppure unita in un unico spazioso open space.
Progettare un open space potrebbe sembrare semplice, ma in realtà prevede una pianificazione più accurata poiché in un unico ambiente troviamo cucina, salotto e soggiorno: diventa quindi necessario abbinare tra loro elementi molto diversi come i mobili cucina, il tavolo da pranzo con le sue sedie, il divano, la parete attrezzata per il televisore e i vari complementi come tappeti, tavolino da salotto, mensole. Il rischio dell’effetto Arlecchino e del “sovrammobiliamento” è dietro l’angolo. Ecco perché è consigliabile usare dei programmi di progettazione o ricorrere al supporto di professionisti e farsi progettare casa online.

Progetto duplex: vista soggiorno e cucina

Progetto duplex: vista soggiorno e cucina

Per quanto riguarda la disposizione degli elementi d’arredo, la priorità va all’ottimizzazione degli spazi.

La parete libera più ampia si trova a lato della porta di ingresso. Qui abbiamo collocato una parete attrezzata con cassettoni a terra che fungono da mobile porta tv e da contenitori al tempo stesso, mobili pensili e mensole con divisori per libri, cd, dvd e oggetti. Il living-ingresso è inoltre completato da un’intelligente specchiera ad angolo che cela sul retro un appendiabiti.
Il divano con penisola è stato volutamente pensato con chaise longue a sinistra per occupare tutto quello spazio libero al di sotto della seconda rampa di scale. Inoltre celando il vano scala è stato possibile creare una nicchia dove collocare delle mensole.
Su espressa richiesta del cliente abbiamo inserito un tavolo allungabile con 4 sedie estremamente moderne e dal design leggero, a cui abbiamo aggiunto un set di sedie pieghevoli da utilizzare secondo le necessità.

Parete attrezzata in soggiorno. BeFree FS72.

Parete attrezzata in soggiorno. BeFree FS72.


Per scegliere i colori il consiglio dei nostri interior designers è quello di creare una palette, o “mood board”: si parte da un colore di base a cui si accostano altri 2 colori ed eventualmente alcuni complementari o toni delle stesse nuance per complementi e piccoli accessori. In questo caso il cliente ha esplicitamente richiesto una parete color giallo-ocra o rosso ed allo stesso tempo ci ha informato della presenza di una cucina rovere grigio e di serramenti in legno marrone scuro: il colore d’accento è ripreso dalla parete attrezzata, dalle mensole e dai cuscini d’arredo, mentre il resto degli arredi gioca con le nuance del grigio e del sabbia (una variante del marrone che a differenza di questo non appesantisce l’ambiente).

Divano con penisola.

Vista del salotto con divano a penisola.

Vista del soggiorno dalla cucina.

Vista del soggiorno dalla cucina.

Certo un progetto è ancora più bello quando potete metterci del vostro. E’ proprio con il desiderio di offrire questa libertà che la progettazione 3D di casa offerta da ArredaClick – oltre che ad essere davvero low cost – prevede la consegna del progetto originale e modificabile. Basta usare il software gratuito SketchUp per sbizzarrirsi con i colori e modificare tutto ciò che si vuole. Naturalmente per alcuni dettagli ci vuole un po’ di dimestichezza, ma siamo sicuri che quando si tratta della propria casa nessuno si ferma di fronte a qualche piccolo ostacolo informatico. Il nostro cliente l’ha fatto, con risultati davvero sorprendenti. Giudicate voi!

Il progetto rielaborato dal cliente.

Il progetto rielaborato dal cliente.

Progetto casa duplex rielaborato dal cliente.

New entry: mobili per arredare il soggiorno

Da poco il nostro già ricco catalogo si è arricchito di altri due mobili per arredare il soggiorno. Nonostante siano gli ultimi arrivati noi ce ne siamo già innamorati… e come potevamo fare altrimenti con un look come questo…

Credenza Georgia

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Madia Georgia

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Le immagini spesso dicono più delle parole ma vogliamo spiegarvi da dove viene il nostro amore a prima vista per questi due arredi.

Modelli e dimensioni
Georgia è disponibile in versione credenza e madia, per un totale di 28 modelli e dimensioni possibili. Trovare le misure perfette per la propria casa sarà molto semplice.
I frontali sono realizzati in due spessori, 2 o 3,5 cm, ed è possibile abbinarli per creare una piacevole sensazione di movimento, asimmetria e sporgenze.
I frontali possono essere dotati di ante battenti, ante a ribalta o cassetti, ancora una volta tutti abbinabili a scelta. Una credenza può quindi avere tutti questi tre elementi che creano un interessante gioco di incastri durante l’apertura.
Georgia può essere posizionata a terra o sospesa a parete. Nel primo caso può appoggiare direttamente sul pavimento oppure può essere dotata di piedini disponibili in due diverse altezze. Nel secondo caso può essere fissata in modo sicuro e stabile al muro e favorire così le normali opere di pulizia.

Colori e Finiture
Frontali e struttura possono essere realizzati in diversi materiali: essenza rovere, laminato laccato, materico olmo o frassinato, laccato opaco o lucido. Ciascuna di queste finiture è poi disponibile in diversi colori, da nuance classiche come il bianco e il nero a quelle più originali come denim, senape o melanzana. Si possono così creare contrasti cromatici e materici di grande effetto.

Stile
Date le molteplici soluzioni è possibile realizzare un mobile da soggiorno che rispetti qualunque stile d’arredamento. Georgia può essere la tradizionale credenza a cui siamo abituati oppure può diventare l’arredo moderno e di forte impatto visivo che caratterizza la stanza. Abbinando colori differenti si può realizzare una madia a tinta unita che rispetti i colori del resto del mobilio oppure un accostamento di tonalità che spicca su tutte le altre.

Georgia ha piacevolmente colpito anche voi? Se si cliccate sul nome e leggete tutti i dettagli!

 

Letti con contenitore: soluzioni contenitive per la camera

Nell’arredare casa vi siete mai sentiti dei giocatori di Tetris?
Se nonostante l’impegno non siete riusciti a massimizzare gli spazi in camera da letto ecco il segreto: letti con contenitore.
Lo spazio è un problema comune in tutte le case. Qualunque sia la metratura dell’abitazione il pensiero è quello di non avere mai abbastanza spazio per tutti gli oggetti.
Gli armadi sono sempre troppo pieni, i cassetti si chiudono a fatica e lo specchio sopra la cassettiera è nascosto da una montagna di vestiti. Nessuna paura: si possono trovare soluzioni contenitive scegliendo un letto dotato di box contenitore. In questo modo l’estetica della stanza rimane intatta ma ad essa si unisce una grande praticità e funzionalità. Il trucco c’è ma non si vede.

I letti con contenitore sono dotati di un meccanismo che permette all’occorrenza di alzare la rete e svelare un capiente vano inferiore. In questo spazio è possibile riporre biancheria per il letto, lenzuola, coperte, piumini ma anche biancheria personale e molti altri oggetti.

Il meccanismo che facilita l’alzata può essere di due tipi:

  • meccanismo ad alzata semplice: permette di sollevare la parte inferiore della rete mantenendo fissa la parte vicino alla testiera. Gli oggetti che usiamo più spesso si possono riporre ai piedi del letto e lasciare gli altri nella parte alta.

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  • meccanismo a doppia alzata: permette di portare il materasso in una posizione orizzontale rialzata rispetto alla struttura. In questo modo si può raggiungere facilmente ogni parte del contenitore e si è avvantaggiati nel rifacimento del letto.

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Il box contenitore è disponibile per qualsiasi modello di letto, singolo, una piazza e mezzo, matrimoniale, alla francese e king size. Semplicemente a seconda delle dimensioni il vano sarà più o meno capiente.

Guardate questa gallery di immagini di letti matrimoniali con contenitore e scegliete quello più adatto per la vostra camera da letto.

Idee per arredare casa: oggetti del desiderio #29

Non ci siamo dimenticati della nostra rubrica settimanale “Idee per arredare casa“; siamo in ritardo di un giorno e per farci perdonare abbiamo scelto per oggi un oggetto del desiderio davvero unico ed originale.
Iniziate a rifarvi gli occhi… e a scaldarvi le spalle! (*)

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Ecco la libreria Arigatò, ideata dal designer Marcello Ziliani per Infiniti Design.
Un elemento di dimensioni quadrate è dotato di ripiani interni disposti in modo irregolare e asimmetrico. Affiancando più elementi è possibile arredare un’intera parete o più semplicemente un angolo di una stanza. Gli elementi si possono posizionare a qualsiasi distanza ma per creare una composizione unita il procedimento è altrettanto semplice: una struttura a telaio posteriore facilita il fissaggio e assicura la stabilità.
La libreria modulare e componibile Arigatò permette di realizzare infinite soluzioni che lasciano libero sfogo alla fantasia e ai gusti di ciascuno. Dal soffitto al pavimento o lungo la parete, in riga o in colonna, disposti in modo regolare o a formare un disegno strano.
I singoli elementi sono poi disponibili in bianco, nero e rosso per una libreria tinta unita o un accostamento multicolor. Bianco e nero se si desiderano colori classici e neutri, rosso per una macchia di colore inaspettata. E se poi siete tifosi di una squadra calcistica italiana rappresentata da questi colori potete portare la vostra passione anche sulle mura di casa.

La disposizione irregolare delle mensole e la loro leggera curvatura ha ispirato il nome Arigatò, chiaro richiamo agli ideogrammi orientali.

(*) Con queste immagini vi siete rifatti gli occhi ma vi siete anche scaldati le spalle?
Arigatò è una libreria e ama stare tra i libri e in più e anche componibile e come tale si adatta a tutti gli spazi… proprio a tutti, anche alla schiena!

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