Case di stile: quando il lusso è accessibile

Case di lusso, case di stile, luxury interiors…sono tante le definizioni usate per descrivere case arredate con mobili dal design contemporaneo o classico, la cui caratteristica principale è l’unicità dell’arredamento. Cosa rende un arredo unico nel suo genere? Potremmo riassumere il valore di un “mobile di lusso” in pochi essenziali requisiti: la qualità dei materiali utilizzati, il processo produttivo, le rifiniture. In altre parole, un mobile è un arredo lussuoso quando è realizzato con materiali nobili, possibilmente a mano e rifinito nei minimi dettagli con decorazioni, lavorazioni o tessuti di pregio. Sono l’artigianalità ed il tempo dedicato alla progettazione, allo sviluppo e creazione di un mobile, i valori senza prezzo che fanno di un arredo un pezzo unico.
Tutto questo lo abbiamo trovato allo stand di Modà, al Salone del Mobile, dove in veste semi-seria ci siamo gettati a capofitto nell’esplorazione di tutte le novità. I mobili da guardare, toccare e provare erano talmente tanti che abbiamo dovuto dividere il reportage in due parti. La prima parte la trovate qui: Moda e Arredamento di Lusso – Salone 2013.

In questa seconda parte abbiamo concentrato la nostra attenzione sull’arredo di lusso della zona giorno, con una piccola deviazione su un elegante letto dall’imponente testiera. Grazie a Tiziana di Modà, la nostra guida d’eccezione, abbiamo studiato a fondo i nuovi prodotti e finalmente ho avuto l’occasione di provare e toccare con mano la sedia a dondolo Pisolo!
Abbiamo già diffusamente presentato la nuova collezione Suite 41, progettata in collaborazione con l’atelier Quarantuno di Seregno. In questo video vediamo altri pezzi d’arredo della collezione 2013, tra cui il maxi divano capitonné Paramount, la poltroncina Low, parente della poltrona bergère Ground, un moderno mobile bar dai mille usi, una poltrona con rivestimento capitonné adornata da originali frange.
Dopo due puntate dedicate a Modà devo svelarvi un segreto: il lusso accessibile è possibile. La casa di Modà propone uno stile originale, improntato sull’ultra-personalizzazione di ogni arredo. Lusso è la libertà di scegliere, uscire dagli schemi e dalla standardizzazione, per esprimere la propria personalità attraverso ciò che ci circonda.

Tavoli da Giardino in Pietra per arredare un giardino all’italiana

Attenzione: le foto in questo articolo potrebbero causare violenti attacchi di “voglia di vacanze”. Altamente sconsigliate in ufficio.
Per gli amanti del giardino classico all’italiana e delle atmosfere d’altri tempi, c’è un arredo da esterni che non tradisce mai le aspettative: resistenti a intemperie e mode passeggere, preziosi e dal fascino ineguagliabile, i tavoli da giardino in pietra e ferro battuto arredano con eleganza e sobria raffinatezza. I modelli sono tanti, ce n’è per tutti i gusti e soprattutto per tutte le esigenze di spazio. Per questo ho selezionato forme e dimensioni di vario tipo. Cosa non si fa pur di semplificare la vita ai miei lettori!

Tavoli da giardino in pietra #1: il nome è musica per le nostre orecchie.
Solemare è un tavolo sagomato quasi-quadrato e di piccole dimensioni, ideale in giardino ma anche in terrazzo o su un balcone. Il piano in pietra è una vera opera d’arte composta da marmo Bianco Carrara, Santa Fiora, terracotta fatta a mano e travertino Giallo.
Le sporgenze tondeggianti poste in corrispondenza degli spigoli sono un dettaglio inconsueto che denota un’attenzione per i particolari di pregio che non può mancare nel “giardino all’italiana”.
Tavoli da giardino in pietra #2: Telesio è davvero quadrato. Non sto parlando di una persona testarda, ma di un tavolo con piano in terracotta e travertino con decoro a forma di giglio, che ricorda l’antico simbolo della città di Firenze. Oltre ad adattarsi a giardini e piccoli spazi come balconi, questo tavolo si può avere nella versione allungabile. L’allunga è naturalmente in pietra decorata. Non plus ultra.
Tavoli da giardino in pietra #3: il tavolo rotondo Regina, soluzione democratica e salvaspazio per eccellenza. Il preziosissimo piano è formato da travertino classico, travertino Giallo, terracotta fatta a mano e marmo Verde Guatemala.
Tavoli da giardino in pietra #4: li abbiamo visti tondi, quadrati, sagomati. Ultima forma rimasta: tavoli da giardino rettangolari. C’è l’imbarazzo della scelta, così non ho potuto fare a meno di sceglierne diversi. Lo confesso: le ambientazioni mi hanno totalmente incantata, ma per accontentare tutti ho scelto il giardino mediterraneo, la riva del mare e le colline toscane. A voi la scelta.
Mugello è un tavolo in pietra rettangolare con motivo a rombi. Materiali che compongono questa opera d’arte cubista: travertino classico, travertino Navona, terracotta fatta a mano, marmo Rosso Verona e alluminio
Una cornice decisamente inusuale per Sicilia: tavolo in pietra con decoro di frutta. Non un decoro qualsiasi, ma vera frutta secca mischiata a sabbia. Un inno all’estate e al nostro amato Mediterraneo. Materiali: marmo Giallo Sahara, terracotta fatta a mano, sabbia, frutta secca, cristallo e acciaio.
Fiorentino è immerso in un’atmosfera rustica ed estremamente accogliente. Un tavolo da giardino in terracotta e pietra che vede l’accostamento di travertino classico e terracotta fatta a mano. Cemento e polvere di marmo sono stati utilizzati per realizzare i fregi floreali posti alle estremità del piano.
Tavoli da giardino in pietra #5: esiste anche il tavolo da giardino allungabile. Stintino si caratterizza per una decorazione geometrica a rombi posti a spina di pesce. Materiali: terracotta fatta a mano, travertino classico.

Mobili da ingresso: come valorizzare uno spazio di passaggio.

Il concetto di ingresso è sempre più labile, oggi le case si aprono spesso direttamente su un soggiorno open space oppure, se un ingresso esiste, è piccolo e angusto. Si tratta di fare i conti con le nuove tipologie abitative di oggi e trovare soluzioni adatte.
Così io vi dico: non avete un ingresso? Createlo! Avete un ingresso ma è un piccolo spazio? Attrezzatelo in modo intelligente!
Se vi chiedete come fare, vi propongo di farvi una “passeggiata” tra alcuni mobili da ingresso.
Se il vostro ingresso altro non è che una piccola parete, potreste pensare a Futura che con un volume ridotto comprende appendiabiti, specchio e vani a giorno laterali.

Oppure a Welcome, che con un’intelligente soluzione costituita da uno specchio scorrevole consente di risparmiare spazio e, allo stesso tempo, di nascondere i soprabiti appesi conferendo un aspetto ordinato all’ambiente.

Se, al contrario, la vostra porta di casa si spalanca sul vostro open space senza nemmeno un metro di corridoio la soluzione ideale è un mobile che separi gli ambienti creando aree diverse. Direct e Ondula possono essere quel che fa per voi a seconda che abbiate soggiorni, rispettivamente, più moderni o classici.

C’è però anche la possibilità che un open space non si presti ad essere diviso in aree e allora come risolvere l’annosa problematica dei cappotti? Esiste un’alternativa all’antipatica e, lasciatemelo dire, poco igienica usanza di appoggiarli sul letto! Separè consente di ricavare uno spazio nascosto, ideale per lo scopo e con poco ingombro. Vedere per credere:

Adesso ci sarà chi potrà obiettare che il suo ingresso non assomiglia a quelli descritti fino ad ora perché è costituito da uno spigolo, da un metro scarso di muro che dà sul soggiorno e via dicendo. Ebbene sì: esistono soluzioni salvaspazio che si possono adattare anche alle situazioni più disperate, io vi consiglio la parete ingresso Demo

…e per situazioni estreme Fantasy, tutto quello che serve su una parete ingresso con il minor ingombro possibile, in una soluzione componibile quindi versatile per definizione!

Armadi a muro per ricavare un ripostiglio in casa

Casa piccola: parola d’ordine…ordine! Dove mettere le cose? Come nascondere la lavatrice? Dove infilare l’asse da stiro? Come mimetizzare il disordine compulsivo? Facile: negli armadi a muro.
Quando ero bambina pensavo alla stanza adibita a ripostiglio come ad un antro buio pieno di segreti, una sorta di stanzetta di Barbablù. Crescendo ho capito la funzione di questo angolo di casa, ma soprattutto dopo aver abbandonato l’organizzatissima casa materna, ho perfino sentito la mancanza di questa utilissima stanza. Nella lunga serie di case in cui ho vissuto non ho più trovato un ripostiglio come quello di mamma e nonna, sia come ordine, sia a livello di spazi. Si sa, le case di nuova concezione sono sempre più piccole, e siccome la mia segreta missione è trovare una soluzione per arredare e organizzare anche spazi piccolissimi, eccomi qui con gli armadi a muro. Una foto vale più di mille parole, a volte. Gli armadi a muro permettono di ricavare un ripostiglio in casa, dove prima c’era un’inutilizzata nicchia nella parete. Vediamo tre soluzioni in cui sono utilizzate porte o ante per armadi a muro:
1. ripostiglio lineare ricavato in una rientranza o in una nicchia nella parete
2. ripostiglio lineare ricavato in appoggio al muro (non “incastrato”)
3. ripostiglio angolare ricavato in un angolo di casa

1. Le ante battenti per armadio a muro lineare possono  essere utilizzate all’ingresso di casa: un posto perfetto per organizzare scarpe, borse, e tutte quelle cose che “non si sa mai dove mettere” quando bisogna organizzare una casa piccola.
Se poi è il bagno ad essere piccolo, la nicchia può diventare un suo prolungamento, e così il ripostiglio diventa anche lavanderia. 2. Se la nicchia non c’è, ma vogliamo lo stesso ricavare un armadio a muro su qualsiasi parete di casa, le soluzioni sono tante e si adattano a qualsiasi tipo di abitazione. Basta creare una struttura con porte e fianchi aggiuntivi. 3. Ultima idea per organizzare una casa piccola: l’angolo a muro angolare su misura.
Queens Angolare ad esempio permette di ricavare uno spazio contenitivo in qualsiasi angolo di casa, piccolo o grande che sia. Infatti è possibile scegliere di chiudere il ripostiglio ad angolo con una o due ante per armadi a muro.

Queste chiusure per nicchie permettono di ricavare un ripostiglio ovunque si desideri, e di nascondere il disordine…intendevo dire naturalmente, di organizzare gli spazi di casa dietro a porte esteticamente impeccabili.

Ecco una gallery di immagini per osservare come gli armadi a muro siano una soluzione intelligente e a volte indispensabile.

Moda e Arredamento di lusso – Salone 2013

Ed ecco finalmente il primo video-report dal Salone del Mobile 2013 a cura di Carlo ed Eleonora di ArredaTips…ve lo avevamo promesso, non potevamo deludervi!
Abbiamo accumulato un sacco di materiale che vi proporremo ogni venerdì a partire da oggi…ovviamente il tutto è stato girato con il nostro inconfondibile stile Do It Yourself…ci crediamo davvero nel fai-da-te, non lo facciamo solo per giustificare la telecamera tremolante!

Protagonista di questa prima puntata (ed anche della prossima, ma non spargete troppo la voce) è il brand di design brianzolo Modà che propone un personalissimo arredamento in stile classico, ma non classico classico…un classico rivisitato in chiave moderna, insomma uno stile unico che è meglio giudichiate voi stessi.
Novità di questo Salone 2013 è la fusione fra due mondi molto simili, quello della moda e quello dell’arredamento. Un’intuizione progettuale semplice se ci si pensa, che aspettava proprio lì, dietro l’angolo, pronta a scendere in campo e a stupire.
La collezione in questione si chiama Suite 41 e prende il nome da un laboratorio di moda di Seregno dove due fashion designers donano anima e corpo a progettare abiti su misura. La peculiarità  di questa nuova collezione è il considerare un armadio, un settimanale o un mobile bar esattamente come se fosse un vestito, ovvero personalizzabile in ogni minimo dettaglio…e se dico minimo dettaglio, intendo minimo dettaglio.
Cliccate sul tasto play e fatevi un’idea di come potrebbe essere la vostra casa se foste dei Dandy d’altri tempi…siete pronti a sognare?

Come scegliere i materiali per l’arredamento di casa: arredare con il vetro

Il vetro arreda le nostre case da tempi immemorabili. Flessibile, malleabile, versatile: dal vetro si possono ottenere le forme più disparate, gli arredi più originali, mobili classici e moderni, dai bicchieri alle lampade, fino a tavolini e tavoli. Tutto questo è possibile grazie a tecniche che si sono affinate nei secoli rendendo possibile, di volta in volta, un utilizzo sempre più esteso del vetro. Come non citare il vetro soffiato di Murano o le celebri lampade Tiffany? Gli esempi si sprecano, anche perché esistono davvero innumerevoli tipi di vetro e di lavorazioni possibili.

Nella nostra rubrica dedicata ai materiali per l’arredamento di casa non poteva certo mancare un approfondimento sull’arredare casa con il vetro. Solitamente quando si parla di arredi in vetro si intendono tavoli e tavolini da salotto, ma anche moderni tavoli da cucina o, nella zona notte, armadi su cui vengono applicati pannelli in vetro, solitamente decorato o lavorato. In questo video abbiamo voluto concentrarci sulle differenze di base tra vetro extrachiaro, vetro trasparente e vetro laccato, utilizzando come esempio i vetri della collezione cod.sov di ArredaClick. Caratterizzati dall’importante spessore, questi campioni si prestano a mostrare immediatamente le differenze salienti tra il vetro extrachiaro ed il vetro trasparente.Vediamo nel dettaglio le caratteristiche e le distinzioni principali:
- vetro trasparente: è un vetro di alta qualità e molto resistente. La caratteristica sfumatura verdina è rivelata dallo spessore. Questa colorazione rende il vetro leggermente più scuro rispetto all’extrachiaro. Questa differenza è praticamente impercettibile, inoltre il vetro trasparente è più economico rispetto al vetro extrachiaro;
- vetro extrachiaro: un materiale di altissima qualità, incolore e trasparente. La trasparenza non influisce sui colori applicati al vetro, nel caso in cui si scelga per l’arredamento di casa un vetro laccato.
- vetro laccato: la laccatura si può applicare sia su vetro trasparente che su vetro extrachiaro. La differenza è quasi impercettibile, ma mettendo a confronto due colori identici si nota come la laccatura su vetro trasparente risulti leggermente più scura, a causa delle sfumature verdine che caratterizzano questo materiale.

Dire che un vetro sia meglio di un altro è chiaramente un errore: la qualità del vetro cambia da produttore a produttore, e la scelta è ovviamente influenzata dal budget. Per quanto riguarda la scelta della tipologia di vetro o della colorazione, questo dipende solamente da gusti ed esigenze. Arredare con il vetro permette di sbizzarrirsi a livello di forme e colorazioni disponibili. Per chi ama lo stile classico, il vetro extrachiaro e trasparente sono l’ideale, in special modo se si vuole arredare un soggiorno in cui siano presenti lampadari a gocce di cristallo, per creare un ambiente suggestivo ed elegante. Questo non significa che vetro trasparente ed extrachiaro non siano consigliabili in case dall’arredamento moderno: in questo caso tutto dipende dal modello d’arredo scelto e dai mobili che lo circondano. Il vetro laccato, conosciuto anche come colorato o verniciato, si adatta solitamente ad abitazioni moderne o a stanze informali, come ad esempio la cucina. Un tavolo con piano in vetro colorato è il perfetto completamento per una cucina moderna in cui si voglia aggiungere un tocco di colore.

Prodotti mostrati a fine video:
- tavolo Artiko con piano poligonale in vetro
- libreria in vetro trasparente Delphi
- tavolino da salotto in vetro curvato Frog
- tavolo bicolore Party: ovale, quadrato, rettangolare, rotondo, ellittico

Contenitori e Scarpiere: complementi funzionali e anche belli.

Si dice “interior design” e subito si immaginano soluzioni d’arredo dalle linee particolari e innovative, elementi unici e spettacolari che possano dominare con il loro fascino la stanza in cui vengono collocati. Nel design, però, funzionalità e praticità sono concetti altrettanto centrali. Così oggi spendiamo qualche riga per parlarvi di contenitori e scarpiere. In fondo cosa c’è di più pratico e funzionale che avere ogni cosa “al suo posto” (come vi direbbe ogni mamma che si rispetti)? D’altronde non è necessario rinunciare ad un’estetica piacevole e lo dimostra bene il contenitore componibile  Dado.

Si può anche dare libero sfogo alla propria originalità e Magis fa scuola con il suo baule contenitore di design El Baúl che ricorda una pallina da golf.

Molti di questi complementi d’arredo hanno la caratteristica di essere componibili, il che li rende estremamente versatili. Kaar, ad esempio, è un’ottima soluzione anche per il bagno e si adatta facilmente a diversi spazi.

Non è solo l’ambiente domestico a necessitare di ordine e organizzazione, a maggior ragione in ufficio o nelle aree home office i mobili contenitori svolgono un ruolo da protagonisti e abbiamo qualche proposta interessante anche in questo caso. Il sistema di contenitori Mobil di Kartell oltre che colorato è anche disponibile in molteplici versioni!

C’è la soluzione adatta anche a chi preferisce uno stile meno appariscente, Cassetti fa la sua figura negli uffici, grazie alla sua linea essenziale e ad un colore sempre elegante come il bianco.

Non solo elementi bassi ma anche mobili contenitore che svettano verso l’alto e arredano perfettamente anche piccoli spazi, un esempio? Sinfonia!

Ci sono poi quegli oggetti che richiedono dei contenitori appositi e qui le altre donzelle non potranno far altro che darmi ragione: per le scarpe ci vuole una sistemazione specifica, non è una di quelle cose che si può trascurare!
Che ne pensate di Happy?

 O di Space (un nome, una promessa)?

Non ci resta che darvi un ottimo consiglio: contenetevi e siate contenuti (almeno ogni tanto) e se proprio non ci riuscite guardate questa gallery di foto

Arredamento d’interni con ArredaTips in diretta dal Salone? Esatto.

La coppia più irriverente e rock&roll dell’interior design sbarca al Salone del Mobile 2013: venerdì 12 e sabato 13, due interi giorni a vostro servizio con foto, che troverete sulla nostra pagina Facebook, e tantissimi video consigli su come arredare casa.
Se chiedi loro in che modo hanno intenzione di affrontare questa prova del fuoco ti rispondono così: “un po’ come Enzo e Carla di Real Time, ma poco fashion e più design, anzi interior design. Un po’ tipo Arredo Casa Disperatamente di Paola Marella & Co…ma con un pizzico di Sandra e Raimondo di Casa Vianello…hai capito, no?”. Il video teaser dello Speciale Salone 2013 spiega perfettamente il mood…

Non sono perfetti, non sono belli e non sono famosi, ma sono simpatici e pronti a tutto pur di dare i giusti consigli per arredare casa piccola o casa grande; per arredare una mansarda, un monolocale o un open space di lusso; per scegliere i colori dell’arredamento del soggiorno o per dividere e organizzare gli spazi di casa…anche per arredare una casa low cost!
E adesso vanno al Salone del Mobile con tanti reportage e speciali sulle ultime tendenze d’arredo 2013. Pronti a sfidare buttafuori e sguardi increduli!
Promettiamo che faremo di tutto per farli smettere di dire “esatto” e speriamo riescano ad organizzare un Harlem Shake al Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Per vedere il video su YouTube: Arredamento d’Interni con ArredaTips – Teaser Speciale Salone

…ma l’ufficio ideale di Jean Nouvel?

Per chi si sta chiedendo “alla fine questo ufficio ideale “da abitare” di Jean Nouvel come sarà fatto???”…abbiamo una risposta! Parziale, perché le foto non soddisfano tutte le nostre curiosità, ma qualcosa riusciamo a vederlo.
Ne avevamo già parlato in un video: Office Design: cosa serve davvero in ufficio e anche in questo articolo: Arredare un ufficio open space.
ArredaClick avrà i suoi inviati speciali al Salone venerdì 12, quindi saremo presto in grado di fornirvi tanti dettagli sull’ufficio ideale del futuro. Per ora ecco le prime foto, direttamente dalla pagina Facebook del Cosmit.

Pouf: complementi d’arredo di tendenza

Pouf! Normalmente si dice quando qualcosa sparisce, noi lo diciamo quando ci sediamo su una di queste piccole poltroncine, complementi d’arredo che fanno tendenza.
Tendenza perché non esiste un concetto univoco di pouf, i designer si sono sbizzarriti reinterpretandolo in migliaia di soluzioni. Risultato? Data la tua naturale tendenza, troverai un pouf in grado di assecondarla.
Quando diciamo che ne abbiamo di ogni, non esageriamo. Dodo di Magis, ad esempio, è un pouf decisamente non convenzionale, dedicato al pubblico dei più piccoli ed è anche un dondolo!
Cambiamo completamente genere: Echo è un pouf poggiapiedi dalle linee classiche ed eleganti con design curato nei minimi particolari.

Un altro elemento che ben interpreta il design moderno è Barcelona. Un pouf ideato da Mies Van Der Rohe nel 1929 in occasione della Fiera dell’Arte Mondiale.

Esistono, però, declinazioni divertenti e colorate del pouf non dedicate solo ai bambini. Date un’occhiata a Bidi-Bodi, che è già un classico con la sua forma a “sacco” e il suo rivestimento in tessuto colorato, e a Gomitolo, il cui nome parla da solo!

Un’altra tendenza ben salda è quella del design futuristico. A tal proposito, Lipari non vi ricorda le piccole navicelle spaziali che si vedevano nei cartoni animati dei Pronipoti?

E Meganet non sembra quasi una stazione spaziale? Eppure credeteci, è proprio un pouf, disegnato in tandem da Paolo Chiantini e Gualtiero Sacchi.

Ma questi sono solo alcuni esempi di quali e quante tendenze si possano trovare in fatto di pouf! C’è solo l’imbarazzo della scelta e il piacere della scoperta!