Il tappeto in soggiorno: superfluo o fondamentale?

Il tappeto in soggiorno è davvero così necessario? Non si tratta piuttosto di un elemento che passa spesso inosservato? In fondo è soltanto un complemento d’arredo, no?? Ecco, no, proprio no.

Forse tocca rivedere bene i concetti di necessario, superfluo, fondamentale per capire cosa voglio dire: perchè se è vero che in un salotto fondamentale e indispensabile è il divano (ma nemmeno troppo, visto potrei scegliere anche solo delle poltrone), allora fondamentale e indispensabile lo è anche il tappeto. Perchè nulla in fin dei conti è davvero indispensabile, ma tutto è necessario.

Bando alla filosofia, ecco i fatti: un tappeto in soggiorno può letteralmente cambiare volto all’intero ambiente. E non lo fa soltanto una volta: potenzialmente lo può fare ogni volta che decidiamo di cambiarlo. Con sedute e arredi neutri ad esempio, il tappeto sarà la necessaria macchia di colore per gli spiriti estrosi e vogliosi di vivacità; per gli amanti delle case calorose e accoglienti, il tappeto del soggiorno sarà una morbida alcova a pelo lungo, bellissima anche da calpestare a piedi nudi; per pavimenti vecchi che non è ancora possibile cambiare, il tappeto sarà l’occasione per attirare l’attenzione e distoglierla proprio dalle piastrelle che ormai non ci piacciono più.

Insomma, un tappeto arreda; anzi potrebbe farlo anche da solo: provate ad immaginare un soggiorno alternativo, fatto solo di un grande, enorme tappeto ricoperto di cuscini e pouf? Non ricorderebbe poi in fondo le affascinante atmosfere mediorientali?

In ogni caso il tappeto del soggiorno è in grado di dare carattere, smalto, risalto all’ambiente, di trasformarlo con un semplice tocco, di trasmettere la nostra voglia di eleganza, di colore, di passione per le belle cose. E, in questo particolare caso, le dimensioni contano: un tappeto grande infatti potrà soddisfare meglio le esigenze di un salone o di un ampio soggiorno, regalando sensazioni ancora più emozionanti.

Guardate ad esempio l’effetto del tappeto in pura lana vergine Bricks: i suoi colori e le sue misure conquistano in un istante gli occhi e il cuore; e la lavorazione a mano, oltre al materiale di gran pregio, assicura eleganza e valore autentici.

Estroso e adatto ad arredamenti contemporanei e di design è invece il tappeto Comic Xian, arricchito con un motivo astratto carico di fascino e allegria. L’impatto estetico finale di questo tappeto in soggiorno è davvero significativo.

E ancora più sbalorditivo è l’effetto del tappeto Daisy in acrilico, taftato e intarsiato a mano, con motivi floreali che creano una scenografia decisa ed emozionante, in grado di rendere speciale qualunque soggiorno e qualunque genere di pavimento.

Letti in ferro battuto: vecchio che ritorna o nuovo che avanza?

I letti in ferro battuto appartengono a quella categoria di prodotti d’arredo che ci arriva dalla tradizione: al centro delle camere da letto dei nostri genitori e dei nostri nonni la presenza di un letto con la testiera in ferro battuto era praticamente una certezza.
Che portino con sè un certo fascino è innegabile ed è forse anche per questo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una loro riproposizione, che non poteva essere semplicemente una fedele riproduzione: il processo che hanno subito i letti in ferro battuto può essere paragonato ad un restyling. Nuovi materiali e nuove tecniche di lavorazione nel tentativo di donare a questi prodotti un’aura di modernità.
Vediamo i risultati di questo restyling:

Letto in ferro con testiera ad anelli Mondrian

Letto Mondrian con testiera ad anelli

Il letto in ferro battuto Mondrian si distingue sicuramente per la testiera ad anelli che segna uno stacco netto e deciso dalla tradizione e dalle consuete linee a cui il ferro battuto ci aveva abituati. Il disegno che gli anelli vanno a creare è unico ed irripetibile, in quanto gli anelli vengono saldati di volta in volta senza seguire uno schema preciso.
È la raffinata, e quasi ostinata, ripetizione della figura circolare, forma che fin dagli albori dell’umanità veniva considerata “perfetta”, a caratterizzare questo letto e a donargli un’aura di indiscutibile modernità.

Letto Herbie eseguito con taglio laser

Il letto Herbie è l’esempio perfetto del matrimonio tra la tradizione stilistica ed i nuovi processi di lavorazione: la testiera e la pediera sono realizzate tramite taglio laser, una lavorazione che presenta notevoli vantaggi: questo tipo di taglio sfrutta la proprietà del raggio laser di concentrare una eccezionale potenza in una area molto piccola, evitando applicazioni di forza di tipo meccanico sul componente e fornisce per questo un elevato grado di precisione. Con il taglio laser la precisione che si riesce ad ottenere è dell’ordine del decimo di millimetro e in alcuni casi può scendere a 2 decimi di millimetro.
Ma non è solo la tecnica di lavorazione alla quale è sottoposto il letto Herbie a renderlo un letto in ferro battuto moderno: l’eleganza dagli intrecci in stile art nouveau lo rende un prodotto sempre attuale, inoltre il box contenitore, soluzione dalla grande praticità, ne fa un letto giovane e funzionale.

Letto Gaia in ferro battuto

Gaia è, invece, l’esempio di un letto che rilegge con spirito moderno le linee ed i decori floreali della tradizione. Le foglie di ciliegio sono stilizzate e lontane dagli eccessi barocchi o rococò e pur ispirandosi a figure del mondo naturale anche questo letto in ferro battuto riesce a trasmettere un’idea di modernità.

La tua cabina armadio in due passi…e tre budget

Spero che i nostri affezionati lettori si ricordino dell’articolo in cui parlavamo delle cabine armadio, “il nuovo sogno delle donne del XXI secolo, altro che diamanti!”, pubblicato nella precedente versione del blog di ArredaClick.

Vorrei approfondire l’argomento, ma questa volta ho pensato di simulare l’acquisto di una cabina armadio da inserire in una parete che misura 306 cm. Mettendomi nei panni di un acquirente la prima cosa a cui ho pensato è stata il budget. Immagino che molti partano da questo fondamentale presupposto, così ho deciso di proporvi tre cabine con tre budget differenti.

Credetemi quando dico che creare la vostra cabina armadio personalizzata è molto semplice. Vi assicuro che basta conseguire le misure precise dello spazio in cui inserire la cabina, definire pochi essenziali punti di partenza ed armarsi di fogli, matite e magari pastelli colorati se siete particolarmente ispirati.

Le misure le abbiamo: come ho già detto la nostra parete misura 306 cm. L’altezza da terra al soffitto è di 270 cm. I due essenziali punti di partenza sono: budget e forma della cabina armadio. Per definire la forma dobbiamo chiederci che cosa vogliamo per il nostro spazio: vogliamo una cabina armadio più tradizionale e compatta? opteremo allora per il modello Player. Player è formata da moduli componibili dotati di fianchi, fondi e cappelli, che la rendono del tutto simile ad un armadio tradizionale ma senza ante, ed è anche la soluzione più economica.
Se vogliamo invece una cabina con elementi da attaccare alla parete sceglieremo la Easy o la Joyce. Easy è composta da elementi a pannello con mensole, è una cabina armadio giovane e moderna, che ci dà la possibilità di comporre i pezzi come più ci piace ed a qualsiasi altezza. Easy è versatile ed è ideale anche in piccoli spazi. A livello di costi, parliamo di una differenza che si aggira intorno ai 500 € in più rispetto alla Player.

Joyce è la più elegante ed ordinata delle tre, con pannelli a tutta altezza da fissare al muro tramite cremagliere totalmente invisibili. Il risultato finale è indubbiamente più raffinato rispetto agli altri modelli. Joyce offre una vasta serie di accessori e finiture di alta qualità, oltre a possibilità di personalizzazione più elevate. Rispetto alla Easy ed alla Player i costi di questa cabina sono leggermente più alti.

Ma passiamo all’azione. Entrando in ArredaClick.com vado dritto alla categoria Armadi e Cabine e clicco direttamente la sottocategoria Cabine Armadio. Vi consiglio una navigazione multischeda per avere anche le attrezzature interne a portata di mano, e vi suggerisco di tenere foglio e matita a fianco per disegnare la cabina e poi le attrezzature che vorreste aggiungere. Se volete sbizzarrirvi nelle composizioni sono orgogliosa di segnalare che la nostra squadra 3D si è divertita a creare per voi dei file pdf scaricabili che troverete nelle schede prodotto all’interno della sezione “Informazioni Aggiuntive”. Questi contengono una raffigurazione di tutti gli elementi che compongono le cabine armadio Joyce ed Easy. Basta scaricare, stampare e ritagliare i pezzi. Il resto è nelle vostre mani!

Veniamo ora alla cabina armadio Player. Per la nostra parete di 306 cm seleziono la larghezza di 295,6 cm e poi l’altezza di 255 cm. Scelgo la finitura in nobilitato Bianco, classico ed intramontabile. Tra le Attrezzature Aggiuntive trovo la cassettiera Player. Ne scelgo una con tre cassetti in nobilitato Bianco, ed aggiungo al preventivo. In due semplici passaggi ho creato la mia cabina armadio a tre moduli, praticamente come un armadio a sei ante, con ripiani ed appendiabiti inclusi, ed una cassettiera. Il tutto a € 869 con un risparmio di € 320 rispetto al prezzo originale.

Può sembrare leggermente più complessa la scelta della cabina armadio componibile Easy. In realtà è semplicemente una questione di decidere come organizzare lo spazio ed adattarvi i moduli disponibili. Io ho optato per una composizione 86 + 66 + 66 + 86, ed ho inserito una panca a terra che corre lungo tutta la larghezza della cabina per avere un ripiano in più su cui appoggiare borse e scarpe, ma anche per creare una sorta di cornice che isoli l’armadio dal pavimento. Al centro voglio la colonna Easy H.240. Scelgo il modello guardando gli schemi inseriti nella scheda prodotto e trovo subito quello che cerco: il modello F che mi dà la possibilità di avere cinque ripiani.

Con la colonna ho fatto la spesa più ingente, mi concederò anche una cassettiera ma finirò il resto della cabina mescolando elementi più piccoli. Aggiungo una Easy Cassettiera per cabina armadio con 4 cassetti, e finisco la mia cabina con 5 pannelli dotati di mensole, che posizionerò dove più mi piace. Questa moderna e funzionale composizione mi costa € 1344, ben € 497 in meno rispetto al prezzo originale.

Ci sto prendendo gusto, ma mi rimane solo l’ultima cabina armadio, la Joyce. Ho a disposizione varie strutture per cabine armadio Joyce e questa volta posso scegliere fra più altezze. A me va benissimo la Joyce H.255 con panca a terra.
Partendo da sinistra ho pensato a due moduli con ripiani dotati di appenderia, poi altri ripiani sotto cui inserirò una cassettiera; infine una sezione di soli ripiani.

Il secondo passo è scegliere le attrezzature, per cui vado alle schede dedicate alla panca a terra per cabine armadio Joyce ed alla cassettiera ed aggiungo anche queste alla mia cabina su misura. Per questa bellissima cabina armadio super accessoriata spenderei
€ 1950, con un risparmio di € 721 rispetto al prezzo originale.

Devo confessare che tutta l’operazione è molto più divertente di quanto sembri, è fantastico poter scegliere tutto quello che voglio per la mia cabina armadio, immaginare dove mettere i miei vestiti ed i miei accessori e trovare tutte le attrezzature che ho in mente. Mi sono ritrovata davanti allo schermo del computer più creativa che mai, con fogli, matite, pastelli, righelli e forbici. Dunque, non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Un progetto di soggiorno al giorno…

…toglie il medico di torno direte voi!

Invece è “semplicemente” quello che facciamo di lavoro, progettare soluzioni per l’arredo: quasi sempre lo facciamo studiando arredi fruibili con facilità da tutti attraverso le collezioni ArredaClick; in altri casi con una progettazione d’interni dedicata sviluppata dal nostro team 3D.

Oggi vi mostriamo un progetto di soggiorno inserito nell’ambito di una villa che stiamo progettando per un costruttore estero.

Il progetto si chiama “Urban Spirit” e la richiesta del cliente è stata per un ambiente “cold and sleek”, ovvero un ambiente “freddo e tirato”: abbiamo cercato di unire questa richiesta alle proporzioni degli spazi, ad un budget predefinito per l’arredo, ed ovviamente al nostro “italian style”.

Pubblicheremo progressivamente le varie stanze della villa, progetti d’interni da cui mancano le cucine ed i bagni visto che saranno realizzati autonomamente dal costruttore con dei produttori tedeschi…rimane sicuramente una bella soddisfazione il fatto che ArredaClick sia stato scelto per questo progetto ad 11.235 km di distanza, e tutto grazie al web!

Tornate a trovarci.

Arredamento online vs negozio di mobili: la guerra dei mondi

Ieri mattina 15 gennaio con alcuni ragazzi dello staff siamo andati a Seregno nella frazione Lazzaretto per fare il tifo all’ASD Lazzaretto, la squadra in cui giocano diversi nostri amici e che abbiamo scelto di sponsorizzare.

Il titolo è ironico ovviamente, non è stata una “guerra” ed anzi c’è stato fair-play ed in generale correttezza da parte di tutti…ma effettivamente è stata grande la nostra sorpresa quando abbiamo scoperto che la squadra avversaria era sponsorizzata da un negozio di mobili!

Abbiamo iniziato a scherzarci sopra dicendo che dovevamo “vincere a tutti i costi per dimostrare la superiorità dell’online rispetto ai negozi tradizionali“: ovviamente era solo uno scherzo visto il massimo rispetto che portiamo per la distribuzione tradizionale…come sono innegabili i vantaggi dell’online anche per il settore dell’arredamento, sono altrettanto evidenti i punti di forza del negozio fisico, c’è veramente spazio per tutti quelli che vogliono lavorare bene e con serietà.

In fondo anche il risultato della partita (un equilibratissimo pareggio fino ai rigori) dimostra in questa nostra metafora che i due “mondi” possono benissimo convivere: piacevole poi arrivare a fine partita e gioire scoprendo che la squadra ArredaClick ha vinto ai rigori per 4 a 2.

Una rapida cronistoria della partita con qualche foto dell’evento: l’allenatore Massimo, il riscaldamento, la foto di gruppo, qualche momento di azione di gioco, il pubblico di “vecchietti” appassionati, gli accordi per i rigori, la tensione dei rigori, il “gesto atletico” di Umberto.

Che dire, vi invitiamo alla prossima partita al Lazzaretto per domenica 29 gennaio: un po’ di agonismo è comunque garantito…ma soprattutto tanta passione, un po’ come per lo staff di ArredaClick dal lunedì mattina.

A presto!

Benvenuti nella nuova versione del Blog di ArredaClick

Abbiamo annunciato l’imminente “trasloco” del blog di ArredaClick dalla sua prima, storica sede ad una più comoda sistemazione. Ed eccoci nella nuova sistemazione di ArredaClick, con una veste grafica più moderna ed aggiornata ed un obiettivo che rimane lo stesso: parlare e far parlare di arredamento e di design di interni, sia che si tratti di indagarne le ultime tendenze sia di studiarne la storia.

Si tratti di veterani del settore o di semplici appassionati il filo che unisce gli articoli di questo blog, è la passione e la voglia di condividere questa passione.
Perché è proprio nella condivisione e nella comunicazione che la passione sfocia in qualche cosa di concreto. Concreto come la community che sta dietro alle quinte del nostro blog, fatta di persone, interessi, dedizione e voglia di condivisione.
Benvenuti, dunque, nel nostro nuovo indirizzo.

Nel frattempo, non dimenticate il nostro vecchio indirizzo: http://arredaclick.blogspot.com/ che dal 2009 ha ospitato la nostra community!
Grazie e a presto!