Sedie tricolori per seguire la Nazionale

Sarà capitato a tutti, in questo Giugno di Campionati Europei di calcio di ospitare amici o di essere ospitati a casa di amici per vedere insieme le partite dell’Italia. Case addobbate per l’occasione da sciarpe e bandiere a sostegno della Nazionale.
Qui ad ArredaClick abbiamo deciso che il metodo migliore per addobbare i nostri ambienti e fare quel potevamo per aggraziarci la sorte era quello di personalizzare delle sedie e dar loro i colori della bandiera.
Sedie TricoloriSedie TricoloriPer fare ciò abbiamo scelto le sedie impilabili senza braccioli in Abs Mark, dal costo
contenuto e al tempo dalla grande resistenza e possibilità di personalizzazione, disponibili anche nella sezione Outlet.
Non resta che sperare che possano portare fortuna alla nostra Nazionale in questi ultimi scampoli di campionato Europeo e, perchè no, anche alle prossime Olimpiadi di Londra.
Sedie Tricolore

Arredo bagno moderno tra mobili contemporanei, romantici, neo-barocchi

Arredare il bagno è probabilmente il compito più semplice quando si prende casa.
A meno che non abbiate una di quelle stanze da bagno super attrezzate con jacuzzi, due vasche da bagno, o sauna, tutto quello che serve è un mobile bagno con lavabo e specchio.
Ce n’è per tutti i gusti: dal bagno in stile barocco in marmo Well Glam che sembra rubato al set di Marie Antoinette, al mobile bagno moderno sospeso Flower CN11 minimalista, leggero ed essenziale, sia nelle forme che nei colori.
Della stessa collezione, gli originali Flower CN1 e Flower CN5 ricordano una credenza. Un mobile bagno moderno in appoggio, dalle forme geometriche pulite, composto da un elemento rettangolare alleggerito dalla possibilità di mescolare colori diversi per le ante ed i cassetti.

Per chi condivide il bagno con il partner un’ottima soluzione è l’intramontabile mobile bagno con doppio lavabo. Il modello Reef sospeso è dotato di tutto il necessario, con due lavabo, cassetti e cestone con cassetto interno.
Pensato per gli amanti della casa shabby chic, il mobile bagno romantico Romantic GH5 ha piedini a sciabola decorati in stile neo-barocco e maniglie dalla forma moderna.

Arredare casa con il Servizio di Progettazione 3D

Arredare casa significa, in primo luogo, personalizzarla per riconoscerla come propria, creare degli ambienti armoniosi, in cui ci si possa sentire a proprio agio, al fine di incrementarne la vivibilità e, di conseguenza, migliorare la qualità della vita delle persone che la abitano.
Per questo è importante rivolgersi ad un gruppo di professionisti dell’arredamento e al Servizio di Progettazione da loro offerto.
Abbiamo chiesto ad Alessandro, architetto ed arredatore professionista, perché sia così determinante e quali sono i vantaggi che il Servizio di Progettazione porta con sé.

Perché è utile avvalersi del vostro Servizio di Progettazione?
In primo luogo per personalizzare la casa in cui si vivrà, infatti i clienti ci comunicano i loro gusti, le loro preferenze e ciò a cui non intendono rinunciare attraverso la compilazione del Modulo di Progettazione.
Inoltre oggi le case sono sempre più piccole e lo spazio a disposizione di chi le abita tende a diminuire. Arredare razionalmente si dimostra fondamentale anche per ottimizzare gli spazi e permettere, anche a chi abita in una casa piccola, di goderne, senza rinunciare a nulla.

Come è possibile ottimizzare lo spazio in una casa dalle dimensioni ristrette?
Il nostro servizio punta a ricavare degli spazi che sappiano essere ambivalenti, polifunzionali. A seconda delle necessità un ambiente deve poter fungere da soggiorno o da zona notte. La parola d’ordine, in case dalla metratura che si aggira tra i 35 ed i 45 m², è “multifunzionalità”.
Scegliere un tavolino trasformabile permette di poterlo utilizzare fronte divano, quindi in un contesto salotto, o come tavolo da pranzo. A seconda delle necessità, quindi, il tavolino Wood, alzabile ed allungabile, è in grado di adattarsi al contesto.
Tavolino Traformabile WoodUn altro fattore determinante nell’arredare casa è la separazione delle zone a seconda delle destinazioni d’uso; in un monolocale, ad esempio, è importante dividere gli ambienti a seconda dell’uso che se ne intende fare. A questo fine è possibile utilizzare una libreria bifacciale o un pannello divisorio.
Il pannello divisorio Season è ideale per separare in modo elegante e raffinato due ambienti e garantire delle zone di privacy.Pannello Divisorio SeasonScegliendo una libreria bifacciale, invece, è possibile separare cucina e salotto senza creare uno stacco deciso e senza chiudere gli ambienti. La libreria è infatti formata da vani componibili che possono creare originali composizioni lasciando che la luce naturale filtri attraverso di essa.Libreria Bifacciale Pecker Qual è, invece, l’obbiettivo che perseguite nel momento in cui arredate una casa dalle dimensioni più ampie?
Se nell’arredare una casa piccola, come ad esempio un monolocale l’obbiettivo dichiarato è quello di ottimizzare lo spazio a disposizione, nel progettare l’arredamento di una casa con una metratura decisamente più estesa il fine è quello di valorizzare ciascun ambiente: nel momento in cui non vi sono più problemi di spazio è possibile dedicarsi completamente alla ricerca della qualità e degli arredi e dell’armonia degli spazi.
Qualità può, delle volte, significare lusso, fasto; quando il cliente ci comunica l’intenzione di arredare casa perseguendo tali obbiettivi la scelta degli arredi ricadrà su prodotti che siano il top di gamma e che sappiano comunicare l’eleganza e la classe della persona che li vivrà, come, ad esempio, il tavolo Kimono con sculture in pietra di Vicenza lavorata a mano rappresenta una soluzione lussuosa ed elegante.
Tavolo in pietra e vetro KimonoCosa riceve chi si rivolge al vostro Servizio di Progettazione?
Quanti si rivolgono a noi ricevono il modello 3D, immagini render fotorealistiche e, là dove previsto, lo schema tecnico impianti.
Ecco un esempio di progetto già realizzato che mostra il passaggio da un modello 3D ad un render fotorealistico che mostra al cliente come sarà la propria casa una volta arredata.

Mobili scarpiera salvaspazio: il piacere dell’ordine

Voglio spezzare una lancia in favore dei maschietti, perché in materia di scarpe e scarpiere, si sa, gli uomini solitamente soccombono alle spropositate necessità di spazio di noi donne. Da un rapido sondaggio effettuato in ArredaClick, su dodici ragazze abbiamo una media di 30 paia di scarpe ciascuna.
Non ha importanza il numero, perché ci sono mobili porta scarpe di ogni dimensione e per tutti i gusti, c’è perfino l’armadio-scarpiera Double, una capiente scarpiera decorata in fantasia pied-de-poule per chi non rinuncia mai allo stile e vuole arredare un ingresso giovane ed informale.
L’ideale è puntare su una scarpiera componibile, un continuo work in progress destinato a crescere senza sosta. Siate furbi e optate per un mobile porta scarpe che vi permetta di sfruttarne la profondità per riporre una doppia fila di scarpe ogni ripiano, come la scarpiera Bubble disponibile sia in versione slim che doppia.Un classico intramontabile che svolge la doppia funzione di permetterci di dare un ultimo sguardo al look prima di uscire di casa, e dare l’illusione di un ingresso più spazioso, è la scarpiera specchio Space.
Per chi vuole unire funzionalità e qualità senza spendere un capitale, la scarpiera economica ultra personalizzabile Happy offre tutto quello che serve: si possono scegliere il numero di ante, si può avere gialla, rossa, a specchio o in legno, e permette di stipare due file di scarpe in ogni vano.
Impossibile non trovare spazio ANCHE per le scarpe di fidanzati e mariti!

Buon compleanno ArredaClick – 4°

In realtà sarebbe domani, 16 giugno.

ArredaClick compie 4 anni ed è l’occasione giusta per un bilancio sul presente, per guardarsi indietro e per guardare avanti: siamo ormai un punto di riferimento per la vendita di arredamento online in Italia e in Europa ed abbiamo ancora tanta “fame di crescere”.

Faccio un personale brain-storming di emozioni e pensieri per cercare di descrivere questi 4 anni di lavoro: sogni, determinazione, amore per i particolari, crescita, timori, soddisfazione, entusiasmo, riscontro, ostilità, lavoro di squadra, amicizia, creatività, metodo, progetti, tecnologia, formazione, scoperta, visione del futuro, spensieratezza, preoccupazioni, scelte, razionalità, incoscienza, apprezzamento, invidia, frustrazione, trasparenza, correttezza professionale, disillusione, maturità, forza, generosità, passione, condivisione, idee, idee, idee…amore per il proprio lavoro.

Grazie di cuore a chi lavora con noi, ai produttori che ci sostengono, ai nostri clienti, anche a quei mobilieri tradizionali che anzichè criticarci si rimboccano le maniche ed evolvono insieme a noi…in ArredaClick mettiamo in discussione quello che facciamo ogni singolo giorno, anche più volte al giorno.

Non sappiamo come sarà il futuro del settore arredamento e non sappiamo come andrà la nostra Italia un po’ sofferente, ma siamo certi che “il modo migliore di prevedere il futuro è inventarlo” (Alan Kay), e noi quotidianamente ci impegniamo per plasmare il contesto in cui vogliamo operare.

Noi ci crediamo.

Charles Eames

Mancano pochi giorni al 105° anniversario di Charles Eames, uno dei più grandi designer d’interni ed architetti del XX secolo, nato il 17 di Giugno del 1907.
Formatosi alla Washington University di St.Louis (Missouri) all’età di 22 anni Charles affrontò il suo primo viaggio in Europa, dove venne a contatto con le opere degli architetti del Modern Movement come Gropius, van der Rohe e Le Corbusier.
Tornato negli States aprì uno studio di architettura a St.Louis, ma la mancanza di commissioni dovuta agli effetti della Grande Depressione lo costrinse a lasciare la sua città natale e a trasferirsi, per qualche tempo, in Messico.
Charles EamesDurante la seconda metà degli anni ’30 Charles Eames conobbe l’architetto finlandese Eliel Saarinen ed il figlio Eero. In poco tempo divenne dapprima “Istruttore del Design” per la Cranbrook University e poi capo del Dipartimento del Disegno Industriale per la medesima istituzione universitaria.
Nell’autunno del ’40, tra le mura della Cranbrook, Charles conobbe Ray Kaiser, che soltanto un anno più tardi sarebbe diventata sua moglie.
Charles Eames e sua moglie RayLa collaborazione con la moglie Ray divenne una costante nel lavoro di Charles Eames: nel ’46 il Museum of Modern Art di New York organizzò una mostra dedicata alla coppia in cui vennero esposti i prototipi della LCW, la celebre sedia progettata dagli Eames e realizzata in compensato curvato.
Sedia LCW - Eames
Questa sedia rappresentò il concretizzarsi di quelle che era la missione della coppia riassunta nel motto “offrire il massimo e il meglio al maggior numero di persone al prezzo più basso”.
Con il loro approccio Charles e Ray Eames dimostrarono che il design può e deve occuparsi di migliorare la qualità della vita.
Oltre a progettare mobili Charles Eames sui dedicò all’architettura e, in maniera minore, anche al cinema: in collaborazione con Eero Saarinenen  progettò delle abitazioni che furono poi costruite a Pacific Palisades, in California: le Case Study Houses #8 e #9.
Sempre in collaborazione con Ray produsse numerosi cortometraggi, alcuni dei quali fecero da complemento alle loro esposizioni.
Ad oggi Charles Eames è ricordato con affetto e stima praticamente unanime, la Case Study House #8 è meta di una sorta di “pellegrinaggio”, e gli omaggi agli Eames provengono da ogni settore: dal mondo del cinema a quello della musica.


Fonti
Charlotte & Peter Fiell, Design del XX secolo, Taschen, 2005, pag.225-233.

Credenze, madie e vetrine moderne per il Soggiorno contemporaneo

“Ma la credenza si usa ancora?” chiede mia nonna, ottant’anni suonati, mentre si chiacchierava davanti ad un caffé nel suo soggiorno tutto fiori e soprammobili. Mia nonna la sua credenza anni ’50 ce l’ha ancora, lei però la chiama buffet, con tanto di pizzi e merletti su cui troneggia, estemporaneo, un tv al plasma. Ha anche la madia con la vetrina, imbandita di foto e bomboniere. Un tempo quella credenza ospitava i vinili, un giradischi e una collezione di liquori e caramelle. Ma questa è un’altra storia.
Nonna, le credenze si usano ancora ed anche le vetrinette, solo che ora sono madie e credenze moderne e colorate.
Zafferano, fiordaliso, bambù o addirittura azzurro Maldive, la madia Fast o la madia vetrina in stile vintage Swank diciamocelo, stanno bene anche in una casa moderna e giovane. Con tutti quei colori a disposizione non importa si chiamino buffet, credenze o madie, perché un posticino in soggiorno lo si trova anche per loro. Tanto più che la moda dell’arredamento retrò sta tornando in voga.
Lo abbiamo visto al Salone del Mobile 2012: tornano i legni e le essenze, scuri o alleggeriti da inserti colorati. Tornano le linee degli anni ’50 e degli anni ’60, mobili geometrici dalla silhouette pulita ed essenziale. Come la credenza con ante in legno di rovere Swank.
Per chi ama il design moderno ed essenziale, ma dall’ispirazione vintage, la credenza di design bifacciale Duble mantiene linee minimal e geometriche, alleggerite da spazi vuoti.
Si può usare a centro stanza, per dividere gli spazi in un monolocale o in un open space.
Moderno non si traduce per forza in design futuristico e forme eccentriche. Classica e moderna al tempo stesso la credenza sagomata Raffaello ripropone le forme classiche della credenza provenzale in una versione shabby chic, très chic aggiungerei, con maniglie a ricciolo e piedini bombati nella migliore tradizione delle credenze antiche.

A.S.D. Lazzaretto ed ArredaClick concludono la stagione

Si è conclusa la stagione 2011-2012 del campionato Open Categoria A del Comitato di Milano, campionato in cui l’ASD Lazzaretto si è presa parecchie soddisfazioni, classificandosi quarta e riuscendo a battere compagini che hanno terminato la stagione in posizione più alte, come la Polisportiva Senago Vevey che, lo ricordiamo, in quel di Novembre lasciava Seregno con 5 reti al passivo.
A.S.D. LazzarettoLontano dai riflettori e dai contratti milionari, ma vicina ai valori del calcio dilettantistico, dove è solo la passione a contare, questo gruppo di ragazzi saluta una stagione che ha visto, tra le altre cose, l’affiancamento ad ArredaClick, come si evince dalle nuove, tecnicissime, divise.
A.S.D. LazzarettoNell’ultima apparizione stagionale l’ASD, che si è distinta per l’impegno e la tenacia, è stata sconfitta per 2 a 0, come a ricordare l’importanza della sofferenza e del sacrificio nel mondo del calcio.
Ciononostante anche nell’ultima partita dell’anno la compagine del Lazzaretto ha dato filo da torcere agli avversari a cui va un plauso per la vittoria e per lo spettacolo offerto agli spettatori.
A.S.D. LazzarettoA.S.D. LazzarettoL’A.S.D. Lazzaretto ed ArredaClick salutano i tifosi e gli amanti del calcio dilettantistico invitando tutti a seguirli nel corso della prossima stagione.

Sedie online? ArredaClick arriva a 600!

Sedie, sedie e ancora sedie! ArredaClick festeggia il raggiungimento di quota 600 sedie presenti a catalogo. Sembra ieri quando sul nostro blog salutavamo la 100° sedia che già ci ritroviamo a guardare quel traguardo con tenerezza e con un sorriso sulle labbra.
Era il luglio del 2009, la squadra era formata da quelle persone che stavano gettando le basi per l’affermazione dell’e-commerce che avrebbe cambiato il mondo dell’arredamento.100 Sedie del 2009 Dopo soli 3 anni ArredaClick ha incrementato, quasi decuplicando, la propria squadra costruendo, grazie al lavoro di un’equipe di giovani appassionati di arredamento e di design che quotidianamente mette in campo entusiasmo ed esperienza uno dei cataloghi di arredamento più vasti e più curati del web (ogni sedia e, più in generale, ogni complemento d’arredo presente sul nostro sito è riccamente descritto e ricco di immagini). 
Per salutare questa soglia (consapevoli che si tratti di una soglia simbolica e psicologica) vi illustriamo nel dettaglio una sedia che abbiamo recentemente inserito a catalogo e che, probabilmente, si tratta proprio della numero 600.
LCW di Charles Eames Stiamo parlando di una seduta storica, vera e propria icona dell’interior design del XX secolo. Disegnata nel 1945 circa da Charles Eames riprende le sperimentazioni sul legno curvato iniziate da Alvar Aalto (1898-1976); nota come LCW (Lounge Chair Wood) ha senza dubbio cambiato la storia del design ed il volto delle case moderne, prima degli anni ’50 e poi di tutto il XX secolo.
Noi di ArredaClick crediamo che si tratti di un design intramontabile ed abbiamo deciso di proporvene una replica, realizzata in un laboratorio artigianale italiano: festeggiare, con un classico della tradizione, il raggiungimento di un traguardo da parte di chi dell’innovazione ha fatto un marchio di fabbrica.

Arredare una Casa Retrò come “Mad Men”

In principio fu Sex and the City con le sue folli cabine armadio. Dal 2008 lo show televisivo Mad Men ha cambiato completamente il volto della tv ed ha influenzato le mode in fatto di interior design. È tornata la casa retrò, l’arredamento vintage, il legno ed il metallo, le atmosfere essenziali ed al contempo kitsch degli anni ’50 e ’60.
Gli anni dell’America trionfante, del self made man tutto sigarette e scotch no matter what.

Arredare un casa alla Mad Men significa scegliere un design che ha fatto storia: Mies Van der Rohe, Charles Eames, Eileen Gray, Marcel Breuer , Eero Saarinen, Alvar Aalto.
L’ufficio di Don Draper è un tripudio di modernismo americano, dalle sedie in legno e canna di Vienna che ricordano la Cesca di Breuer alla credenza in legno scuro usata come mobile bar.
La procace segretaria Joan è spesso seduta su sedie in plastica colorata progettate in quegli anni dal designer Charles Eames, mentre la moglie di Draper racconta la sua vita matrimoniale sul Day Bed di Mies Van der Rohe.

La serie tv ha fatto dell’attenzione ai dettaglio di design quasi un’ossessione. L’appartamento ultra chic di Don Draper ha in terrazzo sedie in metallo Wire Chair, sviluppate da Eames e Bertoia e riprese anche da Magis nella sedia Piña.
E naturalmente, come in ogni casa ed ufficio americani di quegli anni, non poteva mancare il divano in pelle nera o bianca, meglio ancora se in stile Chesterfield.

Il divano era spesso accompagnato dalla poltrona con poggiapiedi di Eames, riservata al capo famiglia che poteva leggervi il giornale e fumare la pipa, o dalla sedia in pelle e metallo Wassily, disegnata da Breuer per il pittore Kandinsky, usata come poltrona d’attesa negli uffici dell’America del dopoguerra, in corsa per il successo a tutti i costi.